contenuto nascosto per l'accessibilita'
Skip Ribbon Commands
Skip to main content
HomeSupportoFAQFotovoltaico

E’ possibile spostare un impianto e/o modificarne la configurazione?

​Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante (articolo 5, comma 7 del DM 5 luglio 2012).
Eventuali modifiche apportate alla configurazione dell’impianto, operando sullo stesso sito ove l’impianto è ubicato, devono essere comunicate in via preventiva al GSE.
Nel caso in cui le modifiche comportino una riduzione della tariffa incentivante, il GSE riconoscerà la nuova tariffa, in misura inferiore rispetto a quella precedentemente determinata, a decorrere dalla data di completamento dell’intervento fino al termine del periodo di incentivazione. Le modifiche non possono, in ogni caso, comportare un incremento della tariffa incentivante.
E’ fatto salvo, al riguardo, il potere del GSE di revocare gli incentivi qualora le modifiche dovessero comportare il venir meno di uno dei requisiti previsti dal Decreto per l’accesso alle tariffe incentivanti.

Cosa si intende per “produzione netta consumata in sito”?

​E’ la differenza, se positiva, tra la produzione netta di un impianto fotovoltaico (o di una sezione di impianto), ovvero la produzione lorda diminuita dell’energia elettrica assorbita dai servizi ausiliari di centrale, delle perdite nei trasformatori principali e delle perdite di linea fino al punto di consegna dell’energia alla rete elettrica e l’energia effettivamente immessa in rete. Non è necessario che il soggetto responsabile che percepisce il “premio sulla produzione netta consumata in sito” corrisponda con il soggetto che effettivamente consuma l’energia elettrica prodotta dall’impianto, fermo restando l’univocità del punto di connessione alla rete sia per le immissioni sia per i prelievi di energia elettrica e quanto indicato nell’atto 54/07 dell’AEEG.

Come è calcolata la “produzione netta immessa in rete” per l’erogazione della tariffa Omnicomprensiva?

​La “produzione netta immessa in rete” è il valore minimo tra la “produzione netta di energia elettrica” e “l’energia elettrica effettivamente immessa in rete”.
Per determinare la “produzione netta di energia elettrica” i consumi attribuibili ai servizi ausiliari, alle perdite nei trasformatori principali e alle perdite di linea fino al punto di consegna dell’energia alla rete elettrica, da applicare alla produzione lorda di energia elettrica, sono definiti su base convenzionale e sono espressi in termini di percentuale dell’energia elettrica prodotta lorda.
Per “energia elettrica effettivamente immessa in rete” s’intende l’energia elettrica immessa nella rete comunicata dal Gestore di Rete al GSE.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il Paragrafo 5 – “Erogazione degli incentivi” delle “Regole Applicative per l’iscrizione ai Registri e il riconoscimento delle tariffe incentivanti”.

Gli impianti che accedono agli incentivi previsti dal Quinto Conto Energia possono usufruire anche del ritiro dedicato o dello scambio sul posto?

​No. Le tariffe incentivanti del Quinto Conto Energia sono alternative allo scambio sul posto, al ritiro dedicato e alla cessione al mercato per i soli impianti con potenza fino a 1 MW, fatto salvo quanto già precisato in caso di potenziamento e/o realizzazione di una nuova sezione di impianto.
I soggetti responsabili titolari di convenzione di ritiro dedicato o di scambio sul posto devono disdire eventuali convenzioni in atto all’atto della richiesta di incentivo.

Per quanti anni sono erogate le tariffe incentivanti e cosa succede al termine del periodo di incentivazione?

L’incentivazione è erogata per venti anni. Al termine del periodo ventennale non si interrompono i benefici derivanti da:
  • scambio sul posto dell’elettricità per gli impianti di potenza non superiore a 200 kW che abbiano optato per tale disciplina;
  • remunerazione dell’elettricità consegnata alla rete per tutti gli impianti di potenza ad eccezione di quelli di potenza fino a 20 kW che abbiano optato per il servizio di scambio sul posto.

Cosa si intende per potenza nominale dell’impianto fotovoltaico?

​La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²).

Usufruendo delle tariffe del "conto energia", in quanto tempo si recupera il capitale investito?

​Si può stimare un tempo di ritorno del capitale investito compreso tra 8 e 12 anni. Tuttavia bisogna tener conto che esso dipende da diverse variabili, quali ad esempio: la quantità di radiazione solare disponibile (dipendente dalla latitudine del sito d'installazione e dall'orientamento), il costo per kW dell'investimento (dipendente dalla taglia dell'impianto), la valorizzazione dell'energia prodotta (valore delle tariffe incentivanti e valore dell'energia utilizzata), la tipologia di integrazione architettonica e l'eventuale riconoscimento del premio legato ad un uso efficiente dell'energia (solo per gli impianti fotovoltaici di cui all'art. 7 del DM 19 febbraio 2007).

Quanto tempo può durare un impianto fotovoltaico?

​Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad una vita utile complessiva di 20-25 anni. In particolare, i moduli, che rappresentano i componenti economicamente più rilevanti, hanno una durata di vita, garantita dai produttori, superiore a 20 anni.

A quale energia viene riconosciuto l’incentivo?

​L’elettricità che viene remunerata con le nuove tariffe incentivanti è quella prodotta dall’impianto, misurata da un apposito contatore posto all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata.

Ai fini dell’erogazione degli incentivi il GSE ritiene che:
  • per impianti collegati alla rete in media ed alta tensione, che alimentano eventuali utenze in media e bassa tensione, è possibile installare il misuratore dell’energia prodotta tra l' inverter con uscita in BT e il trasformatore BT/MT;
  • per impianti collegati alla rete in bassa tensione, che alimentano utenze in bassa tensione, i misuratori devono sempre essere posizionati all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua, ivi incluso l’eventuale trasformatore di isolamento e/o di adattamento BT/BT, prima che essa sia resa disponibile alle utenze e/o immessa nella rete elettrica.

L'incentivo in conto energia è cumulabile con altri incentivi e/o riconoscimenti?

​Le tariffe incentivanti non sono cumulabili con:

certificati verdi;
  • il riconoscimento o la richiesta di detrazione fiscale (articolo 2, comma 5 della legge n. 289/02 e successive modifiche ed integrazioni);
  • incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20 % del costo di investimento per la realizzazione dell'impianto;
  • titoli di efficienza energetica.
Le tariffe incentivanti sono cumulabili con incentivi pubblici di natura regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/ in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20 % del costo di investimento per la realizzazione dell'impianto esclusivamente nel caso in cui il soggetto responsabile sia una scuola pubblica o paritaria di qualunque ordine e grado o una struttura sanitaria pubblica.
Resta fermo il diritto al beneficio della riduzione dell'IVA per gli impianti facenti uso di energia solare per la produzione di calore o energia elettrica, di cui al DPR 633/1972 e al DM 29 dicembre 1999.  Si segnala che le tariffe ed i premi non sono applicabili alla produzione elettrica di impianti fotovoltaici realizzati per rispettare particolari obblighi di legge in materia edilizia - previsti dal D.Lgs. n. 192/05 (prestazioni energetiche degli edifici) e successive modifiche ed integrazioni o dalla legge n. 296/06 (Legge finanziaria per il 2007, articolo 1, comma 350) - entrati in esercizio dopo la data del 31 dicembre 2010.

Come si può valutare la produzione annua attesa di energia elettrica?

​La valutazione può essere effettuata a partire dai dati di insolazione del territorio italiano su superficie orizzontale riportati nella Norma UNI 10349: “Riscaldamento e Raffrescamento degli edifici. Dati climatici”.

I suddetti dati debbono essere corretti in relazione all’effettiva esposizione ed inclinazione del campo fotovoltaico e trasformati in producibilità annua sulla base del rendimento dell’impianto. Esistono specifici software che permettono di eseguire tale calcolo.
Valori indicativi della produzione annua attesa sono compresi, per ogni kW di potenza installata, fra 1.100 kWh nelle regioni settentrionali e 1.500 kWh in quelle meridionali.

Che cosa si intende per gestore di rete locale e per distributore locale?

​Il gestore di rete locale è il soggetto a cui è affidata la gestione della rete elettrica relativa al sito in cui sarà installato l’impianto fotovoltaico del richiedente. Ad esso andranno inviate le richieste relative alla connessione alla rete dell’impianto ed all’eventuale installazione dei contatori di misura dell’energia elettrica. Il distributore locale è il soggetto che si occupa della fornitura di energia elettrica ai clienti vincolati; può coincidere con il gestore di rete nel caso abbia la proprietà della rete di distribuzione a cui è allacciata l’utenza.

Il riferimento normativo è dato dalla Delibera ARG/elt 99/08 recante “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (TICA)”.

Viene effettuato un monitoraggio degli impianti fotovoltaici ammessi al conto energia?

​Sì. L’ENEA, coordinandosi con il GSE, effettua un monitoraggio tecnologico per la caratterizzazione delle prestazioni energetiche e delle tecnologie impiegate per gli impianti realizzati secondo il DM 28 Luglio 2005, DM 6 febbraio 2006 e DM 19 febbraio 2007.

Il monitoraggio tecnologico comprende un’indagine su quali siano le tecnologie più diffuse, le caratteristiche dei moduli e l’utilizzo di moduli fissi o con inseguitori solari.

Vengono eseguite delle verifiche sugli impianti?

Il GSE effettua verifiche sugli impianti, avvalendosi anche della collaborazione di soggetti terzi abilitati, per appurare la conformità delle opere ai progetti e la veridicità dei dati trasmessi dai soggetti responsabili.​

E’ possibile accumulare l’energia fotovoltaica prodotta?

E’ possibile ed è particolarmente utile per gli impianti fotovoltaici non collegati alla rete elettrica (rifugi di montagna, ecc.), la cui produzione, si ricorda, al momento non è ancora incentivata. ​

Sono disponibili le informazioni sul numero di impianti entrati in esercizio ammessi alle tariffe incentivanti pervenute e sull’ammontare dei MW cumulati per le diverse taglie di impianti fotovoltaici?

Il GSE rende nota sul proprio sito www.gse.it, la potenza nominale cumulata degli impianti in esercizio che hanno ottenuto le tariffe incentivanti nell’ambito dei decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 e, separatamente, la potenza cumulata degli impianti entrati in esercizio nell’ambito del DM 19 febbraio 2007. Per ulteriori informazioni consultare il link: http://atlasole.gse.it/viewer.htm

A quanto ammontano le tariffe incentivanti per il fotovoltaico?

Le tariffe, che rimangono costanti in termini di moneta corrente per la durata del periodo di incentivazione pari a 20 anni, sono differenziate in base alla taglia degli impianti ed al grado di integrazione architettonica.
Per gli impianti entrati in esercizio dal 01/01/2010 al 31/12/2010, le tariffe applicate sono le seguenti:
 
Taglia di potenza dell’impianto
 Non integrato (€/kWh)
 Parzialmente integrato (€/kWh)
 Integrato (€/kWh)
 
1 kW <= P <=  3 kW
 0,384
 0,422
 0,470
 
3 kW < P <= 20 kW
 0,365
 0,403
 0,442
 
P > 20 kW
 0,346
 0,384
 0,422
 
 
 
Le suddette tariffe sono incrementate del 5% (con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale) nei seguenti casi, non cumulabili fra di loro:
  • impianti maggiori di 3 kW di potenza non integrati architettonicamente, i cui soggetti responsabili impiegano l’energia elettrica prodotta in modo tale da conseguire il titolo di autoproduttori (ai sensi dell’art. 2, comma 2 del D.Lgs. n. 79/99 e successive modifiche e integrazioni);
  • impianti i cui soggetti responsabili sono scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado o strutture sanitarie pubbliche;
  • impianti integrati (integrazione “totale” ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b3) del DM 19 febbraio 2007) in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto realizzati in superfici esterne degli involucri di:
    • edifici,
    • fabbricati,
    • strutture edilizie di destinazione agricola;
  • impianti i cui soggetti sono Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti in base all’ultimo censimento ISTAT (incluse Municipalità e Circoscrizioni, sempre che abbiano una loro autonomia e siano sotto i 5000 abitanti).
Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto e che alimentano, anche parzialmente, utenze ubicate all’interno o asservite ad unità immobiliari di edifici (ai sensi dell’articolo 2, comma 1 del D.Lgs. n. 192/05) è prevista l’applicazione di un premio aggiuntivo abbinato ad un uso efficiente dell’energia.
L’articolo 1 comma 173 della legge 244 del 24/12/2007- Legge Finanziaria 2008 - prevede che “Nell'ambito delle disponibilità di cui all'articolo 12 del DM 19 febbraio 2007, gli impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono enti locali sono considerati rientranti nella tipologia dell'impianto, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b3), del medesimo decreto, ovvero hanno diritto alla tariffa incentivante come totale integrazione. La legge 99/2009 ha esteso, a partire dal 15/08/09, anche alle Regioni la precedente disposizione.
Per gli anni successivi al 2010, le tariffe sono ridefinite con appositi decreti interministeriali, in mancanza dei quali si continueranno ad applicare le tariffe definite per gli impianti che entrano in esercizio nel 2010.​

Chi effettua le letture dell’energia prodotta?

​Il soggetto che effettua le letture è diverso a seconda della potenza dell’impianto.

In dettaglio, nel caso di impianti con potenza nominale:
  • Compresa fra 1 e 20 kW, che si avvalgano o meno del servizio di scambio sul posto, è il gestore di rete locale che effettua la rilevazione dell’energia elettrica prodotta, oltre all’installazione ed alla manutenzione delle apparecchiature di misura;
  • Maggiore di 20 kW, incentivati con il Vecchio Conto Energia, il soggetto responsabile può incaricarsi della rilevazione e della comunicazione a GSE della misura, solo nel caso in cui l’impianto non immetta tutta l’energia elettrica prodotta in rete. Inoltre, i soggetti responsabili debbono comunque trasmettere al GSE, su base annuale e riferita all’anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all’Ufficio Tecnico di Finanza;
  • Maggiore di 20 kW, incentivati con il Nuovo Conto Energia, il soggetto responsabile può scegliere se avvalersi o meno del gestore di rete cui l’impianto è collegato per la rilevazione dell’energia prodotta.
Le misure di produzione incentivata vengono comunicate, dal soggetto responsabile stesso o dal gestore di rete locale se il servizio è di sua competenza, attraverso il portale web messo a disposizione dal GSE, accedendo al link: https://applicazioni.gsel.it/GWA_UI/  con User ID e Password fornite dal GSE stesso. Anche in questo caso il soggetto responsabile deve trasmettere al GSE, su base annuale e riferita all’anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all’Ufficio Tecnico di Finanza.

Per impianti di potenza superiore a 20 kW, bisogna dichiarare come produttore a fine anno all’UTF solo l’eccedenza che va in rete o la totale energia prodotta?

​Nella dichiarazione di produzione di energia elettrica da presentare all’Ufficio Tecnico di Finanza (UTF) va indicata la totale energia prodotta.

È possibile la cessione dei crediti?

​Sì, La cessione dei crediti è ammessa esclusivamente per la totalità degli stessi e a favore di un unico cessionario sino ad eventuale revoca espressa.

Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare la sezione presente sul sito internet.

Quali requisiti deve avere l’atto di cessione dei crediti?

​L’atto di cessione dei crediti, a firma congiunta del cedente e del cessionario, deve:

  • avvenire per la totalità dei crediti residui vantati dal cedente nei confronti del GSE;
  • a favori di un unico cessionario;
  • essere stipulato in data successiva alla sottoscrizione della presente convenzione;
  • essere redatto utilizzando la modulistica messa a disposizione del GSE;
  • avere la forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio, ai sensi dell’art. 69 del R.D. n. 2440 del 1923;
  • venire notificato al GSE a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento;
  • riportare in allegato la convenzione, quale parte integrante e sostanziale dell’accordo di cessione;
  • in occasione della notifica al GSE, essere accompagnato dall’esplicito consenso al trattamento dei dati personali da parte del cedente – come previsto dall’art.23 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 – affinché il GSE possa procedere ad una verifica in capo al cedente, per assolvere alle finalità indicate dall’art. 48 – bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, anche al momento della notifica della cessione.

Come deve essere comunicata l’eventuale cessione dei crediti?

​La cessione dei crediti deve essere notificata al GSE a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento o eventualmente a mezzo Ufficiale Giudiziario.

GSE comunica al cedente ed al cessionario di aver ricevuto l’atto di cessione dei crediti?

​Sì, con apposita lettera raccomandata in cui comunica di avere ricevuto la richiesta di cessione dei crediti e che la stessa rispetta gli adempimenti anche formali richiesti nella convenzione. Tale lettera viene inviata a entrambi i soggetti; nel caso in cui la cessione sia stata disposta in favore di un Istituto finanziario firmatario dell’Accordo Quadro viene inviata solamente a quest’ultimo.

Può una cessione di credito non essere accettata dal GSE?

​Si. L’accettazione della cessione del credito da parte del GSE è condizionata al rispetto dei requisiti richiesti.

Esiste un testo standard di atto di cessione dei crediti?

​Il GSE mette a disposizione all’interno della area “Cessione dei crediti e Finanziamento Impianto” un documento in formato word disponibile all'interno della sezione Fotovoltaico > Cessione dei crediti fotovoltaico.

I requisiti minimi che l’atto di cessione del credito deve avere sono comunque previsti dalla Convenzione sottoscritta.

Vi è l’obbligo di comunicare al GSE la revoca del contratto di cessione dei crediti?

​Sì, la revoca deve essere notificata dal cessionario congiuntamente al cedente. In caso contrario il GSE continuerà a pagare in favore del soggetto indicato nel contratto di cessione dei crediti. Il GSE mette a disposizione all’interno dell’area “Cessione crediti e Finanziamento Impianto” un documento in formato word che può essere preso come riferimento.

Quali requisiti deve avere la revoca dell’atto di cessione dei crediti?

​L’eventuale retrocessione dell’intero credito residuo all’originario cedente dovrà:

  • avvenire nella stessa forma con la quale è stato stipulato l’atto di cessione dei crediti, vale a dire
  • con atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio;
  • utilizzando esclusivamente il modello standard pubblicato sul sito internet del GSE (www.gse.it), il cui contenuto non potrà essere modificato in alcuna sua parte;
  • essere sottoscritta da entrambe le parti;
  • essere notificata al GSE mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento contenente anche l’indicazione delle coordinate del nuovo conto corrente bancario sul quale effettuare i pagamenti dei crediti;
  • essere espressamente accettata dal GSE mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento inviata ad entrambe le parti.
 
Anche in caso di retrocessione dei crediti residui, il GSE si riserva la facoltà di opporre all’originario cedente la compensazione che avrebbe potuto opporre al cessionario.

Può essere disposto un mandato all’incasso (revocabile/irrevocabile)?

Sì, seguendo le stesse modalità richieste per la cessione del credito.
Il GSE mette a disposizione all’interno della area "Fotovoltaico > Cessione dei crediti fotovoltaico" un documento in formato word che può essere preso come riferimento.​

Perché l’atto di cessione dei crediti deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura autenticata da notaio?

​Il disposto dell'art. 69 del Regio Decreto del 18 novembre 1923, n. 2440, prevede, tra l'altro, che la cessione dei crediti verso la pubblica amministrazione ("relative a somme dovute dallo Stato") deve risultare da atto pubblico o da scrittura privata autenticata da notaio.

Cosa si intende per Accordo Quadro?

Il GSE sottoscrive un Accordo Quadro con gli Istituti finanziari che consente di avvalersi di modalità semplificate nelle procedure di comunicazione delle cessioni dei crediti effettuate dai titolari degli impianti fotovoltaici a favore degli istituti stessi.
Gli atti di cessione dei crediti, infatti, possono essere inoltrati a mezzo raccomandata A/R evitando l’invio a mezzo Ufficiale Giudiziario.​

Come stipulare l’Accordo Quadro?

​L'Accordo Quadro, in duplice copia, deve essere compilato e firmato in calce; ogni singola pagina - compresi i relativi allegati - deve essere siglata.

La documentazione completa, attestante anche i poteri di firma, deve essere inviata al GSE che provvederà a restituire una copia dell’Accordo perfezionato con le previste firme e a trattenere l’altra copia.

Come avviene la stipula della convenzione con il GSE per l’erogazione degli incentivi?

​Ai fini dell'erogazione dell'incentivazione, il Soggetto Responsabile dovrà:

1. accedere alla sezione "Convenzioni" del portale dedicato alla richiesta degli incentivi (https://applicazioni.gse.it) utilizzando username e password già assegnati;
2. selezionare l'impianto per cui si sta richiedendo l'attivazione della relativa convenzione utilizzando l'apposito menù di ricerca (se in fase di richiesta dell'incentivo non fossero stati inseriti i dati del rappresentante legale relativo a tale pratica, o i riferimenti bancari del SR, l'applicazione consentirà di farlo);
3. dopo aver cliccato sul tasto "Dettagli" si potrà consultare il testo della convenzione che regola il rapporto contrattuale per l'erogazione dell'incentivo, relativa all'impianto precedentemente selezionato;
4. se si dovessero rilevare delle anomalie o si volessero presentare delle osservazioni ai sensi dell'art. 10 bis della Legge 7 agosto 1990, n.241, selezionare l'opzione "NO" e cliccare sul tasto "Conferma": si aprirà un'apposita scheda per le segnalazioni. Solo dopo la comunicazione del GSE al SR dell'avvenuta correzione dei dati o, se richiesto, dell'esito del riesame, si potrà proseguire con l'invio della Dichiarazione di accettazione (punto 5);
5. Per accettare il testo della convenzione selezionare l'opzione "SI" e cliccare il tasto "Conferma". Stampare e firmare la Dichiarazione di accettazione della convenzione, allegando una fotocopia del documento d'identità in corso di validità del SR (si ricorda che in assenza di tale allegato il GSE non potrà attivare la convenzione). Inviare la documentazione al seguente indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. Viale M. Pilsudski 92 00197 – Roma, riportando sulla busta la dicitura: "Incentivazione impianti fotovoltaici - Dichiarazione di accettazione della convenzione - Riferimento impianto n. *****".
6. Il GSE, dopo aver attivato il contratto, renderà disponibile, nella sezione "Convenzioni" del portale, il documento in formato elettronico della convenzione di spettanza dell'operatore recante la firma digitalizzata del legale rappresentante del GSE.

Il contributo è soggetto ad IVA?

​No. Per quanto concerne il trattamento fiscale della tariffa incentivante occorre premettere che l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che la stessa non è mai soggetta ad IVA, anche nel caso in cui il soggetto realizzi l’impianto fotovoltaico nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, in quanto la tariffa incentivante si configura come un contributo a fondo perduto, percepito dal soggetto responsabile in assenza di alcuna controprestazione resa al soggetto erogatore.

Il contributo è soggetto a tassazione diretta?

​Ai fini dell’imposizione diretta, le somme corrisposte a titolo di tariffa incentivante assumono rilevanza qualora l’impianto venga utilizzato nell’ambito di una attività di impresa.

A tal fine l’Amministrazione finanziaria ha opportunamente distinto la disciplina fiscale a seconda se il soggetto percettore sia:
  • persona fisica, ente non commerciale o condominio che non esercita attività di impresa, arte o professione;
  • persona fisica ed associazione professionale che esercita attività di lavoro autonomo;
  • persone fisica o giuridica che realizza l’impianto nell’ambito di una attività commerciale.
Come previsto dalla Circolare N° 46/E dell’Agenzia delle Entrate il GSE è tenuto ad effettuare la ritenuta del 4% prescritta dall’articolo 28, secondo comma, del DPR n. 600 del 1973 sul contributo erogato a titolo di tariffa incentivante alle imprese, o agli enti non commerciali se gli impianti attengono all’attività commerciale esercitata, mentre non è tenuto ad effettuare la ritenuta nei confronti di soggetti che non svolgono attività commerciale.
In linea generale si evidenzia che la tariffa incentivante, quale contributo per la realizzazione e la gestione dell’impianto fotovoltaico, non assume mai rilevanza ai fini dell’IVA, mentre rileva ai fini delle imposte dirette solo nel caso in cui l’impianto medesimo si possa considerare utilizzato nell’ambito di un’attività di impresa.
In tale ipotesi, quale contributo concesso a soggetto imprenditore, la tariffa erogata deve essere assoggettata a ritenuta d’acconto.

E’ possibile rettificare il contenuto della scheda dati anagrafici riguardo all’assoggettabilità del contributo alla ritenuta d’acconto?

E’ lo stesso Soggetto Responsabile che al momento della compilazione della scheda dati anagrafici dichiara se il contributo è erogato in relazione ad un’attività dal cui esercizio deriva reddito d’impresa oppure no;per poter variare la posizione è necessario inviare una dichiarazione a mezzo A/R; per il rimborso di eventuali ritenute operate e versate all’Erario il Soggetto Responsabile potrà presentare un’istanza di rimborso all’Amministrazione Finanziaria competente ai sensi degli art.37 e 38 del DPR 602/73.​

Un soggetto responsabile ammesso al conto energia può trasferire ad un terzo il diritto alle tariffe incentivanti? Come si deve procedere?

Il soggetto responsabile ammesso alle tariffe incentivanti può richiedere il trasferimento di titolarità della convenzione stipulata con il GSE, inserendo la richiesta tramite il portale WEB, nell’applicazione FTV-SR alla voce “Cambio di titolarità”, successivamente alla registrazione del nuovo titolare nel portale.
In caso di decesso del soggetto responsabile titolare della convenzione gli eredi dovranno allegare alla richiesta il certificato di decesso del de cuius.
Il trasferimento di titolarità sarà efficace a decorrere dalla data indicata nella comunicazione scritta di accettazione da parte del GSE. ​

Il soggetto responsabile come può visualizzare le informazioni riguardo i pagamenti?

Il soggetto responsabile accedendo al portale è abilitato a visualizzare i dettagli relativi ai diversi pagamenti disposti da GSE (importo, periodo di competenza, data valuta, coordinate bancarie).​

E’ possibile variare le coordinate bancarie inserite nel portale al momento della convalida della convenzione del conto energia?

Si, è possibile per il soggetto responsabile procedere autonomamente a questa rettifica, ma esclusivamente per le convenzioni che si trovano nello stato “In fase di stipula” e/o “Attiva”. Per richiedere la variazione del conto corrente bancario da utilizzare per l’erogazione dei pagamenti relativi agli incentivi in conto energia, è necessario accedere all’area FTV-SR e selezionare la voce “Richiesta variazione dati bancari” dal menu disponibile. Si ricorda che, una volta salvato il modulo, è necessario procedere alla stampa e all’invio dello stesso, unitamente alla fotocopia di un documento d’identità in corso di validità, a mezzo raccomandata a/r al Gestore dei Servizi Energetici, GSE Spa, Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 Roma.​

E’ possibile visualizzare le misure rilevate e monitorare i pagamenti in calcolo relativamente all’incentivazione in conto energia?

​Sì, è possibile visualizzare le misure comunicate dal gestore di rete locale ed i relativi pagamenti accedendo al portale web Gse, selezionando dapprima l’applicazione FTV-SR, successivamente il decreto di appartenenza ed infine opzionando la voce “Gestione Misure” o “Visualizzazione Stato Pagamenti".

Quale garanzia ho sulla riservatezza dei dati inviati al GSE?

​In generale i dati di istanza, convenzione e, successivamente, i dati relativi alla gestione amministrativa, sono visibili unicamente agli operatori del GSE che gestiscono le attività di scambio sul posto e all’Utente dello scambio.

In particolare i dati vengono conservati dal GSE nel rispetto del D. Lgs. 196/03.

Questa pagina è stata aggiornata il 05/02/2016