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HomeSupportoFAQRitiro dedicato/Tariffa Onnicomprensiva/PMG ML

Che cosa si intende per ritiro dedicato dell’energia elettrica?

Il ritiro dedicato è il ritiro dell’energia elettrica di cui all’articolo 13, commi 3 e 4 del Decreto Legislativo n. 387/03 e dell’energia di cui ai commi 41 della Legge n. 239/04, da parte del gestore di rete a cui l’impianto è connesso e per la cui regolazione economica agisce il GSE sulla base delle modalità definite dalla Delibera AEEGSI n. 280/07.

Chi è il soggetto che procede al ritiro dedicato?

L’AEEG, con Delibera n. 280/07, ha stabilito che il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. ricopra il ruolo di intermediazione commerciale tra i produttori ed il sistema elettrico e, conseguentemente, proceda al ritiro dedicato dell’energia elettrica.

Quali sono i vantaggi di aderire al regime di ritiro dedicato?

I vantaggi per il produttore sono rappresentati da una notevole semplificazione dell’iter per la cessione dell’energia elettrica poiché il GSE è l’interlocutore unico al quale il produttore si dovrà rivolgere per la stipula della convenzione e per la gestione amministrativa e commerciale del ritiro dedicato.
La convenzione serve a regolare il ritiro commerciale dell’energia elettrica e sostituisce ogni altro adempimento contrattuale relativo alla cessione commerciale dell’energia elettrica, all’accesso ai servizi di dispacciamento e di trasporto.
In ogni caso, la convenzione con il GSE non esonera dagli adempimenti relativi alla connessione, alla conclusione del regolamento di esercizio dell’impianto e alla regolazione relativa a eventuali prelievi di energia elettrica effettuati dal produttore. 

Per quali impianti è prevista la possibilità di richiedere al GSE il ritiro dedicato dell’energia elettrica?

E’ prevista la possibilità di richiedere il ritiro dedicato per l’energia elettrica prodotta dagli impianti:
  1. con potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA alimentati da fonti rinnovabili, ivi compresa la produzione imputabile delle centrali ibride;
  2. di qualsiasi potenza che producano energia elettrica dalle seguenti fonti rinnovabili:
  • eolica;
  • solare
  • geotermica
  • del moto ondoso
  • maremotrice

     3. con potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA alimentati da fonti non rinnovabili, ivi compresa la produzione non imputabile delle centrali ibride;

     4. con potenza apparente nominale uguale o superiore a 10 MVA, alimentati da fonti rinnovabili diverse dalla fonte eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice e idraulica, limitatamente, per quest’ultima fonte, agli impianti ad acqua fluente, purché nella titolarità di un autoproduttore (così come definito dall’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo n. 79/99). In sintesi si tratta degli impianti citati dall’articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 387/03 e al comma 41 della legge n. 239/04.

 

E' possibile accedere al regime di ritiro dedicato per gli impianti già inclusi in altri tipi di convenzione con il GSE?

Si, nel rispetto delle condizioni di accesso previste dal regime di ritiro dedicato, e comunque al netto dell’energia elettrica prodotta, immessa in rete e ceduta al GSE nell’ambito delle convenzioni in essere stipulate ai sensi dei provvedimenti Cip n. 15/89, n. 34/90, n. 6/92, nonché della deliberazione n. 108/97. Inoltre, non possono accedere al regime di ritiro dedicato gli impianti fotovoltaici incentivati ai sensi del DM 5 luglio 2012 o del DM 5 maggio 2011 (TFO), nonché gli impianti FER incentivati ai sensi del DM 6 luglio 2012.

È possibile usufruire contemporaneamente dello scambio sul posto e del ritiro dedicato?

No, se si decide di optare per lo scambio sul posto non si può aderire anche al ritiro dedicato e viceversa, i due  servizi non sono cumulabili. Lo scambio sul posto [Deliberazione 570/R/EFR, Allegato A – Testo integrato dello scambio sul posto (TISP)], è un meccanismo che consente, in generale, di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi. (si vedano FAQ SSP). Il ritiro dedicato, invece, si configura come una vera e propria vendita indiretta dell’energia elettrica immessa nella rete. 

Chi è il responsabile dell’invio delle misure?

I soggetti responsabili della rilevazione e registrazione delle misure dell’energia elettrica  immessa in rete sono i Gestori di rete locale. Tali soggetti, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento trasmettono al GSE  la registrazione delle misure dell’energia elettrica rilevata. 

La convenzione sostituisce gli adempimenti relativi alla connessione dell’impianto?

No, non sostituisce né gli adempimenti relativi alla connessione, né quelli relativi alla conclusione del regolamento di esercizio dell’impianto, né la regolazione relativa ad eventuali prelievi di energia elettrica effettuati dal produttore. 

E’ possibile richiedere il ritiro dedicato solo per una quota dell’energia prodotta?

E’ previsto che l’adesione al regime di ritiro dedicato sia riferita all’intera quantità di energia elettrica immessa in rete dall’impianto (ad eccezione di quella ceduta nell’ambito di convenzioni di cessione pluriennali). Un autoproduttore che autoconsuma parte della propria produzione di energia elettrica, può richiedere il ritiro dell’energia elettrica non autoconsumata e immessa in rete. 

E’ possibile stipulare una convenzione per un periodo di tempo inferiore all’anno?

La convenzione ha una durata annuale ed è tacitamente rinnovabile.
Il Produttore che intenda recedere anticipatamente dalla convenzione ne ha facoltà in ogni momento, previo invio della richiesta tramite portale web utilizzando il modulo “Richiesta di recesso della convenzione di Ritiro Dedicato o di Tariffa Onnicomprensiva” presente nella sezione “Richiesta disdetta” del portale RID.
Il modulo va compilato in tutte le sue parti, sottoscritto e caricato nell’apposita sezione insieme al documento d’identità in corso di validità del Produttore nel caso di persona fisica o del Legale rappresentante nel caso di società.

Cosa si intende per energia elettrica immessa?

Ai fini della remunerazione dell’energia elettrica e della disciplina degli sbilanciamenti, è l’energia elettrica effettivamente immessa nella rete con obbligo di connessione di terzi, aumentata di un fattore percentuale, nel caso di punti di immissione in bassa tensione e in media tensione, pari rispettivamente al 5,1% e al 2,4%, dal 1° luglio 2012.

Cosa si intende per gestore di rete?

Il gestore di rete è la persona fisica o giuridica responsabile, anche non avendone la proprietà, della gestione di una rete elettrica con obbligo di connessione di terzi, nonché delle attività di manutenzione e di sviluppo della medesima, ivi inclusi Terna e le imprese distributrici, di cui al decreto legislativo n. 79/99.

Cosa si intende per potenza attiva nominale media annua?

La potenza nominale media annua, richiesta per i soli impianti idroelettrici, è la potenza nominale di concessione di derivazione d’acqua. 

Cosa si intende per potenza efficiente o massima potenza elettrica di un impianto di produzione?

La potenza efficiente è la massima potenza elettrica, con riferimento esclusivo alla potenza attiva, che può essere prodotta con continuità, durante un intervallo di tempo sufficientemente lungo di funzionamento (almeno 4 ore per gli impianti idroelettrici).

Per quale tipologia di impianti e perché si devono trasmettere al GSE i dati storici relativi alla disponibilità della fonte e alle immissioni dell’energia elettrica, oltre che altri dati eventualmente richiesti dal GSE?

Questo onere è in capo ai produttori titolari di impianti alimentati a fonti rinnovabili non programmabili ed è stato introdotto al fine di consentire il miglioramento delle previsioni di immissione di energia elettrica da tali impianti.
Al GSE è stato infatti assegnato dall’Autorità il compito di implementare procedure per l’ottimizzazione delle previsioni delle immissioni di energia elettrica in rete ai fini di una corretta trasmissione di offerte sul mercato elettrico per singola unità di produzione o per aggregati di impianti non programmabili.

Cosa è il codice Censimp?

​E’ un codice che viene rilasciato da Terna in adempimento degli obblighi di natura informativa previsti dalla Delibera ARG/elt 205/08 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, agli impianti che il produttore è tenuto a censire sul sistema https://procedure.terna.it/censimp/.

Il ritiro da parte del GSE dell’energia elettrica è a titolo oneroso?

​Dal 1°gennaio 2015 i soggetti responsabili di impianti che presentino, per almeno un giorno nell'anno di riferimento, una Convenzione valida di Ritiro Dedicato - ad esclusione degli impianti di potenza nominale fino a 3 kW - sono tenuti a corrispondere al GSE una tariffa a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo (DM 24/12/2014). Tale tariffa, applicata con cadenza annuale, è differenziata per fonte di alimentazione e viene calcolata sulla base della potenza nominale di ciascun impianto, applicando corrispettivi unitari variabili in funzione degli scaglioni progressivi di potenza (Allegato 1, punto 3 al DM 24/12/2014), prevedendo un importo massimale annuo come indicato nella tabella seguente:
 
 
 Scaglioni potenza.jpg
 
Riguardo le convenzioni con Conguaglio a PMG, il corrispettivo a copertura dei costi amministrativi del GSE deve essere pagato dal produttore annualmente e in via anticipata ai fini dell’efficacia della convenzione o del suo eventuale rinnovo. La determinazione del corrispettivo a copertura dei costi amministrativi avviene prendendo il valore più alto tra il corrispettivo 0,50 €/kW di potenza dell’impianto e la soglia minima di 15,00 € da corrispondere al GSE.
 

Quali sono le soglie definite per l’ammissibilità ai prezzi minimi garantiti?

I titolari di unità di produzione alimentate da fonti rinnovabili di potenza minore o uguale a 1 MW che non accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche ed i titolari di unità di produzione fotovoltaiche di potenza attiva nominale fino a 100 kW e di produzione idroelettriche di potenza elettrica (efficiente) fino a 500 kW che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche, nei limiti delle quantità di energia elettrica immessa in rete indicate dalla tabella 1 dell’ Allegato A alla Deliberazione 280/07, possono richiedere che siano applicati i prezzi minimi garantiti (PMG), in alternativa ai prezzi orari (PO).

Come vengono calcolati gli scaglioni di energia per l’applicazione dei prezzi minimi garantiti?

Gli scaglioni dell’energia elettrica vengono calcolati con riferimento all’energia immessa maggiorata del relativo coefficiente di perdita per gli impianti connessi in bassa e media tensione.   

Come vengono calcolati i prezzi minimi garantiti nel caso in cui si aderisca alla convenzione per un periodo di tempo inferiore all’anno?

In tali casi gli scaglioni saranno ridefiniti in proporzione alla durata minore della convenzione.

Come fa un produttore di un impianto idroelettrico, di potenza attiva nominale superiore a 500 kW, incentivato ad accedere ai Prezzi Minimi Garantiti?

Il produttore deve inviare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del D.P.R. 445/2000 inerente il rispetto del vincolo di potenza elettrica non superiore a 500 kW. 
Il GSE ha pubblicato sul proprio sito internet, nell’area “Documenti” della  sezione "Ritiro Dedicato" il modello della dichiarazione che dovrà essere inviata al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica rid280dema@gse.it

Quali sono i prezzi che applica il GSE?

I prezzi per il ritiro dell’energia elettrica applicati dal GSE fanno riferimento a quelli individuati dal Gestore dei Mercati Energetici per la valorizzazione dell’energia elettrica in ciascuna zona e saranno calcolati su base oraria.
Su richiesta del Produttore, il GSE applica dei “prezzi minimi garantiti” nei seguenti casi:
- impianti fotovoltaici di potenza nominale fino a 100 kW che accedono a strumenti incentivanti sull’energia elettrica prodotta, a carico delle tariffe elettriche;
- impianti idroelettrici di potenza elettrica fino a 500 kW che accedono a strumenti incentivanti sull’energia elettrica prodotta, a carico delle tariffe elettriche;
- impianti idroelettrici di potenza nominale media annua fino a 1 MW e di impianti alimentati dalle altre fonti rinnovabili di potenza attiva nominale fino a 1 MW, ad eccezione delle centrali ibride, che non accedono a strumenti incentivanti sull’energia elettrica prodotta, a carico delle tariffe elettriche.

Cosa si intende per prezzo zonale?

Il prezzo di vendita zonale è il prezzo di equilibrio in ciascuna zona, geografica e virtuale, rappresentativa di una porzione della rete nazionale. Attualmente le zone geografiche di mercato sono: Nord (NORD), Centro Nord (CNOR), Centro Sud (CSUD), Sud (SUD), Sicilia (SICI), Sardegna (SARD).
Le zone virtuali nazionali sono invece relative a Poli di produzione limitata così come definite da Terna.

Quali sono le tempistiche di fatturazione e pagamento per il ritiro energia e per i corrispettivi?

Se si definisce come mese “n”, il mese di competenza dell’energia prodotta e immessa in rete, avremo la seguente tempistica:
“n+1”
1. dal giorno 1 ed entro il giorno 15, i gestori di rete locale inviano i dati di misura al GSE;
2. dal giorno 1 ed entro il giorno 25, il GSE pubblica i corrispettivi dovuti sul portale informatico a disposizione dei produttori;
3. dal giorno di pubblicazione dei corrispettivi all’ultimo giorno del mese, i produttori accedono al portale per compilare la fattura proposta dal GSE apponendo la data e il numero progressivo. Si ricorda che le fatture emesse verso la Pubblica Amministrazione devono essere caratterizzate da una numerazione progressiva separata rispetto a quella utilizzata per le fatture cartacee. Il numero attribuito, inoltre, deve essere univoco: in caso contrario il documento sarà scartato dal Sistema di Interscambio.
 
“n+2”
1. entro il giorno 20 lavorativo ma comunque entro l’ultimo giorno del mese, il GSE procede a mandare in pagamento il saldo tra fatture attive e passive da e verso il produttore;
2. entro 5 giorni calendariali della data di pagamento, il GSE mette a disposizione del produttore la situazione finanziaria netta debitrice o creditrice;
3. dal giorno 16 al giorno 20, il GSE riceve da Terna e pubblica sul portale informatico i corrispettivi di sbilanciamento;
4.  dal giorno di pubblicazione dei corrispettivi all’ultimo giorno del mese, i produttori accedono al portale per compilare la proposta di fattura proposta dal GSE apponendo la data e il numero progressivo.
 
“n+3”
1. entro il giorno 20 lavorativo ma comunque entro l’ultimo giorno del mese, il GSE procede a mandare in pagamento il saldo tra fatture attive e passive da e verso il produttore.
 
La tempistica di ricevimento delle misure comporta il fisiologico sfasamento di un mese tra la proposta di fattura per il ritiro dell’energia elettrica e i corrispondenti corrispettivi di sbilanciamento.
 
La ritardata compilazione delle fatture proposte dal GSE potrebbe comportare lo slittamento del pagamento al mese successivo.
 

Come vengono calcolati nel dettaglio i corrispettivi attivi e passivi?

Corrispettivi attivi per il produttore

Cessione energia

kWh immessi x “coeff. perdita” x prezzo orario zonale di mercato
 
Coeff. di perdita per MT e BT sulle reti con obbligo di connessione di terzi : tabella 4 del TIS (Testo integrato delle disposizioni dell’Autorità in ordine alla regolazione delle partite economiche del servizio di dispacciamento).

A regime: Prezzo minimo garantito

Prezzo orario zonale
 
 
Corrispettivo servizio di trasmissione (art. 13 del. AEEG 348/07) per il periodo 2008-2011

CTR x “coeff. perdita” x kWh immessi

CTR=(del. AEEG 348/07, Allegato A, tabella 6)

Coeff. di perdita sulle linee di distribuzione (4,2, ecc.) per servizio di trasporto: tabella 7: testo integrato del trasporto allegato alla Del. AEEG 348/07
 
Corrispettivi passivi per il produttore

Corrispettivi amministrativi

Vedi faq: il ritiro da parte del GSE dell’energia elettrica è a titolo oneroso?
 
 
Corrispettivi aggregazione misure (art. 36 del. AEEG 111/06) per il periodo 2008-2010

€ 3,72Al mese per impianti maggiori di 50 kW
 
 
Corrispettivi sbilanciamento

Solo impianti programmabili che hanno inviato programma (sopra 1 MW obbligatorio)

Come devo procedere per fatturare al GSE l’energia elettrica ceduta?

Si elencano di seguito le operazioni da compiere per arrivare all’emissione di una fattura verso il GSE:
 
1. andare sul menù “Fatture e pagamenti” e all’interno di questo cliccare “Gestione fatture”;
2. inserire il numero di fattura progressiva desiderato e la data di emissione (secondo il formato gg/mm/aaaa);
3. cliccare il pulsante “salva” in basso a destra della schermata;
4. il dettaglio del corrispettivo fatturato può essere visualizzato nel menù “Corrispettivi > Storico corrispettivi”.

Solo al termine di queste operazioni il GSE sarà in grado di procedere al pagamento degli importi dovuti. 
 

Come è possibile effettuare la modifica del numero fattura?

E' importante che l’operatore verifichi i dati di fatturazione inseriti sul Portale web (numero fattura e data fattura) prima di procedere alla conferma e invio, in quanto successivamente non potranno più essere modificati.

Come devo procedere al pagamento dei corrispettivi dovuti al GSE?

Il pagamento delle fatture emesse dal GSE nei confronti dei produttori avviene esclusivamente a seguito di compensazione tra gli importi reciprocamente fatturati.
L'ammontare netto che ogni Produttore dovrà incassare dal GSE o pagare al GSE, viene pubblicato entro 5 giorni calendariali dalla data di pagamento dell’energia ceduta al GSE secondo le modalità riportate nelle Disposizioni Tecniche di Funzionamento.
Per tale motivo dovranno essere pagati al GSE solo gli importi fatturati, dovuti dal produttore, che non trovino una copertura negli importi delle fatture emesse dal Produttore verso il GSE. 

Quali sono le tempistiche di fatturazione e pagamento per le convenzioni con conguaglio a PMG?

Il corrispettivo integrativo è oggetto di fatturazione da parte del produttore con periodicità annuale.
Entro il giorno 15 del mese di marzo dell’anno successivo a quello di competenza, il GSE pubblica il corrispettivo integrativo sul portale informatico, salvo il caso di mancata comunicazione delle misure da parte del Gestore di  Rete. Il produttore può procedere alla compilazione della proposta di fattura, inserendo numero e data fattura.
La scadenza della fattura sarà fissata in automatico all’ultimo giorno lavorativo del mese successivo a quello di invio della fattura.

Quali sono gli obblighi previsti per impianti di potenza attiva nominale superiore a 1 MW alimentati a fonti programmabili e per impianti di potenza apparente nominale maggiore o uguale a 10 MVA?

Come previsto dalla Delibera 280/07 art.5 comma 5.1 b, tali impianti dovranno trasmettere al GSE  tramite il portale informatico, il programma di immissione riferito a ciascuna ora dell’anno. Il medesimo produttore può modificare tale programma entro le ore 17 del secondo giorno precedente a quello cui il programma medesimo è riferito. Come indicato sul sito GSE nella sezione: Home > Ritiro e scambio > Ritiro dedicato > Guide, manuali e modulistica > GPP - Gestione Programmi di Produzione.

Cosa si intende per corrispettivi di sbilanciamento?

Per quota onerosa degli sbilanciamenti si intende la differenza tra il corrispettivo di sbilanciamento attribuito da Terna e la valorizzazione a prezzo di mercato dello sbilanciamento effettivo registrato nello stesso periodo e nello stesso punto.
Dal rapporto tra la quota onerosa mensile e l’energia immessa nel mese nel punto di dispacciamento il GSE determina il corrispettivo unitario di sbilanciamento medio mensile ai sensi della Delibera n. 111/06 - Allegato A.
Per gli impianti alimentati da fonti programmabili di potenza attiva nominale fino a 1 MW che non si sono avvalsi della facoltà di comunicare il programma di immissione, il corrispettivo di sbilanciamento imputabile è pari al prodotto tra l’energia elettrica immessa nel mese e il corrispettivo unitario di sbilanciamento medio mensile.
La differenza tra la quota onerosa mensile e l’ammontare dei corrispettivi di sbilanciamento imputabili agli impianti programmabili fino a 1 MW che non si sono avvalsi della facoltà di comunicare i programmi, rappresenta l’onere di sbilanciamento residuo a carico degli altri impianti programmabili.
L’onere di sbilanciamento residuo viene quindi ripartito tra gli impianti programmabili che hanno comunicato il programma di immissione in modo proporzionale allo sbilanciamento mensile imputabile a ciascun impianto.
Entro il giorno 20 del secondo mese successivo (n+2) al mese (n) di competenza del ritiro di energia elettrica, il GSE pubblica sul portale informatico lo sbilanciamento imputabile a ciascun impianto alimentato da fonti programmabili.
I programmi di immissione vengono inviati tramite apposita sezione del portale informatico predisposto dal GSE. Come indicato nella sezione: Home > Gas, CO2e servizi energetici > Dispacciamento Rinnovabili > Oneri/ricavi per i Produttori. 

Qualora i corrispettivi pubblicati sul portale web non fossero congruenti con quanto atteso dal produttore, quale procedura è possibile seguire?

Il Produttore che intende comunicare al GSE una difformità nella rilevazione delle misure dell’energia elettrica immessa in rete o nell’attribuzione dei prezzi deve fare riferimento esclusivamente al Contact Center, contattandolo attraverso gli appositi canali presenti nella pagina "Contatti".

Il Produttore deve indicare sempre, nelle proprie comunicazioni, il numero di convenzione (es.: RID0001..; TO0001..), il mese di competenza relativo alla contestazione e ogni altro elemento (SAPR, CENSIMP) utile ad agevolare l’identificazione dell’impianto, nonché  le ragioni che hanno comportato la “contestazione” della partita commerciale pubblicata.

È possibile presentare l‘istanza per ritiro dedicato prima che l’impianto sia entrato in esercizio?

No, la compilazione dei dati dell’istanza sul portale web può essere effettuata solo quando l’impianto sia già entrato in esercizio. 

Cosa si intende per ADM?

Per ADM (Apparecchiature di Misura) si intende il contatore montato nel punto di immissione alla rete elettrica.
Di solito questo viene installato direttamente dal gestore di rete locale nel momento in cui viene rilasciato il verbale con il codice POD ( ovvero il codice del punto di immissione dell’energia elettrica ), qualora le apparecchiature siano nella titolarità del produttore, nella compilazione dell’istanza di ritiro dedicato sarà necessario elencare tutti i dati tecnici richiesti. Come indicato nelle “Disposizioni tecniche di funzionamento DTF” e sul “Manuale utente RID” presenti sul sito www.gse.it > Home > Ritiro e scambio > Ritiro dedicato > Guide, manuali e modulistica. 

Quali sono i rapporti creditori del Gse verso il produttore?

​I rapporti creditori del GSE verso il produttore (debito del Produttore) sono generati da:

1. corrispettivo per il servizio di aggregazione misure (del. AEEG 280/07, art. 4, co. 2, lett. c);
2. corrispettivo  a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo (DM 24/12/2014).

Quali sono i fattori percentuali per le perdite in media e bassa Tensione?

L’AEEGSI, con delibera 377/2015/R/EEL del 23/07/2015, ha provveduto ad aggiornare la tabella 4 del Testo Integrato della regolazione delle partite fisiche ed economiche del servizio di dispacciamento (TIS) relativa ai fattori percentuali di perdita da applicare all’energia elettrica prodotta dagli impianti di generazione distribuita e immessa nelle reti di bassa e media tensione.

A decorrere dal 1° gennaio 2016 si applicano i seguenti fattori percentuali:


1. 5,2% per punti di immissione in bassa tensione;
2. 2,3% per punti di immissione in media tensione.

Esiste una tempistica per la presentazione dell’istanza di ritiro dedicato?

​Entro 60 giorni dalla data di attivazione della connessione (entrata in esercizio) riportata nel sistema Gaudì di Terna, il Produttore deve presentare al GSE l’istanza di accesso al RID o TO.

Quali sono i prezzi minimi garantiti in vigore per un determinato anno?

​Le tabelle con i valori dei Prezzi Minimi Garantiti validi per ogni annualità sono pubblicate sul sito internet del GSE nella sezione Ritiro Dedicato.

A che prezzo viene valorizzata l'energia immessa in rete una volta esauriti gli scaglioni dei Prezzi Minimi Garantiti?

​Una volta esauriti gli scaglioni di energia previsti dai Prezzi Minimi Garantiti, l’energia eccedente viene remunerata a Prezzi Orari.



 

Cosa succede qualora al termine di ciascun anno solare il prodotto tra i prezzi minimi garantiti e la quantità di energia elettrica ad essi riferita sia inferiore al prodotto tra i prezzi zonali orari e la stessa quantità di energia elettrica?

​Qualora, al termine di ciascun anno solare, il prodotto tra i prezzi minimi garantiti e la quantità di energia elettrica ad essi riferita sia inferiore al prodotto tra i prezzi zonali orari e la stessa quantità di energia elettrica, il GSE riconosce, a conguaglio, i prezzi zonali orari.

E’ possibile fare richiesta cambio prezzi?

​Il produttore ha la possibilità di richiedere il passaggio da una tipologia di prezzo all’altra una sola volta nel corso di un anno solare.

Ciò deve avvenire da parte del produttore con richiesta scritta su carta intestata (o carta semplice per soggetti privati), corredata dal documento d’identità del legale rappresentante al seguente indirizzo di posta elettronica: variazioneprezzirid@gse.it.
 
La variazione sarà valutata e, in caso di accoglimento, avrà decorrenza dal 1° giorno del mese successivo alla data di ricezione da parte del GSE della richiesta.

Quali sono le modalità di accesso al regime di ritiro dedicato?

E’ previsto che:
a)   il produttore avente titolo possa scegliere di avvalersi del ritiro dedicato presentando istanza al GSE;
b)   il produttore sia tenuto a registrarsi presso il GSE e a fornire i dati dell’impianto nel sistema informatico appositamente predisposto dal GSE (vedi Manuale e FAQ specifiche);
c)   il produttore sottoscriva una convenzione annuale (tacitamente rinnovabile). 

Quale procedimento deve essere eseguito al fine di presentare una istanza?

Al fine di poter presentare l’istanza per il ritiro dedicato è necessario:

1.   effettuare preliminarmente la registrazione sul portale web GSE ottenendo userid e password.
2.   effettuare il login utilizzando le credenziali d’accesso ottenute, cliccare sul nominativo corrispondente alla “RAGIONE SOCIALE” ed al tasto RID che comparirà in seguito sulla destra della pagina, accedendo così ad una  nuova schermata;
3.   utilizzare il menu in alto alla voce Convenzioni > Creazione nuova convenzione.

E’ possibile visualizzare le misure rilevate e monitorare i pagamenti in calcolo relativamente al ritiro dedicato?

Sì, è possibile visualizzare lo stato dei pagamenti relativi alla cessione di energia accedendo al portale Web Gse, selezionando l’applicazione RID e opzionando la voce “Fatture e Pagamenti - Storico Fatture”.
Nel caso di fatture attive da emettere ancora da salvare, è necessario scegliere la voce “Gestione” ed andare ad inserire numero di fattura e la data di emissione, procedendo al salvataggio e all’invio telematico della stessa.
Il manuale utente è disponibile alla pagina Home > Ritiro e scambio > Ritiro dedicato > Guide, manuali e modulistica
 

Come è possibile effettuare la variazione coordinate bancarie?

​La variazione  delle coordinate bancarie deve essere effettuata sul portale web GSE nella sezione Convenzioni > Convenzioni esistenti > Variazione dati bancari.

Quali sono le modalità e le tempistiche per effettuare la disdetta dell’istanza?

La disdetta della convenzione RID dovrà essere inoltrata esclusivamente tramite procedura on line, mediante la compilazione della scheda di Richiesta Chiusura presente nell’applicativo.
Utilizzando la funzionalità sul portale, bisognerà selezionare la sezione Convenzioni > Convenzioni esistenti e cliccare sul pulsante “Disdetta Convenzione” visualizzabile nella stringa.
La selezione del pulsante consentirà di accedere alla schermata “Richiesta chiusura convenzione” che andrà compilata con l’inserimento della motivazione della disdetta e della data di chiusura desiderata.
 
Come previsto dall’art 14 della Convenzione, la richiesta di chiusura dovrà pervenire al GSE con almeno 60 giorni di preavviso rispetto alla data di chiusura desiderata.
Tale data dovrà essere sempre valorizzata alla fine del mese e non potrà essere precedente all'ultimo giorno del mese successivo alla richiesta di disdetta.
N.B: Sarà possibile visualizzare l’avvenuto caricamento della richiesta nell’apposita maschera di gestione delle disdette (Gestione Anagrafica > Istanze > Gestione Disdette).

In caso di disdetta della convenzione, sarà possibile ripresentare una nuova convenzione di Ritiro dedicato soltanto a partire dall'anno solare successivo a quello in cui è avvenuta la chiusura.
La data di decorrenza della nuova convenzione accettata dal GSE seguirà le tempistiche previste dalla Delibera 111/06.
Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare il Manuale Utente scaricabile dal sito del GSE.

Per impianti che hanno aderito ai Prezzi Minimi Garantiti, l’assenza delle misure per un mese pregiudica il pagamento dei corrispettivi per i mesi successivi?

Nel caso in cui il cliente, scelga di cedere la totalità o parte dell’energia aderendo ai PMG (Prezzi Minimi Garantiti), la mancanza delle misure anche di un solo mese, provoca il blocco del pagamento dei corrispettivi successivi per il medesimo anno poiché non è possibile procedere al corretto calcolo del corrispettivo in base allo scaglione di energia elettrica immessa in rete.
Il GSE invia mensilmente tre comunicazioni al gestore di rete competente (in data 15, 20 e 25 di ogni mese) per sollecitare i dati di misura mancanti.

In quali casi è necessario procedere con l’apertura della partita IVA?

Secondo quanto disposto dalla circolare 46/E  del 2007 e dalla Risoluzione 13 del 2009 dell’Agenzia delle Entrate, l’energia prodotta e immessa in rete da impianti superiori ai 20 kW e/o in regime di cessione totale, dovrà essere considerata ceduta alla rete nell’ambito di un’attività commerciale. I corrispettivi derivanti dalla vendita di energia sono rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte dirette, pertanto nei seguenti casi è obbligatoria l’apertura della partita IVA. L’apertura della partita IVA non è invece necessaria nei casi in cui i produttori siano titolari di impianti di potenza inferiore ai 20 kW al servizio dell’abitazione privata o della sede dell’ente non commerciale.
 
In caso di sottoscrizione di una convenzione di Ritiro Dedicato, è necessario dunque distinguere, ai fini fiscali, tra una cessione totale e una cessione parziale.
Per i produttori che intendono effettuare una cessione totale è necessario aprire la partita IVA.
Per i produttori che intendono effettuare una cessione parziale è necessaria l'apertura di partita IVA solo nei casi in cui l'impianto sia di potenza nominale superiore a 20kW.

Si ricorda inoltre che per impianti di potenza superiore ai 20 kW scatta l’obbligo di Denuncia di Officina Elettrica (D. Lgs 504/1995 – Titolo II). Nel caso di impianti localizzati in territori montani l'obbligo scatta al di sopra dei 30 kW anziché al di sopra dei 20 kW (art. 60 comma 2, lett. B, legge 342/2000). Pertanto il produttore che intenda esercitare una officina elettrica, dovrà farne denuncia presso l’UTF (Ufficio Tecnico di Finanza) competente per territorio che, eseguita la verifica degli impianti, rilascia la licenza di esercizio, soggetta al pagamento di un diritto annuale.

Qual è la procedura da adottare per comunicare la variazione dal regime di cessione parziale a totale o viceversa?

Nel caso in cui si voglia effettuare una variazione dal regime di cessione parziale a totale, sarà necessario seguire le seguenti indicazioni:

1.   se il Soggetto Responsabile è titolare di partita IVA non dovrà essere effettuata alcuna comunicazione al GSE;
2.   se il Soggetto Responsabile non è titolare di partita IVA sarà necessario compilare ed inviare al GSE apposita richiesta, allegando inoltre il Verbale di connessione e lo schema unifilare dell’impianto aggiornato. In caso di modifica del POD dovrà essere inviata la comunicazione del GDR e si dovrà procedere anche con la rettifica dei dati sul portale Gaudì di Terna.
 
Nel caso in cui si intenda effettuare una variazione dal Regime di cessione totale a parziale non è necessario comunicarlo al GSE.

Cosa si intende per convenzione con conguaglio a PMG?

Il produttore, che vende l’energia elettrica immessa in rete dal proprio impianto di produzione sul mercato libero, può stipulare questo tipo di convenzione con il GSE la quale prevede che il GSE valorizzi l’energia elettrica immessa in rete, nel periodo di decorrenza della convenzione, ai Prezzi Minimi Garantiti: qualora la valorizzazione a PMG sia più conveniente della valorizzazione ai prezzi di mercato, il GSE è tenuto a riconoscere al produttore la differenza, detta corrispettivo integrativo.
La convenzione ha durata annuale (anno solare), per mantenerne l’efficacia il produttore deve inviare la richiesta di rinnovo entro il 31 dicembre di ogni anno attraverso l’apposita funzionalità presente sul portale.

Che cosa prevede la convenzione PMG-ML?

​L’articolo 15 dell’Allegato A alla deliberazione 280/07 dell’AEEGSI, come modificata dalla deliberazione 618/2013/R/efr (di seguito 280/07 e s.m.i.), prevede che è possibile richiedere l’applicazione dei prezzi minimi garantiti (PMG) anche nel caso in cui l’energia elettrica immessa, nei limiti delle quantità di energia elettrica indicate dalla tabella 1 dell’ Allegato A alla Deliberazione 280/07 e s.m.i., sia commercialmente destinata ad un trader ovvero sia commercializzata direttamente presso i mercati organizzati dell’energia elettrica.

Per quali impianti è prevista la possibilità di richiedere al GSE la stipula della convenzione PMG-ML?

​Possono richiedere al GSE la stipula della convenzione PMG-ML i produttori di impianti:
• fotovoltaici di potenza attiva nominale fino a 100 kW che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche;
• idroelettrici di potenza elettrica (efficiente) fino a 500 kW che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche;
• idroelettrici di potenza nominale media annua fino a 1 MW e di impianti alimentati dalle altre fonti rinnovabili di potenza attiva nominale fino a 1 MW, ad eccezione delle centrali ibride, che non accedono a strumenti incentivanti sull’energia elettrica prodotta, a carico delle tariffe elettriche.

Quali sono, nel sistema GAUDI gestito da Terna, le tipologie commerciali associate alle Unità di Produzione degli impianti che possono richiedere al GSE l’applicazione dei PMG-ML?

​Le Tipologie commerciali associate alle Unità di Produzione che possono accedere al meccanismo dei PGM-ML sono:
• A – Fonti Rinnovabili Programmabili;
• C – Fonti Rinnovabili non Programmabili;
• Z – UP in collaudo (con esclusivo riferimento alle Fonti Rinnovabili).

 

In quali casi viene riconosciuto il conguaglio a PMG (c.d. corrispettivo integrativo)?

​Il corrispettivo integrativo è pari alla differenza, se positiva, tra:
• il prodotto tra i prezzi minimi garantiti di cui all’articolo 7 dell’Allegato A della Deliberazione 280/07 e la quantità di energia elettrica immessa in rete nel periodo di validità della Convenzione (limitatamente alla quantità di energia elettrica a cui tali prezzi sono riferiti su base annuale solare) e
• il prodotto tra il prezzo zonale orario e la medesima quantità di energia elettrica immessa di cui al punto precedente.

Il corrispettivo si applica all’energia elettrica prodotta e immessa in rete dall’impianto, incrementata, nel caso di punti di immissione in bassa e media tensione, di un fattore percentuale secondo le stesse modalità previste dall’articolo 76, comma 1, lettera a), del Testo Integrato Settlement.

Come è definita la “Data decorrenza” della convenzione?

​Per l’anno 2016, anno di entrata in esercizio della sezione web del portale informatico RID dedicata alla richiesta delle convenzioni PMG-ML, i produttori potranno inserire le richieste anche per gli anni 2014 e 2015. Al momento dell’inserimento di una nuova richiesta, il produttore indicherà, nella scheda Dati Commerciali, l’anno di decorrenza; se la richiesta ha decorrenza nel 2014 o nel 2015, il produttore dovrà indicare anche la data fine, che potrà essere 31/12/2014, 31/12/2015 o 31/12/2016. Per le richieste inserite a partire dal 01/01/2017, la data di decorrenza non potrà essere antecedente al primo giorno del mese di invio telematico della richiesta al GSE e non potrà essere successiva al 31 dicembre dell’anno di invio telematico della richiesta al GSE.

Qual è la durata della convenzione?

​La convenzione PMG-ML ha durata annuale (1° gennaio – 31 dicembre) e non è tacitamente rinnovata.

È possibile stipulare una convenzione per un periodo di tempo inferiore all’anno?

​Per le istanze di PMG- ML non è consentito il recesso anticipato in corso d’anno.

Quali sono le modalità di rinnovo della convenzione?

Rinnovo per l’anno 2017 Il 1° dicembre la convenzione passerà sistematicamente dallo stato “Attiva” allo stato “In attesa di rinnovo” con contestuale invio di una mail al produttore contenente gli adempimenti da espletare per il rinnovo.
La richiesta di rinnovo deve essere effettuata mediante l’apposita funzionalità sul portale informatico RID.
Per quanto riguarda le tempistiche relative alla presentazione della richiesta, si informa che le istanze PMG che permangono nello stato “Da inviare”, saranno eliminate in automatico dal sistema dopo 60 giorni dal primo salvataggio.
La scadenza ultima di presentazione di una istanza PMG-ML relativa all’anno in corso è il 31 ottobre del medesimo anno. Dal 1° novembre verranno dunque eliminate tutte le istanze che risultano ancora nello stato “Da inviare” .
Il rinnovo della convenzione PMG-ML  potrà essere effettuato nel periodo che va dal 1° dicembre 2016 al 15 gennaio 2017.
Nel caso di richiesta di rinnovo effettuata entro il 15 gennaio 2017, la convenzione verrà rinnovata con decorrenza 1° gennaio 2017, mantenendo pertanto continuità di efficacia. In caso di mancato rinnovo entro il suddetto termine, la convenzione verrà chiusa d’ufficio al 31 dicembre 2016. Non si può richiedere il rinnovo di una convenzione posta nello stato “Chiusa”: in questo caso il produttore dovrà inviare una nuova richiesta che non potrà avere una data di decorrenza antecedente al 1° giorno del mese di invio della richiesta stessa.
Alla conferma della richiesta di rinnovo,  il sistema importerà nuovamente i dati dal portale GAUDI di Terna: se i dati non avranno subito variazioni dai precedenti, l’istanza, dopo che il produttore ha caricato nuovamente  la dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del DPR 445/2000, passerà automaticamente nello stato “Accettata” e potrà quindi caricare anche la dichiarazione di accettazione delle clausole contrattuali. Se anche uno dei dati caratteristici dell’impianto sarà variato rispetto alla configurazione contrattualizzata l’anno precedente, l’istanza passerà nello stato “Inviata” e il GSE dovrà accettare puntualmente la richiesta; a valle di tale accettazione il produttore caricherà la dichiarazione di accettazione delle clausole contrattuali.
In entrambe le casistiche, dopo il caricamento della dichiarazione di accettazione, il produttore riceverà una mail che lo avvertirà della presenza della fattura del corrispettivo a copertura dei costi amministrativi sul portale informatico.

Il ritiro da parte del GSE dell’energia elettrica è a titolo oneroso?

​La determinazione del corrispettivo a copertura dei costi amministrativi avviene a seconda dell’anno di riferimento.

Nello specifico:
1. per l’anno 2014, si prende il valore più alto tra il corrispettivo 0,50 €/kW di potenza dell’impianto e la soglia minima di 15,00 € da corrispondere al GSE, ovvero

                                                                             CA=max[S;(0,50×P)]
dove:
CA = corrispettivo a copertura dei costi amministrativi;
0,50 = €/kW pari a quanto definito in relazione alla potenza;
P = potenza impianto in kW;
S = soglia pari a 15 € per qualsiasi tipo di impianto.
2. per l’anno 2015 e seguenti, si applicano le tariffe del DM 24/12/2014 

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Quali sono le tempistiche di fatturazione dei costi amministrativi?

​Il corrispettivo a copertura dei costi amministrativi è oggetto di fatturazione da parte del GSE. Le fatture attive emesse dal GSE nei confronti del Produttore vengono pubblicate sul portale informatico a valle dell’accettazione da parte del GSE dell’istanza presentata dal Produttore (o dell’eventuale richiesta di rinnovo annuale). Il termine di scadenza delle fatture è fissato a 10 giorni calendariali dalla data di emissione; nel caso in cui la data di scadenza della fattura non ricada in un giorno lavorativo, il pagamento potrà essere effettuato entro il primo giorno lavorativo successivo a tale data.

Il versamento dovrà essere effettuato sulle coordinate bancarie indicate nella fattura del GSE ed è condizione necessaria per l’attivazione dell’istanza Conguaglio PMG-ML.
Per convenzioni con data decorrenza 2014 e/o 2015, il costo amministrativo sarà dato dalla somma dei costi degli anni di validità della convenzione.

Nel caso di incongruenza dei dati importati sul sistema GAUDI’ all’interno della Scheda 1 “Dati impianto”, come si procede?

​Nel caso in cui, a seguito di verifica della coppia Censimp/Richiesta inserita, il portale informatico del GSE restituisca dati d’impianto importati da GAUDI’ non corretti, sarà necessario procedere alla richiesta di variazione dei dati errati direttamente nel portale di Terna.

Quali sono le tempistiche di pubblicazione del corrispettivo sul portale web?

​Ai fini della valorizzazione e della relativa fatturazione del corrispettivo integrativo il GSE, entro il giorno 15 del mese di marzo dell’anno successivo a quello di competenza, rende disponibili al Produttore, sul portale informatico, i dati inerenti alla valorizzazione commerciale delle partite, fatto salvo il caso di mancata comunicazione delle misure di cui all’articolo 13, comma 1 dell’Allegato A alla Deliberazione 280/07, da parte del soggetto responsabile della rilevazione e registrazione delle misure (Gestore di Rete).

In caso di pubblicazione dei corrispettivi sul portale informatico, il Produttore ne riceve comunicazione tramite e-mail.

Come avviene la fatturazione del corrispettivo?

​La fattura del Produttore deve essere emessa in forma elettronica secondo le caratteristiche previste dal Decreto 3 aprile 2013 n. 55, cosiddetta “FatturaPA”. A tal fine, il GSE pubblica sul portale informatico una proposta di fattura che il Produttore deve completare inserendo la “data” e il “numero” che vuole assegnare al documento. Le fatture emesse con modalità diverse non saranno accettate dal GSE e, pertanto, verranno rifiutate.

Qualora la richiesta di conguaglio a PMG-ML fosse riferita ad un periodo inferiore all’anno, come avviene il calcolo?

​Gli scaglioni sono riproporzionati sulla durata della convenzione nell’anno, quindi i valori estremi che individuano ciascuno scaglione vengono moltiplicati per il rapporto tra il numero dei giorni di validità della convenzione nell’ambito dell’anno solare oggetto di calcolo di conguaglio e il numero complessivo dei giorni dell’anno solare oggetto di calcolo di conguaglio.

Come è possibile effettuare la variazione delle coordinate bancarie?

​La variazione delle coordinate bancarie deve essere effettuata accedendo all’Area Clienti del sito www.gse.it > Portale Rid nella sezione Convenzioni > Convenzioni esistenti > Variazione dati bancari.

Quale procedura è necessario effettuare per procedere al cambio di titolarità?

​Per la variazione di titolarità è necessario verificare la procedura indicata nel “Manuale per la richiesta di cambio di Titolarità” disponibile sul sito www.gse.it.

In che modo è necessario comunicare al GSE la dismissione dell’impianto?

​Il produttore ha l’obbligo di comunicare al GSE la dismissione dell’impianto inviando una segnalazione all’indirizzo gestionedatiimpianto@gse.it e, contestualmente apportare le modifiche dell’impianto sul sistema GAUDI’, secondo modalità rese note da Terna nelle istruzioni operative per il produttore – modifiche di post esercizio.

Questa pagina è stata aggiornata il 05/06/2017