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Cosa si intende per unità di produzione rilevante e non rilevante?

Le unità di produzione si differenziano in base alla potenza. Si definiscono:
• rilevanti, le unità di produzione con potenza pari o superiore a 10 MVA;
• non rilevanti, le unità di produzione con potenza inferiore a 10 MVA.

Cosa si intende per unità di produzione programmabile e non programmabile?

Nell'ambito della produzione di energia elettrica e, in riferimento alla normativa vigente, le fonti rinnovabili vengono classificate in “fonti programmabili” e “fonti non programmabili”, a seconda della disponibilità della fonte di alimentazione dell’unità di produzione. Nel primo gruppo rientrano le unità di produzione idroelettriche a serbatoio e bacino, rifiuti solidi urbani, biomasse, unità di produzione assimilate che utilizzano combustibili fossili, combustibili di processo o residui, mentre nel secondo gruppo (non programmabili) si trovano le unità di produzione idroelettriche fluenti, eoliche, geotermiche, fotovoltaiche, biogas.​

A chi si applica la nuova disciplina sul dispacciamento delle rinnovabili?

La nuova disciplina (Delibera 522/2014/R/eel) si applica a tutte le unità di produzione alimentate da fonti rinnovabili non programmabili.
Il GSE provvederà ad attribuire i corrispettivi di sbilanciamento e i corrispettivi derivanti dalla partecipazione del GSE al MI secondo le modalità definite nelle Regole Tecniche:
• alle unità di produzione aderenti al regime di Ritiro Dedicato;
• alle unità di produzione aderenti al regime di Tariffa Fissa Onnicomprensiva con il DM 5 luglio 2012 (“Quinto Conto Energia”) e il DM 6 luglio 2012 (“DM FER Elettriche”);
• alle unità di produzione aderenti al regime di Tariffa Onnicomprensiva con il DM 18 dicembre 2008 e il DM 5 maggio 2011 (“Quarto Conto Energia”) esclusivamente per la quota parte dell’energia elettrica non incentivata.
Ai produttori di unità di produzione in Scambio sul Posto, in Cip 6/92 e in Tariffa Onnicomprensiva con il DM 18 dicembre 2008 e il DM 5 maggio 2011, limitatamente alla quota parte di energia incentivata, non saranno allocati gli oneri/ricavi derivanti dal trasferimento della quota residua e dalla partecipazione del GSE al MI.

 

Cosa si intende per energia elettrica non incentivata?

​L’energia elettrica non incentivata, per le unità di produzione che beneficiano di Tariffe Onnicomprensive con il DM 18 dicembre 2008 e il DM 5 maggio 2011 (“Quarto Conto Energia”), alla quale vengono applicati i corrispettivi di sbilanciamento, è la differenza, qualora positiva, tra l’energia elettrica effettivamente immessa in rete e l’energia elettrica incentivata sulla quale il GSE eroga l’incentivo. Tale quantità, ai fini della disciplina degli sbilanciamenti, viene aumentata di un fattore percentuale (pari al 2,4% nel caso di punti di immissione in media tensione e al 5,1 % nel caso di punti di immissione in bassa tensione) per tenere conto delle perdite di energia elettrica sulle reti di trasmissione e di distribuzione, secondo le modalità previste dalla Deliberazione 175/2012/R/eel.

Cosa si intende per punto di dispacciamento isolato?

Per punto di dispacciamento isolato (Allegato A Delibera ARG/elt 89/09) si intende un punto di dispacciamento nel quale sono inseriti solamente punti di immissione o di prelievo connessi a una medesima rete non interconnessa. Per i suddetti punti di dispacciamento, l’energia elettrica di sbilanciamento è valorizzata a PUN.
Di seguito l’elenco delle Reti elettriche non interconnesse:
 
 Isola di Ustica;
 Isole Tremiti;
 Isola di Levanzo;
 Isola di Favignana;
 Isola di Lipari;
 Isola di Lampedusa;
 Isola di Linosa;
 Isola di Marettimo;
 Isola di Ponza;
 Isola del Giglio;
 Isola di Capri;
 Isola di Pantelleria;
 Isola di Stromboli;
 Isola di Panarea;
 Isola di Vulcano;
 Isola di Salina;
 Isola di Alicudi;
 Isola di Filicudi;
 Isola di Capraia;
 Isola di Ventotene.

Saranno apportate modifiche alla valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete dal produttore e alle modalità attuali di incentivazione a seguito della Delibera 522/2014/R/eel?

​La nuova disciplina (Delibera 522/2014/R/eel) non produce effetti sulla valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete dal produttore e sulle modalità di incentivazione in essere.

Cosa si intende per Corrispettivo di sbilanciamento?

Il corrispettivo di sbilanciamento è il corrispettivo determinato da Terna che l’Utente del dispacciamento deve versare o ricevere, per il mancato rispetto del programma di immissione relativo alle unità di produzione a fonte rinnovabile.
Il GSE calcola, a livello orario per il mese di competenza e per ciascun punto di dispacciamento, la quota residua dei corrispettivi di sbilanciamento attribuiti da Terna al medesimo GSE, secondo quanto stabilito dalla Delibera 522/2014/R/eel.
Le modalità di attribuzione sono comuni sia per l’energia beneficiaria del regime del Ritiro Dedicato, sia per l’energia che gode della Tariffa Fissa Onnicomprensiva.
Per le unità di produzione, di qualsiasi potenza, la quota residua del corrispettivo di sbilanciamento è calcolata considerando la differenza tra:
 il corrispettivo di sbilanciamento, espresso in Euro, attribuito da Terna al punto di dispacciamento;
 il prodotto tra:
- il prezzo di vendita che si forma nella zona in cui ricade il punto di dispacciamento in esito ai mercati del GME;
- lo sbilanciamento fisico effettivo attribuito dal GSE al punto di dispacciamento sulla base della differenza tra l’effettiva immissione e il programma finale di immissione accettato in esito ai mercati del GME.
 

 

Come sarà valorizzato il Corrispettivo di sbilanciamento secondo la Delibera 522/2014/R/eel?

L’AEEGSI con la Delibera 522/2014/R/eel ha previsto che gli utenti del dispacciamento possano scegliere, dandone comunicazione a Terna su base annuale solare, per ciascun punto di dispacciamento nella propria titolarità, tra due modalità di calcolo dei corrispettivi di sbilanciamento:
I. Applicazione allo sbilanciamento effettivo di un prezzo pari a quello di cui al comma 40.3 della Delibera AEEGSI 111/06, così come modificato dalla Delibera 522/2014/R/eel;
II. Somma algebrica dei tre componenti dati:
a. dall’applicazione allo sbilanciamento effettivo eccedente le bande di tolleranza di un prezzo di sbilanciamento pari a quello di cui al comma 40.3 della deliberazione 111/06, così come modificato dalla Delibera 522/2014/R/eel ;
b. dall’applicazione allo sbilanciamento effettivo rientrante nelle bande di tolleranza di un prezzo di sbilanciamento pari a quello di cui al comma 30.4 lettera b) della deliberazione 111/06, così come modificato dalla Delibera 522/2014/R/eel;
c. dall’applicazione allo sbilanciamento effettivo rientrante nelle bande di tolleranza considerato in valore assoluto di un prezzo di sbilanciamento dato dalla quota perequativa zonale di cui al comma 40.5ter della deliberazione 111/06, così come modificato dalla Delibera 522/2014/R/eel.

Cosa si intende per Quota Residua e per Quota Energia?

​- Quota Energia: è il valore dello sbilanciamento fisico generato dall’unità di produzione moltiplicato per i prezzi zonali di vendita dell’energia in esito al Mercato del Giorno Prima (MGP);
- Quota Residua: differenza tra il valore del corrispettivo di sbilanciamento e il valore della Quota Energia.

Come si calcola il corrispettivo a copertura dei costi del servizio per le unità di produzione aderenti al Ritiro Dedicato e alle unità di produzione aderenti al regime di Tariffa Fissa Onnicomprensiva con il DM 5 Luglio 2012 (“Quinto Conto Energia”) e il DM 6 luglio 2012 (“DM FER Elettriche”)?

Il corrispettivo del GSE a copertura dei costi amministrativi sostenuti per i servizi di previsione, programmazione e commercializzazione dell’energia è ricompreso nelle tariffe di cui alle tabelle, adottate con DM 24 dicembre 2014 in attuazione dell’articolo 25, comma 3 del Decreto Legge n. 91 del 24 giugno 2014 con efficacia dal 1° gennaio 2015. Per gli approfondimenti si può fare riferimento alla news “Pubblicazione delle tariffe per la copertura dei costi sostenuti dal GSE S.p.A. per il sostegno alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica” pubblicata sul sito internet del GSE  ​

Cosa si intende per offerte accettate sul Mercato Infragiornaliero (MI)?

​Si intende la quantità di energia (in acquisto e/o in vendita) che in esito alle sessioni dei mercati infragiornalieri modifica il programma accettato a chiusura del MGP.

Cosa si intende per controvalore derivante dalla partecipazione ai Mercati Infragiornalieri (MI)?

Per le unità di produzione, di qualsiasi potenza, i maggiori ricavi o oneri derivanti dalla partecipazione ai Mercati Infragiornalieri (MI) sono calcolati considerando il prodotto tra:
 le quantità accettate sui Mercati Infragiornalieri (MI) a livello orario per punto di dispacciamento;
 la differenza tra:
- il prezzo di vendita che si forma nella zona in cui ricade il punto di dispacciamento in esito alla sessione del Mercato del Giorno Prima (MGP);
- il prezzo di vendita/acquisto in esito alla sessione dei Mercati Infragiornalieri (MI) che si forma nella zona in cui ricade il punto di dispacciamento.

Quali unità di produzione hanno l’obbligo dell’invio del programma di immissione?

Saranno soggetti all’obbligo di invio del programma di immissione esclusivamente i titolari delle unità di produzione a fonte rinnovabile programmabile in regime di Ritiro Dedicato di potenza superiore ad 1 MW. Per le unità di produzione non programmabili e programmabili con potenza fino ad 1 MW è il GSE a svolgere il servizio di previsione e programmazione.
 

Dove potranno essere inviati i programmi di immissione relativi alle unità di produzione a fonte rinnovabile programmabili?

I Produttori potranno comunicare il programma di immissione attraverso il portale informatico GPP, accessibile dall’Area Clienti sul sito del GSE.
 

Con quale frequenza si dovrà procedere all’invio del programma di immissione relativo alle unità di produzione a fonte rinnovabile programmabili?

​Nel caso di unità di produzione di potenza nominale elettrica superiore a 1 MW alimentati da fonti rinnovabili programmabili, il produttore è tenuto a comunicare al GSE, tramite il portale informatico GPP, il programma di immissione dell’energia orario. L’invio del programma può avere cadenza giornaliera, settimanale, mensile o al massimo annuale.

Con quali tempistiche si dovrà procedere all’aggiornamento del programma di immissione relativo alle unità di produzione a fonte rinnovabile programmabile?

​Nel caso di unità di produzione di potenza nominale elettrica superiore a 1 MW alimentate da fonti rinnovabili programmabili, il Produttore è tenuto a trasmettere per il Mercato del Giorno Prima (MGP) il proprio programma di immissione al GSE tramite apposita sezione del portale informatico con la possibilità di modificarlo entro le ore 10:15 del giorno antecedente a quello cui il programma è riferito. L’aggiornamento del programma di immissione, riferito ad una o più ore, comporta il caricamento del programma stesso per tutte le 24 ore della singola giornata. Il caricamento di un nuovo programma di immissione, riferito al singolo giorno, comporta la sostituzione del programma precedente caricato per il medesimo giorno.

Cosa comporta il mancato invio del programma di immissione relativo alle unità di produzione a fonte rinnovabile programmabile con potenza maggiore a 1 MW?

​Il GSE, nel caso di mancato invio del programma di immissione, procede ad assumere un programma di immissione pari a zero al fine della determinazione dei corrispettivi di sbilanciamento.

Cosa comporta il mancato rispetto del programma di immissione relativo alle unità di produzione a fonte rinnovabile programmabile?

Il mancato rispetto del programma di immissione comporta la generazione del corrispettivo di sbilanciamento. ​

Possono i titolari delle unità di produzione, rilevanti e non rilevanti, a fonte rinnovabile non programmabile, inviare autonomamente il programma di immissione al GSE?

​- in caso di unità di produzione non rilevanti a fonte rinnovabile non programmabile, non è consentito l’invio del programma di immissione al GSE, in quanto è lo stesso GSE a svolgere le attività di previsione e programmazione per tali unità.
- in caso di unità di produzione rilevanti a fonte rinnovabile non programmabile, non è richiesto l’invio del programma di immissione al GSE, in quanto è lo stesso GSE a svolgere le attività di previsione e programmazione per tali unità, anche nel caso di invio del programma di immissione da parte del produttore. 

È possibile scaricare la previsione elaborata dal GSE?

​Non è prevista la possibilità di scaricare la previsione effettuata dal GSE.

Cosa devo fare in caso di disservizio, totale o parziale, dell’unità di produzione?

​- in caso di unità di produzione a fonte rinnovabile programmabile con potenza superiore a 1 MW è possibile aggiornare il programma di immissione secondo le tempistiche riportate nelle DTF (Disposizioni Tecniche di Funzionamento);
- in caso di unità di produzione rilevante a fonte rinnovabile non programmabile è richiesto l’invio al GSE delle indisponibilità, tramite l’apposito portale GPP;
- in caso di unità di produzione non rilevante sia non programmabili che programmabili <=1MW non è consentito l’invio delle indisponibilità e del programma di immissione.

Cosa si intende per indisponibilità?

​Deve essere considerata come indisponibilità ogni limitazione, di qualsiasi durata temporale, della potenza nominale dell’unità di produzione che non sia dovuta ad ordini di dispacciamento in tempo reale impartiti da Terna.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, rappresentano indisponibilità tutti i periodi, più o meno lunghi, in cui l’unità di produzione, nella sua globalità e/o nelle sue singole componenti (aerogeneratori, trasformatori, linee elettriche interne d’utenza, dispositivi di manovra e/o protezione delle unità di produzione, ecc.), sia interessata da malfunzionamenti, guasti, manutenzioni ordinarie o straordinarie, fermi dovuti a fenomeni atmosferici intensi o ad altre cause esogene.

Per quali unità di produzione dovranno essere comunicate le indisponibilità?

Le indisponibilità, anche parziali, debbono essere comunicate dai produttori titolari delle unità rilevanti a fonte rinnovabile non programmabile, utilizzando il portale GPP. ​

Dove potranno essere comunicate le indisponibilità?

Potranno essere comunicate attraverso il portale GPP, nella sezione relativa al caricamento delle indisponibilità.
Attraverso il medesimo portale, nella sezione relativa alla ricerca delle indisponibilità, sarà possibile ricercare e quindi visualizzare/modificare tutte le indisponibilità inserite a sistema.

Quali sono le tempistiche relative alla comunicazione/modifica delle indisponibilità per le unità di produzione rilevanti a fonte rinnovabile non programmabile sul portale GPP?

Gli orari limite entro i quali comunicare/modificare le indisponibilità ai fini delle varie sessioni del mercato dell’energia sono i seguenti:
 per MGP: ore 10:15 del giorno D-1;
 per MI1: ore 13:00 del giorno D-1;
 per MI2: ore 14:30 del giorno D-1;
 per MI3: ore 18:30 del giorno D-1;
 per MI4: ore 06:00 del giorno D;
 per MI5: ore 9:30 del giorno D.
 
Le indisponibilità ricevute dal GSE in orari non compatibili con i suddetti limiti non saranno gestite dal GSE ai fini della contrattazione sui mercati dell’energia.
Tuttavia, anche se ricevute nei limiti di tempo sopra definiti, il GSE può valutare l’opportunità di utilizzare le indisponibilità ai fini della modifica del programma di immissione sui Mercati Infragiornalieri (MI), fermo restando l'obiettivo di minimizzazione dello sbilanciamento fisico per l'unità di produzione.

Come posso avere informazioni sui programmi offerti dal GSE?

​Le offerte presentate dal GSE per le unità di produzione rilevanti sono scaricabili dal sito del GME.
Ciò non riguarda le offerte per le unità non rilevanti, in quanto il GSE presenta le tali offerte in maniera aggregata per zone di mercato. 

Questa pagina è stata aggiornata il 02/10/2015