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Pillole di sostenibilità

A casa

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    ​Prima di uscire di casa, ricordati di spegnere completamente televisori, stereo, radio o altri piccoli elettrodomestici dotati di stand by. La sola spia dello stand by consuma elettricità, così come i caricabatteria che prelevano energia anche quando non sono collegati all’apparecchio. Grazie alle prese multiple di alimentazione dotate di interruttore di accensione puoi scollegare (e ricollegare) alla rete più apparecchi contemporaneamente

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    Se sostituisci le lampadine ad incandescenza con lampadine a risparmio energetico otterrai una riduzione media dei costi di illuminazione anche del 70%. Le lampade ad alta efficienza costano di più, ma consumano meno energia e hanno una vita più lunga. I risparmi energetici maggiori si hanno per le lampade che rimangono accese più a lungo: meglio cominciare col sostituire quelle

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    ​Puoi risparmiare sul riscaldamento della casa semplicemente chiudendo persiane e tapparelle, regolando i termosifoni e isolando bene le porte verso l’esterno e le finestre

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    ​La temperatura dell’aria nei diversi ambienti non deve superare i 20 gradi; in alcune stanze, come la cucina e la camera da letto, può essere di qualche grado più bassa. Grazie alle valvole termostatiche installate sui termosifoni o ai termostati per ambiente hai la possibilità di regolare le temperature di ogni singola stanza

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    Puoi ridurre anche del 60% l'energia elettrica consumata sostituendo i vecchi elettrodomestici della cucina. Un frido con congelatore di classe A+ o A++ offre un notevole risparmio rispetto ai vecchi frigo di classe A. Un apparecchio A++ consuma circa il 45% di energia in meno rispetto ad un frigo di classe A.

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    ​Per una migliore efficienza colloca il frigo lontano dal forno o da fonti di calore come termosifoni, fornelli o finestre. Lascia uno spazio di almeno 10 cm tra la parete e il retro dell’apparecchio dove è posizionata la serpentina per la dissipazione del calore (condensatore). Se è inserito in un mobile da cucina, garantisci la ventilazione sopra e sotto.

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    ​Per risparmiare energia del frigo regola il termostato in funzione delle stagioni, evitando di raffreddare troppo. Temperature troppo fredde non servono per la conservazione dei cibi e aumentano i consumi anche del 10-15%. La temperatura ideale del frigo è intorno ai 6-7 gradi e, per mantenerla costante, evita di aprire e chiudere spesso il frigo.

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    ​Una buona e periodica manutenzione contribuisce al risparmio energetico per il frigo. Controlla lo stato della guarnizione di gomma dello sportello e sostituiscila se è deteriorata; pulisci la serpentina (condensatore) posta sul retro, ricordandoti di staccare l’alimentazione elettrica; sbrina periodicamente l’apparecchio, quando il ghiaccio supera lo spessore di 5mm. Leggi il libretto di istruzioni, dove potrai trovare utili consigli.

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    ​Non inserire cibi ancora caldi nel frigorifero, altrimenti la temperatura all’interno del frigo salirà e sarà richiesto un maggior consumo di energia elettrica. Attendi che i cibi siano a temperatura ambiente prima di inserirli nel frigorifero.

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    ​La classe energetica è importante anche per la lavastoviglie: passando dalla classe G alla classe A i consumi di energia elettrica si riducono del 50%. Anche i consumi di acqua vengono ridotti notevolmente.

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    ​In inverno, evita di aprire le finestre se in casa fa troppo caldo: abbassa il riscaldamento o avverti il gestore dell’impianto e richiedi una verifica della temperatura.

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    ​Per qualsiasi tipo di radiatore, fai attenzione a non ostacolare la circolazione dell’aria: non coprire i radiatori e non nasconderli dietro alle tende. Per i radiatori posizionati sulle pareti esterne, ad esempio sotto il vano finestra, è consigliabile inserire tra questo e il muro un pannello di materiale isolante, con la faccia riflettente rivolta verso l’interno.

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    Nei condomini conviene mantenere, se già presente, un impianto centralizzato con la contabilizzazione del calore.tema di contabilizzazione permette di misurare la quantità di calore effettivamente consumata in ogni appartamento e di gestire autonomamente le temperature e gli orari di funzionamento.Rispetto all’impianto autonomo, diminuiscono i consumi e i costi di manutenzione (che si ripartiscono tra tutti i condomini) e aumenta la sicurezza. La contabilizzazione è obbligatoria per gli impianti centralizzati nuovi; mentre in quelli esistenti, che ne sono privi, può essere inserita.

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    Tutti possono contribuire al risparmio energetico rispettando le leggi che indicano temperature massime e ore di funzionamento per gli impianti di riscaldamento. La temperatura non deve superare i 20°C, mentre il periodo dell’anno e le ore giornaliere di funzionamento dipendono dalla zona climatica, cioè dalla località dove è ubicato l’edificio. L’Italia è suddivisa in 6 zone climatiche dalla A, la più calda, alla F, la più fredda in funzione del numero dei “Gradi Giorno” (GG): quanto più alto è il valore dei GG, tanto più il clima è rigido. Ad ogni comune è associata una zona climatica: cerca su internet le informazioni relative al tuo.​

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    L’Italia è suddivisa in 6 zone climatiche dalla A, la più calda, alla F, la più fredda. A seconda della zona climatica associata al comune dove vivi, la legge indica quali sono i periodi di funzionamento consentiti per gli impianti termici. Ad esempio: se ti trovi nella zona A, i periodi di accensione previsti sono dal primo dicembre fino al 15 marzo, per massimo 6 ore al giorno. Se sei in zona B, si può accendere dal primo dicembre fino al 31 marzo, per 8 ore al giorno. In zona F, non hai nessuna limitazione​

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    ​Per gli impianti di riscaldamento devi far effettuare i controlli di efficienza energetica previsti dalla legge e i controlli per la manutenzione in base alle istruzioni del fabbricante (libretto apparecchio) e dell’installatore. Ai fini del risparmio energetico è importante la verifica del rendimento, che misura la temperatura dei fumi e del contenuto di particelle inquinanti. Un caldaia poco efficiente spreca energia, quindi se vengono superati i valori di legge è obbligatoria la manutenzione o la sostituzione. La verifica dei rendimenti (controllo di efficienza energetica) va fatta una volta ogni due anni per impianti alimentati a gas di potenza fino a 35 kW (o ogni anno, se il combustibile è liquido o solido), una volta all’anno da 36 a 350 kW, due volte all’anno (all’inizio e a metà del periodo di riscaldamento) per potenze superiore a 350 kW.

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    ​Per risparmiare energia per l’illuminazione di casa è importante avere la quantità di luce necessaria alle varie esigenze domestiche. Se l‘illuminazione non è sufficiente, prima di aumentare la potenza delle lampadine esistenti, e quindi i consumi, può essere più efficace cambiare le posizioni dei punti luce. Per gli usi domestici conviene avere una luce diffusa in tutti gli ambienti e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone destinate ad attività come studiare, mangiare, cucinare.Inoltre le pareti tinteggiate di colori chiari aumentare la luminosità e contribuiscono a diminuire i consumi.

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    Puoi alimentare la tua lavastoviglie direttamente con l’acqua calda, attaccando il tubo di carico all’acqua calda invece che alla fredda. Così si evita di riscaldare l’acqua con una resistenza elettrica. Questa soluzione è vantaggiosa se l’acqua dell’appartamento viene riscaldata a gas (caldaia), o ancora di più da pannelli solari termici.

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    ​Metti sempre il sale nell’apposito contenitore della lavastoviglie per mantenere efficiente l’addolcitore, impianto che riduce la durezza dell’acqua, evitando la formazione del calcare. Il calcare depositato sulle resistenze e sulle parti meccaniche, provoca un aumento dei consumi e un cattivo funzionamento della macchina.

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    ​Usa il lavaggio rapido e economico (temperature e durata minore) della tua lavastoviglie, avendo cura di asportare prima i residui di cibo con un risciacquo rapido a mano. Non utilizzare dosi eccessive di detersivo, perché non migliora il lavaggio e aumenta l’inquinamento. Fai partire la lavastoviglie solo a pieno carico, perché il consumo di elettricità e di detersivo è indipendente dal carico.

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    La manutenzione della lavastoviglie è importante per mantenere l’apparecchio efficiente e non aumentare i consumi. Pulisci spesso il filtro, che, se otturato, impedisce lo scarico dell’acqua e peggiora i risultati di lavaggio. Controlla che il contenitore del sale grosso sia pieno per evitare le incrostazioni di calcare. Controlla che i forellini dei bracci rotanti siano liberi per garantire l’uscita regolare di acqua e quindi il corretto lavaggio.

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    ​Non superare le dosi consigliate di detersivo nei lavaggi con lavastoviglie e lavatrice: non sprecherai denaro e contribuirai al rispetto dell’ambiente. Lo scarico dei detersivi nei fiumi e nei mari è una delle maggiori cause di inquinamento delle acque. Gli apparecchi di nuova generazione consumano meno acqua e di conseguenza necessitano di minori quantità di detersivo.

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    ​Un buon lavaggio del bucato in lavatrice non dipende tanto dalla quantità di detersivo quanto dalla durezza dell’acqua (calcio e magnesio). I detersivi contengono sostanze che ostacolano l’azione negativa di calcio e magnesio; quindi, più l’acqua è dura, più detersivo è necessario per un buona pulizia. Se l’acqua è troppo dura installa alle tubature di adduzione, un "addolcitore" che trattenga il calcare o utilizza un prodotto anticalcare insieme ad detersivo. Riducendo l’uso di detersivi, riduci l’inquinamento delle acque.

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    I programmi ad alte temperature (90°) richiedono più energia e più detersivo perché spesso prevedono anche la fase di prelavaggio. Nell’utilizzo della lavatrice preferisci i programmi di lavaggio a temperature non elevate (30°-40°). Esistono detersivi molto efficaci anche a basse temperature. Puoi risparmiare energia per il riscaldamento dell’acqua e i tessuti durano di più.

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    ​Evita l’utilizzo di asciugatrici per biancheria che, per riscaldare l’aria, consumano molta energia. Fai asciugare i panni al sole e all’aria aperta e utilizza l’asciugatrice solo se non è possibile farne a meno.

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    ​Quando ti lavi le mani, i denti o fai la doccia si possono avere grandi sprechi dovuti alla cattiva abitudine di lasciare il getto d’acqua disponibile anche quando non serve. Chiudi il rubinetto mentre ti insaponi, spazzoli i denti o fai la barba: contribuirai a evitare sprechi inutili di acqua.

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    ​Per risparmiare acqua in cucina, lava le verdure lasciandole a bagno in un recipiente e usa l'acqua corrente solo per un rapido risciacquo. Puoi riutilizzare l’acqua di lavaggio delle verdure per innaffiare le piante.

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    ​I riduttori di flusso sono dispositivi che vengono avvitati facilmente all’uscita dei rubinetti e che, miscelando l’aria all’acqua, comportano un risparmio di quest’ultima. Esistono tipologie per rubinetti, che arrivano anche a portate d’acqua ridotte a 1,7 l/minuto, e per docce a 9 l/minuto.l’acqua che risparmi è anche calda, riduci il consumo di energia necessaria per scaldarla.Attenzione a non confondere i riduttori di flusso con i miscelatori che evitano gli schizzi ma non diminuiscono il flusso d’acqua.

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    ​Dai l’acqua alle tue piante, limitando gli sprechi: innaffia la sera per evitare l’evaporazione dell’acqua e perché è meglio per le piante, soprattutto d’estate; metti delle foglie secche alla base delle piante per mantenere l’umidità del suolo; utilizza impianti d’irrigazione a goccia e programmabili.

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    Non lavare troppo spesso l’auto. Se è possibile, utilizza il secchio e non l’acqua corrente. Se prediligi l’autolavaggio, scegli quelli in cui l’impianto è dotato di ricircolo e recupero delle acque.

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    Organizza la raccolta differenziata in modo che sia facilmente realizzabile da tutti, anche dai più pigri! Informati dal tuo comune come separare i rifiuti

Al lavoro

  • Immagine di un termometro Immagine di una spina

     
    Fai installare nei rubinetti dei bagni dell’ufficio i riduttori di flusso. Riducendo le portate da 6-10 l/minuto (portate di rubinetti senza riduttore di flusso o con riduttori di prima generazione) fino a 1,7 l/minuto si ottiene un notevole risparmio d’acqua. Se l’acqua che risparmi è anche calda, riduci il consumo di energia necessaria per scaldarla.​​

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    Mezzi pubblici, car sharing, car pooling e bicicletta riducono i consumi per il trasporto rispetto all’auto privata e contribuiscono anche a un notevole risparmio economico. Se è fattibile, opta per una di queste soluzioni. Se l’ufficio si trova a pochi chilometri dall’abitazione il mezzo di trasporto ideale è la bicicletta: rapida, economica e ti tiene in forma!​

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    Prevedi o richiedi la predisposizione di un luogo dedicato al posteggio delle biciclette affinché siano al sicuro e all’asciutto in caso di maltempo. Per spostamenti di pochi chilometri, la bicicletta è il mezzo di trasporto ideale.​

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    Se vivi in una grande città, informati se esiste il servizio di car sharing e se vicino a casa tua c’è un parcheggio da cui prelevare l’auto a pagamento. Scegliendo il car sharing puoi rinunciare all’auto privata, mantenendo la flessibilità delle tue esigenze e contribuisci alla riduzione del numero di auto in circolazione.​

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    Il car pooling è una modalità di trasporto di condivisione di un mezzo privato. Consiste nell'utilizzare una sola autovettura, con più persone a bordo, per compiere un medesimo tragitto. Gruppi di lavoratori che effettuano lo stesso percorso casa-lavoro possono accordarsi per scegliere questa modalità di mobilità sostenibile, riducendo i consumi di carburante e le spese: proponilo ai tuoi colleghi!​

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    ​Se sei in pausa, concedi un riposo anche al computer o al monitor! Attiva la funzione stand-by o da tastiera o dalle impostazioni del sistema operativo. In Windows da “Start – Pannello di Controllo - Opzioni Risparmio Energia” è possibile regolare il tempo di spegnimento del monitor, disattivare il disco rigido, definire la modalità standby o la sospensione del PC. Se non è presente la funzione “risparmio energia”, puoi allora impostare le funzioni di risparmio energetico del solo monitor cliccando sull’icona “schermo”.

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    A fine giornata ricordati di staccare dalla presa il caricabatteria del PC portatile: anche da spento il computer continua ad assorbire energia. ​

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    I monitor LCD usano, in media, dal 30 al 50% di energia in meno rispetto ai vecchi monitor a tubo catodico (CRT). Se hai un monitor CRT sostituiscilo con un LCD e avrai un notevole risparmio.​

  • Immagine di una spina Immagine di un bidone della spazzatura

     
    Stampa un documento solo quando è strettamente necessario e possibilmente usa carta riciclata in modalità fronte/retro!​

  • Immagine di un bidone della spazzatura

     
    ​Negli acquisti della carta da ufficio scegli carta certificata FSC o Ecolabel. Il marchio FSC identifica i prodotti provenienti da una gestione corretta e responsabile delle foreste, dal punto di vista sociale e ambientale. Per la carta, il marchio Ecolabel certifica l’utilizzo di fibre riciclate o provenienti da una gestione sostenibile della foresta, l’utilizzo di processi di produzione a basse emissioni e con ridotto inquinamento delle acque.

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    Organizza la raccolta differenziata in ufficio in modo che sia facilmente realizzabile da tutti, anche dai più pigri! Predisponi per ogni stanza un secchio per la raccolta della carta e nei corridoi i restanti secchi della differenziata. ​

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    ​Prima di andare via dall’ufficio ricordati di spegnere la stampante per evitare inutili consumi di energia nelle ore notturne, quando la stampante non viene utilizzata.

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    Se non si utilizza il PC per un lungo periodo di tempo, ricordati di spegnerlo. Alla fine della giornata di lavoro, stacca la spina del computer. Il computer assorbe energia elettrica anche da spento, da 3 a 6W di potenza a seconda dei modelli.​

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    ​Se è possibile, stampa tutti i documenti insieme. Così eviterai che la stampante debba ogni volta raggiungere la temperatura adeguata per la stampa.

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    Quando si lavora in gruppo su un documento, invece di stamparlo, lavorateci in formato elettronico. In Word si può utilizzare la funzione “commento” e “revisioni” per gestire al meglio il documento in sviluppo.​

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    La maggior parte degli uffici possiede illuminazioni al neon che possono essere calibrate in base alle esigenze. Per ben illuminare una stanza d’ufficio spesso bastano il 50% dei neon disponibili, soprattutto nelle giornate di sole. Prima di accendere le luci, accertati che siano necessarie ed eventualmente accendile solo dove serve.​

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    ​Anche se non paghi direttamente la bolletta, non farti prendere dalla pigrizia! Spegni le luci uscendo dall’ufficio e dagli ambienti comuni (bagni, corridoi, sale riunioni, ecc.).

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    Evita di usare l’ascensore quando è possibile, facendo invece le scale a piedi. Risparmi energia e contribuisci al mantenimento della tua salute!​

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    Per ridurre gli sprechi energetici in estate, mantieni la differenza tra la temperatura interna agli edifici e quella esterna entro i 7°C. Ricorda che differenze eccessive di temperatura favoriscono malesseri.​

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    ​In inverno, evita di aprire le finestre se fa troppo caldo: abbassa il riscaldamento o avverti il gestore dell’impianto e richiedi una verifica della temperatura.

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    In estate, tieni le finestre chiuse quando è acceso l’impianto di condizionamento.​

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    ​Nelle zone di passaggio, come i corridoi o i bagni, fai installare interruttori temporizzati e rilevatori di presenza che accendono la luce solo se la stanze è utilizzata. Per le parti esterne si possono utilizzare interruttori crepuscolari.

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    Fare attenzione nell’utilizzare propriamente tende e tapparelle: quando il sole non è più fastidioso alzale, così da favorire l’illuminazione naturale ed evitare di accendere le luci inutilmente!​

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    Nelle mense utilizza, o chiedi che venga usato, cibo locale e biologico. Si minimizza così l'impatto umano sull'ambiente, si valorizza l’agricoltura locale  e i piccoli produttori, riducendo i consumi di carburante per il trasporto  e  si garantisce un’alimentazione più sana e naturale.​

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    Nelle mense è meglio non usare piatti, bicchieri e posate usa e getta. Prediligi l’acqua del rubinetto rispetto a quella in bottiglia. Se non ci sono gli erogatori di acqua, richiedine la predisposizione. Porta da casa un bicchiere/tazza da ufficio da utilizzare al posto di bicchieri usa e getta: si ridurrà in questo modo il consumo di bottiglie di plastica!​

A scuola

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    ​Negli acquisti della carta da ufficio scegli carta certificata FSC o Ecolabel. Il marchio FSC identifica i prodotti provenienti da una gestione corretta e responsabile delle foreste, dal punto di vista sociale e ambientale.
    Per la carta, il marchio Ecolabel certifica l’utilizzo di fibre riciclate o provenienti da una gestione sostenibile della foresta, l’utilizzo di processi di produzione a basse emissioni e con ridotto inquinamento delle acque

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    ​Organizza la raccolta differenziata a scuola in modo che sia facilmente attuabile da tutti. Predisponi per ogni aula un secchio per la raccolta della carta e nei corridoi i restanti secchi della differenziata. Sensibilizza gli alunni sul tema e responsabilizzali nel rispettare e far rispettare le regole di una corretta gestione dei rifiuti!

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    ​In inverno, evita di aprire le finestre se fa troppo caldo: abbassa il riscaldamento o avverti il gestore dell’impianto e richiedi una verifica della temperatura

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    ​Nelle zone di passaggio come i corridoi o i bagni, se non sono sufficientemente illuminati naturalmente, fai installare interruttori temporizzati e rilevatori di presenza che accendono la luce solo quando gli ambienti sono utilizzati

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    ​Nelle mense scolastiche preferisci l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, anziché di quella nelle bottiglie di plastica: l’acqua proveniente dall’acquedotto è controllata e sicura e si evita la produzione di rifiuti di plastica

  • Immagine di un bidone della spazzatura Immagine di un bidone della spazzatura

     
    ​Nelle mense scolastiche utilizza o chiedi che venga servito cibo locale, biologico e di stagione. Trasporti ridotti equivalgono a consumi ridotti di carburante e minore inquinamento. Inoltre i prodotti di stagione sono più freschi, saporiti e nutrienti e non vengono coltivati nelle serre, che vengono riscaldate e consumano energia. I piatti cucinati con ingredienti di qualità sono anche più gustosi e graditi: si può in questo modo diminuire la quantità di avanzi

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    ​Prevedi o richiedi la predisposizione di un luogo dedicato al posteggio delle biciclette affinché siano al sicuro e all’asciutto in caso di maltempo. Per spostamenti di pochi chilometri, la bicicletta è il mezzo di trasporto ideale

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    Un comune sciacquone per il water contiene circa 10-15 litri di acqua. Montare uno scarico con doppio tasto permette di regolarne il flusso in base alle necessità. Soluzione più economica, ma efficace, consiste nell’inserire nello sciacquone una bottiglia di plastica piena d’acqua, facendo attenzione a non ostacolare il galleggiante e il meccanismo di scarico: in questo modo si riduce il volume a disposizione e si risparmia acqua

  • Immagine di una spina Immagine di un termometro Immagine di una spina

     
    ​Fai installare nei rubinetti dei bagni della scuola i riduttori di flusso. Riducendo le portate da 6-10 l/minuto (portate di rubinetti senza riduttore di flusso o con riduttori di prima generazione) fino a 1,7 l/minuto si ottiene un notevole risparmio d’acqua. Se l’acqua che risparmi è anche calda, riduci il consumo di energia necessaria per scaldarla

La spesa

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    ​Una buona gestione del cibo nel frigo può contribuire a risparmiare energia. Posiziona gli alimenti che hanno maggiori esigenze di conservazione nella parte più bassa del frigo (più fredda). Non riempirlo eccessivamente e lascia un po’ di spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell’aria. Non inserire mai cibi caldi

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    ​Quando acquisti un elettrodomestico, la prima azione importante per il risparmio di energia è la scelta di un modello adeguato alle tue esigenze. Per esempio, nell’acquisto del frigorifero conviene scegliere la “capacità”, cioè lo spazio interno effettivamente utilizzabile, in funzione del numero di persone che abitano la casa. Per 1 persona è sufficiente la capacità di 100-150 litri, per nuclei dal 2-4 persone 220-280 litri, per più di 4 persone più di 300 litri

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    ​Quando acquisti un elettrodomestico è importante effettuare un’attenta valutazione dei modelli presenti sul mercato. L’etichetta energetica permette un facile confronto perché schematizza i consumi annuali, secondo un uso standard dell’elettrodomestico, da quelli più efficienti (A++) a quelli meno (G) e dà ulteriori informazioni, come i consumi di acqua. Un altro marchio europeo importante è l’Ecolabel (ecoetichetta), che indica un prodotto “compatibile con l’ambiente” ed ha come simbolo la margherita con le stelle come petali e la “E” di Europa al centro

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    ​Nell’acquisto della lavastoviglie e della lavatrice è leggi attentamente le etichette e valuta i consumi di energia elettrica e di acqua, da cui dipende anche il consumo di detersivo. Non è importante il valore di massimo assorbimento (espresso in kW), quanto il consumo effettivo di energia, espresso in kWh, che indica il reale consumo di energia per un determinato programma di lavaggio.
    È importante scegliere il modello con la capacità (n. di stoviglie lavabili) realmente adatta alle esigenze; per esempio una lavastoviglie con capacità maggiore rispetto a quanto ti è necessario, rischia di essere utilizzata semivuota, con sprechi eccessivi di acqua, elettricità e detersivo

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    ​La lavatrice è responsabile di una quota consistente del consumo elettrico nella tua casa perché il riscaldamento dell’acqua avviene tramite una resistenza elettrica.
    Quando acquisti la lavatrice, valuta quelle che vengono alimentate direttamente da acqua calda. Questa soluzione è conveniente se l’acqua dell’appartamento viene riscaldata a gas (caldaia) o, ancora di più, con pannelli solari. Oltre a risparmiare energia elettrica diminuiscono i tempi di lavaggio perché non bisogna aspettare che l’acqua si riscaldi

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    Acquista cibo locale, biologico e di stagione. Trasporti ridotti equivalgono a consumi ridotti di carburante e minore inquinamento. Inoltre i prodotti di stagione sono più freschi, saporiti e nutrienti e non vengono coltivati nelle serre, che vengono riscaldate e consumano energia. Inoltre, limita il consumo di carne: l’allevamento degli animali è responsabile di un’alta percentuale di emissioni di gas serra e richiede molta energia ed acqua

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    ​Per trasportare la spesa, utilizza le buste in stoffa o simili, evitando così le buste usa e getta, anche se biodegradabili. E’ in ogni caso preferibile riutilizzare più volte lo stesso oggetto e si risparmiano anche soldi

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    Se acquisti prodotti confezionati, preferisci alimenti con pochi imballaggi e packaging non complessi: in questo modo produrrai meno rifiuti in casa e ti sarà anche più semplice fare la raccolta differenziata

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    ​Anche se non paghi direttamente la bolletta, non farti prendere dalla pigrizia: al supermercato, richiudi sempre le coperture o gli sportelli dei banchi dei surgelati, dopo aver prelevato il prodotto. Come per il frigorifero della tua casa, eviterai di disperdere il freddo

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    Al supermercato, acquista solo ciò di cui hai bisogno: porta con te una lista della spesa e fai attenzione alle scadenze dei cibi che compri. Questo eviterà di produrre rifiuti e di sprecare cibo e soldi!

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    ​Anche le lampadine sono dotate di etichetta energetica: la classificazione si basa su sette classi di efficienza, dalla classe A (alta efficienza) alla classe G (bassa efficienza). Le lampade ad alta efficienza rientrano nelle classi A e B. Consulta l’etichetta al momento dell’acquisto: ti farà risparmiare energia elettrica per l’illuminazione

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    ​Molti oggetti in casa hanno bisogno delle pile; fotocamere, telefoni portatili, giochi per i bimbi, radio portatili, telecomandi, torce, mouse e tastiere wireless. Usa le batterie ricaricabili invece delle classiche pile: possono essere ricaricate centinaia di volte e il maggior costo al momento dell’acquisto viene presto recuperato. Oltre al vantaggio economico c’è anche un grande vantaggio ambientale: meno pile che diventano rifiuto!

In viaggio

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    Per viaggiare, il mezzo di trasporto ideale è il treno. Il trasporto su rotaia è più economico in termini di energia e molto meno inquinante rispetto all’aereo e all’auto

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    Prima di partire, svuota e spegni il frigo di casa, abbassa o spegni il termostato, spegni la caldaia o mettila in stand-by, spegni lo scaldabagno e il condizionatore

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    Se stai programmando una vacanza in hotel, controlla che nelle vicinanze ci sia una stazione ferroviaria o se la struttura offre un servizio di navette. Preventivare gli spostamenti è un toccasana per l’ambiente e il portafogli!

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    ​Evita di acquistare in vacanza accessori che puoi portare da casa. Se il bagaglio lo consente, porta con te bagnoschiuma, shampoo e prodotti per l’igiene personale che utilizzi quotidianamente in casa. Un kit da picnic è ideale per evitare l’acquisto di posate e stoviglie usa e getta

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    ​Prima di scegliere la meta del prossimo viaggio, consulta uno dei tanti siti di turismo sostenibile. Preferisci strutture che si distinguano per una gestione sostenibile: attente alla riduzione dei consumi energetici, di acqua, delle risorse naturali e degli imballaggi e che effettuano la raccolta differenziata e utilizzano prodotti eco-compatibili. Chiedi se in cucina servono prodotti locali, biologi e di stagione

  • Immagine di un bidone della spazzatura

     
    ​Scegli cibo locale e biologico perché ha sicuramente percorso pochi km dal sito di produzione a quello di consumo. Trasporti ridotti equivalgono a consumi ridotti di carburante e minore inquinamento. Inoltre si valorizzano i produttori locali e avrai l’opportunità di scoprire aspetti caratteristici del paese che stai visitando

  • Immagine di un bidone della spazzatura

     
    ​In viaggio, come nella vita di tutti i giorni, segui semplici regole per risparmiare carburante: mantieni una velocità moderata ed uniforme in autostrada e una guida quanto più possibile regolare in città, viaggia con le marce alte, controlla pressione e usura degli pneumatici, non montare sull’auto accessori che ne penalizzano l’aerodinamica

  • Immagine di un bidone della spazzatura

     
    ​I porta-pacchi e porta-sci penalizzano l’aerodinamicità del veicolo: montali solo se necessari e smontali al termine del viaggio​

  • Immagine di una spina Immagine di una spina

    Rinuncia al cambio quotidiano di lenzuola e asciugamani quando si soggiorna in hotel: d’altra parte, in casa, nessuno ha l’abitudine di cambiare così di frequente la biancheria!

  • Immagine di un bidone della spazzatura

     
    ​​Camminare e andare in biciletta permette di scoprire parti della città, angoli e panorami che si perderebbero viaggiando in taxi o in automobile e, in più, fa bene alla salute, è economico e evita emissioni

  • Immagine di una spina Immagine di un bidone della spazzatura

     
    ​In molte città è possibile trovare fontanelle pubbliche: porta con te una bottiglia o una borraccia da riempire. Farai finire meno plastica nei rifiuti ed è
    sicuramente più economico!

A ciascuna "pillola" è, associato un simbolo che indica gli effetti positivi che si possono ottenere: risparmio di energia elettrica, di energia per riscaldare o raffrescare gli ambienti, di carburanti per i trasporti, di acqua e di rifiuti.

Questa pagina è stata aggiornata il 11/02/2014