Ogni richiesta deve contenere la lettera di richiesta di qualifica accompagnata da copia del documento di identità del sottoscrivente e la scheda tecnica relativa al tipo di intervento (A, B, BP, C, D ed E).
Ulteriore documentazione necessaria ai fini del riconoscimento della qualifica varia in relazione alla tipologia di intervento (A, B, BP, C, D ed E) e allo stato dell’impianto alla data di presentazione della domanda (in esercizio o in progetto).
Nel caso di un impianto in esercizio, la richiesta di qualifica deve contenere:
- domanda di qualifica degli impianti IAFR. Utilizzare il facsimile presente sul sito datato e sottoscritto. La richiesta deve pervenire al GSE entro 3 anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, pena l’inammissibilità agli incentivi;
- documentazione attestante il contributo delle spese di istruttoria. Compilare il facsimile riportato sul sito cui va allegata copia della distinta di pagamento effettuato tramite bonifico bancario;
- scheda tecnica dell’intervento sull’impianto. Compilare la scheda, scelta tra quelle presenti sul sito sulla base dell’intervento effettuato;
- relazione tecnica di riconoscimento (RTR). La RTR ha lo scopo di individuare la fonte rinnovabile, caratterizzare tecnicamente l’impianto e la categoria di intervento effettuato ai fini della qualifica IAFR e deve essere corredata dei relativi elaborati tecnici e documentali;
- piano di caratterizzazione delle biomasse. Compilare anche la scheda di caratterizzazione reperibile sul sito;
- copia del progetto definitivo dell’impianto presentato alle pubbliche autorità per l’ottenimento delle autorizzazioni;
- copia delle principali autorizzazioni necessarie per la costruzione e l’esercizio dell’impianto;
- denuncia di apertura di officina elettrica (primo impianto o sostitutiva) e relativo verbale di verifica da parte dell’UTF. Qualora, ai sensi della vigente normativa fiscale tali documenti non siano disponibili, il produttore dovrà presentare la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riportata sul sito comprensiva dei documenti ivi richiesti;
- regolamento di esercizio con il gestore della rete locale (e.g. ENEL, ACEA, IRIDE etc.), comprensivo della dichiarazione di messa in tensione dell’impianto di connessione.
Nel caso di un impianto in progetto, la richiesta di qualifica deve contenere - gli stessi documenti previsti nel caso precedente, tranne gli ultimi due.
I principali contenuti della Relazione tecnica di riconoscimento (RTR) sono i seguenti:
- descrizione dell’impianto e dell’intervento effettuato;
- dati tecnici riguardanti: la fonte utilizzata, la potenza nominale e la potenza media annua dell’impianto, l’energia incentivabile a secondo della categoria di intervento;
- elaborati grafici: corografia, planimetria generale, schema funzionale d’impianto, schema elettrico unifilare dell’impianto, schema idraulico;
- nel caso di centrali ibride, il calcolo dell’energia netta imputabile alla fonte rinnovabile;
- nel caso di interventi di potenziamento e rifacimento parziale e totale (A, B, BP), la produzione storica attestata da specifiche dichiarazioni UTF;
- nei casi di rifacimenti parziali e totali (B e BP), dossier fotografico che illustri le condizioni ante e post operam;
- nel caso di impianti idroelettrici che utilizzano sistemi di pompaggio, descrizione dettagliata dello stesso per la quantificazione dell’energia attribuibile ai sistemi di pompaggio;
- dichiarazione del produttore di non incorrere nel divieto di cumulo di incentivi.