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Cosa si intende per cogenerazione?

​La cogenerazione è la generazione simultanea in un unico processo di energia termica ed elettrica (ed eventualmente meccanica). La cogenerazione utilizza sistemi di generazione tradizionali (ad es. motori a combustione interna, turbine a vapore, turbine a gas, cicli combinati…) dove l’energia termica prodotta viene recuperata e riutilizzata per usi diversi dalla generazione elettrica (ad es. usi industriali, teleriscaldamento, etc…).

Cosa si intende per “Cogenerazione ad Alto Rendimento”?

​La Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) è la produzione di energia elettrica/meccanica e termica che rispetti precisi vincoli in termini di risparmio energetico. Tali vincoli sono definiti nel Decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, come integrato dal DM 4 agosto 2011. Il testo integrale dei due decreti è scaricabile dal sito del GSE nella sezione “Normativa”.02

Cosa si intende per piccola e micro-cogenerazione?

​Con “piccola cogenerazione” si indicano le unità di cogenerazione con capacità di generazione installata inferiore a 1 MWe.

Con “micro-cogenerazione” si intendono invece le unità di cogenerazione con capacità di generazione installata inferiore a 50 kWe.

Come si richiedono il riconoscimento CAR e l’accesso al regime di sostegno?

Le richieste di riconoscimento CAR e accesso al regime di sostegno previsto ai sensi del DM 5 settembre 2011 possono essere inoltrate al GSE esclusivamente per via telematica attraverso il portale RICOGE disponibile a tutti gli operatori, previa registrazione nell’Area Clienti del sito GSE.​

Come si richiede il riconoscimento CAR attraverso il portale RICOGE?

​Una volta effettuata la registrazione presso l’area clienti del sito del GSE, gli operatori possono selezionare l’applicazione RICOGE fra quelle disponibili. Il sistema richiede preventivamente di inserire alcuni dati relativi all’operatore, all’impianto e all’unità per la quale si intende presentare richiesta.
Successivamente, gli operatori che intendono richiedere il solo riconoscimento del funzionamento in cogenerazione ad alto rendimento, dovranno selezionare “Richiesta CAR” dal menù disponibile nella sezione “Richieste” di RICOGE.
L’applicazione RICOGE consente l’invio di un’unica richiesta all’anno per la stessa unità (salvo nel caso di recupero delle produzioni 2008, 2009 e 2010). Pertanto gli operatori che intendono richiedere anche l’accesso al regime di sostegno previsto dal DM 5 settembre 2011 o, in alternativa, il riconoscimento del funzionamento in cogenerazione ai fini dell’accesso al meccanismo dei Certificati Verdi previsti per le unità abbinate a reti di teleriscaldamento, dovranno selezionare rispettivamente “Richiesta CB” o “Richiesta CHP/TLR”, che consentono anche l’invio contestuale dell’eventuale richiesta di riconoscimento CAR. La richiesta di riconoscimento si ritiene inoltrata in automatico nel caso in cui il funzionamento in CAR costituisca un requisito per l’accesso agli incentivi.
Per ulteriori informazioni si rimanda al “Manuale Utente – RICOGE”.

Come si richiede l’accesso agli incentivi attraverso il portale RICOGE?

​Una volta effettuata la registrazione presso l’Area Clienti del sito del GSE, gli operatori possono selezionare l’applicazione RICOGE fra quelle disponibili. Il sistema richiede preventivamente di inserire alcuni dati relativi all’operatore, all’impianto e all’unità per la quale si intende presentare richiesta.
Successivamente, gli operatori che intendono richiedere l’accesso al meccanismo di sostegno previsto dal DM 5 settembre 2011, dovranno selezionare “Richiesta CB” dal menù disponibile nella sezione “Richieste” di RICOGE.
L’applicazione RICOGE consente l’invio di un’unica richiesta all’anno per la stessa unità (salvo nel caso di recupero delle produzioni 2008, 2009 e 2010). Gli operatori che intendono richiedere anche il riconoscimento del funzionamento in CAR, possono farlo contestualmente all’invio della richiesta di incentivo, sempre utilizzando la “Richiesta CB”. La richiesta di riconoscimento si ritiene inoltrata in automatico nel caso in cui il funzionamento in CAR costituisca un requisito per l’accesso agli incentivi.
Nel caso, invece, si voglia richiedere l’accesso al regime di sostegno per una o più delle produzioni relative agli anni 2008,2009 e 2010, si dovrà selezionare “Richiesta CB 2008-2010”.
Per ulteriori informazioni si rimanda al “Manuale Utente – RICOGE”.

Come si richiede il riconoscimento del funzionamento in cogenerazione ai fini dell’accesso ai Certificati Verdi per unità abbinate a reti di teleriscaldamento tramite RICOGE?

​Una volta effettuata la registrazione presso l’Area Clienti del sito del GSE, gli operatori possono selezionare l’applicazione RICOGE fra quelle disponibili. Il sistema richiede preventivamente di inserire alcuni dati relativi all’operatore, all’impianto e all’unità per la quale si intende presentare richiesta.
Successivamente, gli operatori che intendono richiedere il riconoscimento del funzionamento in cogenerazione ai fini dell’accesso al meccanismo dei Certificati Verdi destinati alle unità abbinate a reti di teleriscaldamento, dovranno selezionare “Richiesta CHP/TLR” dal menù disponibile nella sezione “Richieste” di RICOGE.
L’applicazione RICOGE consente l’invio di un’unica richiesta all’anno per la stessa unità (salvo nel caso di recupero delle produzioni 2008, 2009 e 2010). Gli operatori che intendono richiedere anche il riconoscimento del funzionamento in CAR possono farlo contestualmente all’invio della richiesta di incentivo, sempre utilizzando la “Richiesta CHP/TLR”.
Per ulteriori informazioni si rimanda al “Manuale Utente – RICOGE”.

Con quale modalità si devono essere inviate le osservazioni e i documenti in risposta alle comunicazioni recanti motivi ostativi all’accoglimento delle richieste?

​Le osservazioni in forma scritta, eventualmente corredate di documenti, devono essere inviate in forma cartacea, tramite raccomandata a/r, in unico plico chiuso al seguente indirizzo:


Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.a.
Divisione Operativa
Viale Maresciallo Pilsudski, 92
00197 Roma, Italia
Sul plico deve essere indicata la denominazione della Società richiedente, deve essere riportata la dicitura "CAR" e il codice identificativo univoco dell’unità assegnato dal GSE.

Quale regime di sostegno è previsto per la CAR?

Le unità di cogenerazione hanno diritto, per ciascun anno solare in cui soddisfino i requisiti di CAR, all’emissione dei Titoli di Efficienza Energetica (o Certificati Bianchi) di tipologia II, in numero proporzionale al risparmio energetico conseguito, se positivo.
I Certificati Bianchi possono essere utilizzati per assolvere all’obbligo di cui al DM 20 luglio 2004 oppure possono essere oggetto di scambio e contrattazione. In alternativa, l’operatore può richiedere il ritiro da parte del GSE dei Certificati Bianchi a cui ha diritto. Il prezzo di ritiro è quello vigente al momento dell’entrata in esercizio dell’unità e rimane costante per tutto il periodo di incentivazione. Solo per le unità entrate in esercizio prima del DM 5 settembre 2011, il prezzo di ritiro è quello vigente alla data di entrata in vigore del medesimo Decreto.​

Quali sono le scadenze previste per presentare richiesta di accesso al regime di sostegno?

​La richiesta di accesso al regime di sostegno può essere presentata, contestualmente alla richiesta di riconoscimento CAR, entro il 31 marzo di ciascun anno, con riferimento alla produzione dell’anno solare precedente.

Limitatamente alle unità entrate in esercizio tra il 7 marzo 2007 e il 31 dicembre 2009, e limitatamente agli esercizi relativi alle produzioni del 2008, 2009 e 2010, la richiesta deve essere presentata entro il 31 marzo 2012.

Quali sono le scadenze previste per presentare richiesta di riconoscimento di funzionamento CAR?

La richiesta di riconoscimento CAR può essere presentata a preventivo oppure a consuntivo.
La richiesta a preventivo può essere presentata, in qualunque periodo dell’anno, per le unità non ancora in esercizio.
La richiesta a consuntivo può essere presentata, entro il 31 marzo di ciascun anno, per le unità che siano entrate in esercizio almeno nell’anno solare precedente a quello di inoltro della richiesta al GSE.
La richiesta di riconoscimento a preventivo non dà diritto all’accesso al meccanismo di sostegno.​

Quali sono le condizioni da rispettare per riconoscere che una data unità funzioni in cogenerazione ad alto rendimento?

​Le unità di cogenerazione possono essere riconosciute ad alto rendimento se per un dato anno di funzionamento presentano caratteristiche conformi a quelle indicate nell’allegato III del DM 4 agosto 2011 (che sostituisce l’allegato III del Decreto Legislativo n. 20 del 2007).

Il parametro di riferimento indicato dalla normativa per la valutazione delle caratteristiche di alto rendimento è il PES (Primary Energy Saving). La condizione da soddisfare è:
PES ≥ 0,1 (10%)
oppure PES ≥ 0 per le unità di piccola e micro cogenerazione.

Quali sono le condizioni da rispettare per riconoscere che una data unità di impianto abbia diritto all’accesso al regime di sostegno?

​Per accedere al regime di sostegno le unità entrate in esercizio dal 7 marzo 2007, devono rispettare i requisiti CAR (vedi FAQ precedente). In deroga al riconoscimento CAR, ai sensi dell’art. 3, commi 2 e 3 del DM 5 settembre 2011, possono essere considerate cogenerative AI SOLI FINI DELL’ACCESSO AL MECCANISMO DEI CERTIFICATI BIANCHI le unità di cogenerazione entrate in esercizio tra il 07/03/2007 e il 31/12/2010 che  rispettano le condizioni e i criteri stabiliti dalla Delibera AEEG 42/02 e s.m.i.; le unità entrate in esercizio dopo il 01/04/1999 e prima del 07/03/2007 devono essere di cogenerazione ai sensi della normativa vigente alla data di entrata in esercizio dell’unità.

Quali unità possono richiedere l’accesso al regime di sostegno ?

Il DM 5 settembre 2011 definisce le modalità di incentivazione delle unità di CAR e stabilisce che hanno accesso al regime di sostegno:
  • le unità di cogenerazione entrate in esercizio come nuove unità o rifacimenti di unità esistenti a partire dal 7 marzo 2007, per un periodo di 10 anni (15 per le unità abbinate a reti di teleriscaldamento) a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di entrata in esercizio;
  • le unità di cogenerazione entrate in esercizio dopo il 1° aprile 1999 e prima del 7 marzo 2007. Ai sensi dell’art. 29, comma 4 del Decreto Legislativo n.28 del 3 marzo 2011. Per queste unità il periodo di incentivazione è di 5 anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del DM 5 settembre 2011 e il numero dei Certificati Bianchi spettanti è pari al 30% di quello previsto dal DM 5 settembre 2011.​

È possibile richiedere l’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi, ai sensi del DM 5 settembre 2011, per unità di cogenerazione che già accedono ai Certificati Verdi o alla Tariffa Onnicomprensiva?

No. Ai sensi dell’art. 6, comma 1 del DM 5 settembre 2011, gli incentivi di cui al suddetto Decreto non sono cumulabili con altri incentivi pubblici salvo quanto disposto dal comma 2 del medesimo articolo. Non è possibile, quindi, richiedere Certificati Bianchi relativamente a impianti qualificati IAFR che beneficiano di CV oppure Tariffa Onnicomprensiva.
Solo le unità di cogenerazione abbinate al teleriscaldamento che accedono ai Certificati Verdi ai sensi del DM 24 ottobre 2005, nel caso servano anche utenze industriali, possono richiedere i Certificati Bianchi limitatamente alla quota di energia termica non destinata alla rete di teleriscaldamento.

Gli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento, ai sensi del DM 24 ottobre 2005, solo ai fini del rilascio di Certificati Verdi da TLR devono rispettare i criteri stabiliti dalla Delibera AEEG 42/02 e s.m.i.?

​Si. Ai sensi del DM 24 ottobre 2005, solo per questa tipologia di impianti e solo ai fini del rilascio dei Certificati Verdi da teleriscaldamento si applica la Delibera AEEG 42/02 s.m.i..

Una ESCO può presentare domanda di accesso agli incentivi e farsi accreditare i Certificati Bianchi per conto di un soggetto produttore?

Il soggetto che ha diritto a presentare le richieste e a ricevere gli eventuali Certificati Bianchi spettanti ad un’unità di cogenerazione è l’Operatore così come definito all’art. 2, comma 1, lettera e) del DM 5 settembre 2011, ovvero “soggetto giuridico che detiene la proprietà o che ha la disponibilità dell’unità di cogenerazione”.

Chi può richiedere l’accesso al meccanismo di sostegno (Certificati Bianchi) per le unità di cogenerazione?

​Il soggetto titolato a richiedere l’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi è quello che il DM 5 settembre 2011 definisce come “Operatore” ovverosia il “soggetto giuridico che detiene la proprietà o che è nella disponibilità dell’unità di cogenerazione”.
Nel caso in cui il soggetto richiedente non sia proprietario dell’unità ma sia intestatario dell’officina elettrica, la richiesta di accesso al meccanismo di sostegno dovrà essere corredata di apposita dichiarazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, che attesti la titolarità dell’officina elettrica e del contratto di gestione stipulato con il proprietario dell’unità.
Nel caso in cui il soggetto richiedente non sia proprietario dell’unità e non sia intestatario dell’officina elettrica, questi dovrà dimostrare di avere la disponibilità dell’unità di cogenerazione, presentando un’apposita dichiarazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, che attesti il diritto a richiedere i Certificati Bianchi e dovrà fornire, inoltre, una copia del contratto che dispone espressamente tale diritto. 

Se il soggetto richiedente non è intestatario della licenza di esercizio di officina elettrica può accedere al regime incentivante dei Certificati Bianchi?

​Il soggetto richiedente, anche se non titolare della licenza di esercizio, può accedere al meccanismo incentivante dei Certificati Bianchi, dimostrando di avere la piena disponibilità dell’unità di cogenerazione per la quale richiede l’incentivo. A tal fine dovrà allegare alla richiesta una copia del contratto di servizio energia (ove disponibile) corredato da un addendum a firma congiunta delle parti, risultante da atto pubblico o da scrittura privata autenticata, da cui emerga espressamente il diritto all’ottenimento dei CB da parte del soggetto richiedente.

La prima domanda di riconoscimento deve essere corredata da denuncia di officina elettrica e verbale di verifica redatto dall’UTF. Come possono fare i soggetti esenti dalla denuncia di officina elettrica?

​L’operatore è tenuto a comunicare l’esenzione alla denuncia di officina elettrica al GSE in fase di prima richiesta mediante dichiarazione firmata dal legale rappresentante. A tale scopo il GSE ha prodotto un apposito allegato presente in tutte le RICHIESTE scaricabili dal proprio sito web.

Ai fini dell’accesso al regime di sostegno previsto dal DM 5 settembre 2011, l’Operatore deve presentare la certificazione antimafia?

No. Il comma 2bis dell’art. 99 del D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione), recentemente introdotto dalla L. 4 aprile 2012, n. 35, ha previsto che, nelle more dell’adozione dei regolamenti di disciplina della banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, siano le Amministrazioni ad acquisire d’ufficio la certificazione antimafia e/o la certificazione camerale con la dicitura antimafia.
In considerazione di tale modifica, il GSE provvederà a richiedere alla Prefettura l’informazione antimafia.

Gli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento possono accedere al meccanismo dei Certificati Verdi?

​Gli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento hanno diritto all’emissione dei Certificati Verdi limitatamente alla quota di energia termica effettivamente utilizzata per il teleriscaldamento ai sensi dell’art. 1, comma 71 della legge 23 agosto 2004, n°239 se:

a) sono entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della legge 23 agosto 2004, n. 239 e il 31 dicembre 2006;
b) sono stati autorizzati dopo la data di entrata in vigore della legge 23 agosto 2004, n. 239 e prima del 31 dicembre 2006 e sono entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2009;
c) sono entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2009, purché i lavori di realizzazione siano stati effettivamente iniziati prima della data del 31 dicembre 2006.
Fino al 31 dicembre 2012, sono esenti dal rispetto di tali vincoli gli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento e connessi ad ambienti agricoli.
Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione del sito “Qualificazione degli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento”, per il rilascio dei certificati verdi (applicazione dell’articolo 14 del Decreto Legislativo n. 20 del 2007).

Come si richiede la qualifica degli impianti di Cogenerazione abbinati al teleriscaldamento per il rilascio dei Certificati Verdi?

​L’Operatore che intende ottenere la qualifica per la propria sezione di impianto di cogenerazione abbinato al teleriscaldamento, deve presentare al GSE apposita domanda completa di tutta la documentazione prevista dalla Procedura Tecnica di qualificazione scaricabile nella pagina web “Qualificazione degli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento”, per il rilascio dei certificati verdi (applicazione dell’articolo 14 del Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n.20).

Cosa si intende per capacità di generazione ai fini dell’applicazione del DM 4 agosto 2011 e del DM 5 settembre 2011?

​La capacità di generazione è quella definita nella lettera e), paragrafo “Definizioni” delle linee guida CAR, ovvero:

“capacità di generazione o potenza dell’unità si intende la potenza attiva nominale dell’unità, determinata come somma delle potenze attive nominali dei generatori che costituiscono l’unità. La potenza attiva nominale di un generatore è la massima potenza attiva determinata moltiplicando la potenza apparente nominale per il fattore di potenza nominale, entrambi riportati sui dati di targa del generatore medesimo”.

Quale normativa occorre tenere in considerazione per il riconoscimento delle condizioni di cogenerazione ai fini dell’accesso agli incentivi per le unità entrate in esercizio dopo il 1° aprile 1999 e prima del 7 marzo 2007?

​Ai sensi dell’art. 3, comma 3 del DM 5 settembre 2011, le unità di cogenerazione entrate in esercizio dopo il 1° aprile 1999 e prima del 7 marzo 2007 accedono agli incentivi se riconosciute cogenerative ai sensi delle norme applicabili alla data di entrata in esercizio. In particolare, per le unità entrate in esercizio tra il 1° aprile 1999 e il 4 aprile 2002 si applica la normativa relativa al CIP6/92 e s.m.i., mentre per le unità entrate in esercizio tra il 5 aprile 2002 e il 6 marzo 2007 si applica la Delibera AEEG 42/02 e s.m.i.. Una volta riconosciuta l’unità come cogenerativa secondo tali norme, i benefici economici sono comunque riconosciuti secondo le modalità previste dal DM 5 settembre 2011.

Ai fini dell’accesso agli incentivi, una rete di teleriscaldamento che serve anche utenze termiche riconducibili all’operatore rientra nella definizione di cui all’art. 2, comma 1, lettera f) del DM 5 settembre 2011?

​L’art 2, comma 1, lettera f) del DM 5 settembre 2011 stabilisce al punto c che la cessione di energia termica deve riguardare utenti del servizio diversi da soggetti o pertinenze riconducibili all’operatore. Tuttavia, una rete di teleriscaldamento si considera rientrante nella definizione di cui al suddetto comma, con riferimento alle condizioni stabilite dal punto c, anche nel caso in cui sia a servizio di utenze termiche di pertinenza dell’operatore, purché la potenza termica ad esse riconducibile non superi, in totale, il 10% di quella complessivamente installata sulla rete.

Quale potenza va considerata ai fini della valutazione della cumulabilità dell’incentivo con i finanziamenti pubblici in conto capitale?

​Ai fini dell’applicazione dell’art. 6, comma 2 del DM 5 settembre 2011, le soglie di potenza sulla base delle quali sono individuate le percentuali di cumulo degli incentivi ammissibile sono da riferirsi alla singola unità oggetto di riconoscimento e non all’intero impianto in cui l’unità è installata.

L’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi è cumulabile con le agevolazioni previste dall’art. 6 e dall’art. 8 della Legge 388/2000?

​Sì. Le agevolazioni previste dall’art. 6 (“Disposizioni in materia di tassazione del reddito d’impresa”) e dall’art. 8 (“Agevolazione per gli investimenti in aree svantaggiate”) della Legge 388/2000 rientrano in quanto previsto dall’art. 6, comma 2, lettera c) del DM 5 settembre 2011 (accesso alla detassazione del reddito di impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature) e sono, pertanto, cumulabili con i Certificati Bianchi previsti dal medesimo Decreto.

Qual è il valore del fattore supplementare da applicare alla produzione di energia meccanica secondo quanto previsto all’Allegato III, punto 3 del DM 4 agosto 2011?

​La produzione di energia meccanica è equiparata a quella di energia elettrica lorda, pertanto tale fattore è pari a 1.

Per le unità di cogenerazione alimentate a gas naturale, quale valore del potere calorifico inferiore è possibile utilizzare se non si dispone di quello effettivo, ai fini della valutazione dell’energia di alimentazione dell’unità?

​In sostituzione del valore effettivo del potere calorifico inferiore del gas naturale in ingresso all’unità di cogenerazione, può essere accettato l’utilizzo di un valore calcolato come prodotto tra il potere calorifico superiore (PCS) e un coefficiente pari a 0,905. Il PCS è pari alla media pesata dei valori riportati sulle fatture del fornitore, eseguita sui volumi entranti nell’unità.

In presenza di più unità di produzione, di cui almeno una di cogenerazione, connesse alla rete elettrica nel medesimo punto di connessione, come è possibile individuare il valore dell’energia elettrica immessa in rete riconducibile alla/e unità di cogenerazione, ai fini del calcolo dell’indice PES e del risparmio di energia primaria (RISP)?

​Nel caso in cui, per una o più unità di cogenerazione che condividono il punto di connessione alla rete elettrica, eventualmente anche con altre unità di produzione, non sia possibile misurare la quantità di energia elettrica immessa in rete da ciascuna di esse, in quanto condividono lo stesso contatore, è accettabile l’utilizzo di un metodo che consiste nell’attribuire a tutte le unità di produzione il valore di energia elettrica immessa in rete contabilizzato dal contatore comune.

Tale valore va poi sottratto alla lettura del contatore di produzione di ogni singola unità. Il risultato della sottrazione, se maggiore di zero, costituisce il valore dell’energia elettrica consumata in loco dalla singola unità. Nel caso di risultato nullo o negativo, il valore da attribuire all’energia elettrica consumata in loco è pari a zero, mentre l’energia elettrica immessa in rete è pari alla totalità dell’energia prodotta dalla singola unità di cogenerazione.

Per quali unità è possibile utilizzare i valori certificati in luogo di quelli misurati?

​I valori certificati possono essere utilizzati esclusivamente nel caso di unità di microcogenerazione (capacità di generazione inferiore a 50 kWe) e solo nel caso in cui esista almeno una grandezza misurata tra energia termica, energia elettrica o energia immessa con il combustibile. Nel caso in cui nell’unità siano presenti dissipazioni termiche, variazioni del carico, regolazioni della potenza elettrica prodotta, rampe di accensione e spegnimento di lunga durata e altre situazioni di funzionamento modulabile, è necessario che siano misurate tutte le grandezze che concorrono al calcolo dell'indice PES.

E’ possibile richiedere il ritiro solo di parte dei Certificati Bianchi spettanti ad un’unità di cogenerazione?

​No. In fase di richiesta di accesso all’incentivo l’operatore è tenuto a comunicare, anno per anno, se intende o meno richiedere anche il ritiro dei titoli da parte del GSE. Tale scelta è relativa alla totalità dei certificati spettanti all’unità per quell’anno

È possibile richiedere la proroga della decorrenza del periodo di incentivazione ai sensi dell’art. 4, comma 4 del DM 5 settembre 2011 per tutte le unità di cogenerazione?.

No. Per le unità di cogenerazione entrate in esercizio tra il 1° aprile 1999 e il 6 marzo 2007 non è possibile richiedere tale proroga, in quanto la decorrenza del periodo di incentivazione non dipende dalla data di entrata in esercizio ma dalla data di entrata in vigore del DM 5 settembre 2011. Pertanto, per tali unità il primo periodo di rendicontazione, ai fini dell’accesso ai certificati bianchi, risulta essere l’anno solare 2012 e la prima richiesta di rilascio dell’incentivo deve essere presentata entro il 31 marzo 2013.

Esiste un termine massimo per la presentazione della prima richiesta di incentivo?

​Sì. Ai sensi dell’art. 4, comma 4 del DM 5 settembre 2011, la decorrenza dell’incentivo può essere prorogata, su motivata richiesta del produttore, fino al terzo anno solare successivo alla data di entrata in esercizio dell’unità, pena la decadenza del diritto di accesso agli incentivi. Pertanto, per poter accedere al meccanismo incentivante previsto dal suddetto Decreto, è necessario presentare richiesta entro il 31 marzo del quarto anno solare dalla data di entrata in esercizio (es. data di entrata in esercizio: 2009 – termine ultimo per la presentazione della richiesta di incentivo: 31 marzo 2013). Solo le unità  entrate in esercizio tra il 7 marzo 2007 e il 31 dicembre 2007 possono richiedere l’inizio della decorrenza non oltre il 1° gennaio 2011 presentando la richiesta non oltre il 31 marzo 2012.

È obbligatorio presentare la richiesta di valutazione preliminare di cui all’art. 7 del DM 5 settembre 2011 per le unità di cogenerazione non ancora in esercizio?

​No. Le unità di cogenerazione che intendono richiedere l’accesso ai benefici previsti dal DM 5 settembre 2011 possono inviare la prima richiesta anche in esercizio, allegando comunque, oltre a quanto previsto dall’art. 8 del medesimo Decreto, anche tutta la documentazione prevista dall’art. 7.

Cosa occorre indicare nella Relazione Tecnica di Riconoscimento ai fini della valutazione preliminare prevista per le unità di cogenerazione non in esercizio ai sensi dell’art.7 del DM 5 settembre 2011?

​La Relazione Tecnica di Riconoscimento da presentare ai fini della valutazione preliminare per le unità di cogenerazione non in esercizio deve descrivere almeno tutti i metodi e i criteri adottati, sia a preventivo sia a consuntivo, per la determinazione delle grandezze che concorrono al calcolo del PES, del RISP e del numero di Certificati Bianchi eventualmente spettanti. Tali metodi e criteri devono rispettare quanto previsto dal DM 4 agosto 2011 e dalle “Linee Guida per l’applicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 5 settembre 2011 – Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR)”.
Con riferimento ai parametri relativi all’unità virtuale (Hchp, Echp, Fchp), il metodo per la loro determinazione deve essere descritto anche nel caso di unità di cogenerazione per le quali il rendimento globale di progetto risulti essere superiore al valore limite indicato nell’Allegato 2 del DM 4 agosto 2011.

Gli strumenti di misura di cui è dotata l’unità di cogenerazione devono rispettare specifici requisiti di accuratezza?

​Sì. Gli strumenti di misura devono essere posizionati in modo da riuscire a rilevare le quantità di energia in ingresso e in uscita dai confini dell’unità di cogenerazione. E’ necessario, inoltre, che rispettino i requisiti di accuratezza previsti dall’Appendice C delle “Linee guida per l’applicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 5 settembre 2011 – Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR)”. Il mancato rispetto di tali requisiti è motivo di non accoglimento della richiesta di riconoscimento del funzionamento in CAR.
A tal riguardo, al momento dell’invio della richiesta di riconoscimento CAR o di accesso agli incentivi, l’operatore è tenuto a caricare sul portale RICOGE l’Allegato G, denominato “Dichiarazione inerente la strumentazione di misura e la relativa accuratezza”, corredato di fotocopia del documento di identità del Legale Rappresentante.
L’Allegato G è disponibile sul sito internet GSE, alla sezione “CAR e Certificati Bianchi” e può essere caricato sull’applicazione RICOGE selezionando “Altro” dall’apposito menu a tendina presente nella scheda “Documenti” all’interno della richiesta. 

A quanto ammonta il prezzo di ritiro dei Certificati Bianchi da parte del GSE?

​Ai sensi dell’art. 9, comma 2 del DM 5 settembre 2011, il GSE ritira i Certificati Bianchi al prezzo stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas in attuazione dell’art. 6, comma 1 del DM 21 dicembre 2007. In particolare, il prezzo è quello vigente al momento dell’entrata in esercizio dell’unità di cogenerazione, oppure al momento dell’entrata in vigore del DM 5 settembre 2011, per unità già in esercizio a quella data.

Come previsto dalla Delibera EEN 16/10 (come modificata dalla EEN 17/10) e dalla Delibera EEN 12/11, tale prezzo è fissato a 93,68 €/tep per le unità di cogenerazione entrate in esercizio nell’anno 2011 (o in anni precedenti) e 86,98 €/tep per le unità di cogenerazione entrate in esercizio nell’anno 2012.

L’unità che si avvalgono della proroga della decorrenza del periodo di incentivazione ai sensi dell’art. 4, com. 4 del DM 5 settembre 2011 possono avvalersi anche dei due anni previsti per l’adeguamento della strumentazione di misura (art. 8 com. 6)?

​L’art. 8, comma 6 del DM 5 settembre 2011, fissa il 20 settembre 2013 come data ultima per dotarsi della strumentazione di misura necessaria. Ne deriva che il 2014 è il primo anno utile ai fini della richiesta dell’incentivo. Le sole unità entrate in esercizio tra il 7 marzo 2007 e il 31 dicembre 2010 possono richiedere la proroga ai sensi dell’art. 4, comma 4 e contestualmente quella dell’art.8, comma 6. Nel caso in cui venga richiesta la proroga ai sensi dell’art. 8, comma 6, la durata del periodo di erogazione dell’incentivo non varia.

Questa pagina è stata aggiornata il 06/02/2014