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Cosa si intende per servizio di scambio sul posto?

Il Servizio di Scambio sul Posto [Deliberazione 570/2012/R/efr AEEGSI – Testo integrato dello scambio sul posto (TISP)], è un meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi.

Il Servizio fornito dal GSE a seguito della sottoscrizione di apposita convenzione, consente al Produttore titolare o nella cui disponibilità è un impianto di produzione da fonti rinnovabili di potenza non superiore a 500 kW o cogenerativo ad alto rendimento (CAR) di potenza non superiore a 200 kW, la compensazione tra il valore associato all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associato all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

Quando devo presentare la richiesta di accesso allo Scambio sul posto rispetto alla data di entrata in esercizio?

I produttori (utenti dello scambio) che intendano aderire al regime di scambio sul posto devono presentare, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, un’apposita richiesta attraverso il portale del GSE e quindi stipulare un contratto con il GSE per la regolazione dello scambio. Il contratto, di durata annuale solare, è tacitamente rinnovabile. Il portale dovrà essere utilizzato dai produttori aderenti allo scambio sul posto anche per le successive fasi di gestione tecnica, economica e amministrativa del servizio.​

Nell’ambito dello SSP cosa si intende per ASSPC?

In conformità a quanto disposto dalla deliberazione AEEGSI 578/2013/R/eel, lo scambio sul posto è erogato al cliente finale presente all’interno di un altro sistema semplice di produzione e consumo (ASSPC). Escludendo dai SSPC le cooperative storiche dotate di rete propria ed i consorzi storici dotati di rete propria, si ottengono gli altri sistemi semplici di produzione e consumo che, pertanto, sono l’insieme delle seguenti sottocategorie di SSPC:

a) gli altri sistemi di autoproduzione (ASAP);
b) i sistemi efficienti di utenza (SEU);
c) altri sistemi esistenti (ASE);
d) i sistemi esistenti equivalenti ai sistemi efficienti di utenza (SEESEU) diversi dalle cooperative storiche e dai consorzi storici.

Più in dettaglio:
a) l’altro sistema di autoproduzione (ASAP) è un sistema in cui una persona fisica o giuridica produce energia elettrica e, tramite collegamenti privati, la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate, della società controllante e delle società controllate dalla medesima controllante;
b) il sistema efficiente di utenza (SEU) è un sistema in cui uno o più impianti di produzione di energia elettrica, con potenza complessivamente non superiore a 20 MWe e complessivamente installata sullo stesso sito, alimentati da fonti rinnovabili ovvero in assetto cogenerativo ad alto rendimento, gestiti dal medesimo produttore, eventualmente diverso dal cliente finale, sono direttamente connessi, per il tramite di un collegamento privato senza obbligo di connessione di terzi, all’unità di consumo di un solo cliente finale (persona fisica o giuridica) e sono realizzati all’interno di un’area, senza soluzione di continuità, al netto di strade, strade ferrate, corsi d’acqua e laghi, di proprietà o nella piena disponibilità del medesimo cliente e da questi, in parte, messa a disposizione del produttore o dei proprietari dei relativi impianti di produzione;
c) gli altri sistemi esistenti (ASE) sono sistemi, non già rientranti nelle altre configurazioni definite con il presente provvedimento nell’ambito degli SSPC, in cui una linea elettrica di trasporto collega una o più unità di produzione gestite, in qualità di produttore, dalla medesima persona giuridica o da persone giuridiche diverse purché tutte appartenenti al medesimo gruppo societario, ad una unità di consumo gestita da una persona fisica in qualità di cliente finale o ad una o più unità di consumo gestite, in qualità di cliente finale, dalla medesima persona giuridica o da persone giuridiche diverse purché tutte appartenenti al medesimo gruppo societario. In sostanza, gli ASE vengono definiti al fine di attribuire una qualifica a tutti i sistemi esistenti, non classificabili tra le reti elettriche, che non possono rientrare nelle altre tipologie espressamente previste dalle leggi vigenti.
d) i sistemi esistenti equivalenti ai sistemi efficienti di utenza (SEESEU) sono realizzazioni che soddisfano tutti i requisiti di cui ai punti i e ii e almeno uno dei requisiti di cui ai punti iii., iv. e v.:
i. sono realizzazioni per le quali l’iter autorizzativo, relativo alla realizzazione di tutti gli elementi principali (unità di consumo e di produzione, relativi collegamenti privati e alla rete pubblica) che la caratterizzano è stato avviato in data antecedente al 4 luglio 2008;
ii. sono sistemi esistenti all’1 gennaio 2014, ovvero sono sistemi per cui, alla predetta data, sono stati avviati i lavori di realizzazione ovvero sono state ottenute tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente;
iii. sono sistemi che rispettano i requisiti previsti per i SEU;
iv. sono sistemi che connettono, per il tramite di un collegamento privato senza obbligo di connessione di terzi, esclusivamente unità di produzione e di consumo di energia elettrica gestite dal medesimo soggetto giuridico che riveste, quindi, il ruolo di produttore e di unico cliente finale all’interno di tale sistema. L’univocità del soggetto giuridico deve essere verificata all’1 gennaio 2014 ovvero, qualora successiva, alla data di entrata in esercizio del predetto sistema;
v. sono SSPC già in esercizio alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.

Quali sono i vantaggi nell’adesione al Servizio di Scambio sul Posto?

I principali vantaggi nell’adesione a una convenzione di Scambio sul Posto sono i seguenti:
• l’USSP non deve sostenere oneri per la vendita dell’energia elettrica sul mercato dell’energia poiché, con la cessione al GSE, trasferirà a quest’ultimo ogni onere relativo alla vendita;
• l’USSP vedrà rimborsata quota-parte degli oneri relativi all’uso della rete e, a seconda delle caratteristiche dell’impianto, quota-parte degli oneri generali di sistema sostenuti per la fornitura di energia elettrica.

Quale regola viene attuata per calcolare il contributo in conto scambio?

Le regole che vengono utilizzate per il calcolo del contributo in conto scambio hanno una particolare complessità per la quale si rimanda alla lettura della normativa e soprattutto delle Regole Tecniche pubblicate e tenute aggiornate sul sito del GSE.
In estrema sintesi si rappresenta il contributo in conto scambio attraverso la formula:

Cs=min(Cei;Oe)+Es*CUsf
Tale formula stabilisce che il Contributo Cs erogato annualmente è pari alla somma di due quote:

Quota energia che calcola il minor valore tra:
1. il controvalore al prezzo di mercato dell’energia elettrica immessa in rete (Cei);
2. l’onere dell’energia elettrica (Oe) prelevata dalla rete per i consumi (l’onere è determinato su stima).

Quota servizi, con cui si restituiscono i corrispettivi per i servizi di rete e per gli oneri generali di sistema (CUsf) in proporzione all’energia scambiata con la rete (Es), che calcola il prodotto tra l’energia scambiata con la rete (pari alla quantità minore tra energia prelevata e energia immessa in rete) e il corrispettivo per i servizi di rete e per gli oneri generali di sistema determinati dall’AEEGSI in via forfettaria.

Qualora il controvalore Cei sia superiore all’onere Oe, la differenza costituisce un’eccedenza che potrà accumularsi nel corso degli anni per essere utilizzata quando in un determinato anno l’onere Oe sia superiore al controvalore Cei, ovvero potrà essere richiesta in liquidazione contestualmente al pagamento del contributo Cs.

Per quali impianti è prevista la possibilità di richiedere al GSE l’erogazione del servizio di scambio sul posto?

Il Servizio di Scambio sul Posto è erogato al cliente finale, o a un soggetto mandatario del medesimo cliente finale, che sia titolare o abbia la disponibilità di:

a) impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW entrati in esercizio fino al 31/12/2007;
b) impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW, se entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2014. Il limite di 200 kW non si applica nel caso in cui l’utente dello scambio sia il Ministero della Difesa;
c) impianti di cogenerazione ad alto rendimento di potenza non superiore a 200 kW;
d) impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 500 kW, se entrati in esercizio dopo il 31/12/2014.

L’utente dello scambio deve essere controparte del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica prelevata sul punto di scambio.
Tra gli impianti alimentati da fonti rinnovabili rientrano le centrali con produzione di energia elettrica ibrida qualora, su base annua, la produzione non imputabile alle fonti rinnovabili sia inferiore al 5% della produzione totale.

Il punto di prelievo ed il punto di immissione dell’energia elettrica devono necessariamente coincidere?

Ai fini dell’erogazione dello scambio sul posto, il punto di prelievo ed il punto di immissione coincidono, ad eccezione del caso in cui gli impianti siano alimentati da fonti rinnovabili e l’utente dello scambio sia un comune con popolazione fino a 20.000 residenti oppure l’utente dello scambio sia il Ministero della Difesa.

E’ possibile accedere al regime di scambio sul posto per gli impianti già inclusi in altri tipi di convenzione con il GSE?

Per gli impianti fotovoltaici di cui ai Decreti in “Conto Energia” I, II, III, IV (fino al 2012), le tariffe incentivanti sono aggiuntive al meccanismo dello scambio sul posto a tale regime  continua ad applicarsi anche dopo il termine del periodo di diritto alle tariffe incentivanti.
Diversamente, per gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio successivamente al 2012, il meccanismo di scambio sul posto è alternativo all’eventuale incentivo in “Conto Energia” riconosciuto con il “IV Conto Energia” (per impianti entrati in esercizio dopo il 2012) e con il “V Conto Energia”. A partire dal 2013, infatti, agli impianti incentivati viene riconosciuta una “tariffa onnicomprensiva” sulla base dell’energia elettrica immessa in rete, alternativa al regime di scambio sul posto.
Per gli impianti alimentati da fonte diversa dal fotovoltaico, il regime di scambio sul posto è aggiuntivo all’incentivazione mediante il rilascio di “Certificati Verdi” mentre risulta alternativo alle forme di incentivazione mediante il riconoscimento di “tariffe onnicomprensive” (D.M. 12 dicembre 2008 e s.m.i. o D.M. 6 luglio 2012).
L’accesso al regime di scambio sul posto, inoltre, è incompatibile con la cessione di energia elettrica sul mercato libero, attraverso contratti bilaterali ovvero ceduta al GSE in regime di ritiro dedicato o Cip 6/92.

La convenzione sostituisce gli adempimenti relativi all’acquisto di energia elettrica?

No, la convenzione sostituisce gli adempimenti relativi all’immissione di energia elettrica, ma non sostituisce i normali adempimenti relativi all’acquisto dell’energia elettrica prelevata, come previsti dal Testo Integrato Trasporto (TIT) e dalla deliberazione n. 111/06.​

La convenzione sostituisce gli adempimenti relativi alla connessione dell’impianto?

La convenzione di scambio sul posto non sostituisce gli adempimenti relativi alla connessione dell’impianto, ai sensi delle deliberazioni n. 89/07 e n. 281/05 e della deliberazione ARG/elt n. 99/08 (valida per richieste di connessione successive al 31 dicembre 2008).  Per tale motivo la richiesta di connessione dell’impianto alla rete continua a dover essere indirizzata al proprio gestore di rete.

Si evidenzia, inoltre che per fare istanza di scambio sul posto è necessario essere già connessi alla rete elettrica ed essere un cliente finale per il sistema elettrico (attivazione della fornitura).

E’ possibile stipulare una convenzione per un periodo di tempo inferiore all’anno?

La convenzione ha in generale scadenza il 31 dicembre di ogni anno ed è tacitamente rinnovabile. L’Utente dello scambio che intenda recedere anticipatamente dalla convenzione ne ha facoltà in ogni momento previo invio di disdetta tramite portale informatico almeno 60 giorni prima della data dalla quale si intende recedere. Nel caso di recesso l’Utente dello scambio non potrà proporre nuova istanza per lo Scambio sul posto prima dell’anno successivo.​

E’ possibile effettuare il passaggio dallo Scambio sul Posto al regime di Ritiro Dedicato

L’Utente può richiedere in qualsiasi momento la risoluzione della convenzione di Scambio sul Posto. In tale caso, tuttavia, il GSE procederà alla chiusura del contratto nei termini necessari per l’esclusione dell’impianto dal proprio contratto di dispacciamento (comunicazione tra GSE e Terna). L’eventuale adesione a un regime differente di cessione dell’energia elettrica, quale il ritiro dedicato, potrà avere luogo solamente a partire dal giorno successivo alla data di chiusura del contratto precedente.​

In che modo posso recedere dalla convenzione SSP?

L’USSP può chiedere di recedere dalla convenzione di SSP in qualsiasi momento utilizzando la funzionalità presente sul portale SSP. Si evidenzia, tuttavia, che il GSE procederà alla chiusura del rapporto contrattuale nel termine dei giorni necessari per la comunicazione a Terna e l’esclusione dell’impianto dal proprio contratto di dispacciamento. ​

L’erogazione del servizio di scambio sul posto da parte del GSE dell’energia elettrica è a titolo oneroso?

A decorrere dall’1 gennaio 2015, l’USSP corrisponde al GSE un corrispettivo amministrativo composto da una tariffa binomia come di seguito riportato:

1. per impianti di potenza inferiore o uguale a 3kW – 0 Euro/anno; 0 Euro/kW di potenza
2. per impianti di potenza superiore a 3 kW e inferiore o uguale a 20 kW – 30 Euro/anno; 0 Euro/kW di potenza di 3 kW;
3. per impianti di potenza superiore a 20 kW – 30 Euro/anno; 1 Euro/kW di potenza di 3 kW;

La tariffa è calcolata su base annua a prescindere dall’eventuale permanenza dell’impianto in SSP inferiore all’anno ed è corrisposta al GSE con compensazione delle somme erogate.
Nei casi in cui lo scambio sul posto venga  erogato  ad una pluralità di punti di prelievo, di punti di immissione e/o di punti di prelievo e immissione contestuale, si applica un corrispettivo aggiuntivo di 4 Euro/anno per ogni punto.

Quali sono i prezzi considerati per calcolare il controvalore dell’energia immessa in rete?

​I prezzi fanno riferimento alla valorizzazione dell’energia elettrica in ciascuna zona e sono calcolati sulla base del dettaglio con il quale il gestore di rete locale è tenuto a rilevare la quantità di energia elettrica immessa in rete (profilo orario, per fasce, ecc.).

Cosa si intende per prezzo zonale?

Il prezzo zonale è il prezzo orario di equilibrio che si forma sul mercato dell’energia elettrica in ciascuna zona, geografica e virtuale, rappresentativa di una porzione della rete nazionale. Attualmente le zone geografiche di mercato sono: Nord (NORD), Centro Nord (CNOR), Centro Sud (CSUD), Sud (SUD), Sicilia (SICI), Sardegna (SARD).

Queste zone sono state geograficamente definite dalla società Terna S.P.A nel proprio documento “individuazione zone della rete rilevante” in relazione ai vincoli fisici di connessione presenti sulla rete.

Quali sono i dati necessari per l’erogazione del CS di conguaglio?

Il GSE procede all’erogazione del contributo in conto scambio (Cs) di conguaglio utilizzando le seguenti informazioni.
Dati necessari per il calcolo del Cs fino all’anno 2012:

a) imprese di vendita
i. dettaglio mensile dell’anagrafica contrattuale dell’USSP;
ii. onere in prelievo annuale relativo alla fatturazione della fornitura di energia elettrica.

b) gestori di rete
i. dati anagrafici relativi all’impianto e al punto di scambio con la rete;
ii. le misure dell’energia elettrica immessa e prelevata mensilmente rilevata sul punto di scambio;

c) anagrafica contrattuale aggiornata sul portale web del GSE a carico dell’USSP.

Dati necessari per il calcolo del Cs dopo l’anno 2012:

a) i gestori di rete
i. dettaglio mensile dell’anagrafica contrattuale dell’USSP
ii. dati anagrafici relativi all’impianto e al punto di scambio con la rete;
iii. le misure dell’energia elettrica immessa e prelevata mensilmente rilevata sul punto di scambio;

b) Anagrafica contrattuale aggiornata sul portale web del GSE a carico dell’USSP.

Quali sono le tempistiche per l’erogazione del contributo?

Il GSE procede  all’erogazione del contributo in conto scambio su base semestrale (in acconto) e su base annuale (in conguaglio) come segue:

ACCONTI:
- vengono pubblicati entro il giorno 15 del mese di aprile di ciascun anno per le convenzioni che risultano attive al 31 marzo dell’anno “a” di competenza. L’erogazione viene effettuata entro il 15° giorno lavorativo del mese di giugno dell’anno “a”;
- vengono pubblicati entro il 15° del mese di ottobre di ciascun anno per le convenzioni che risultano attive al 30 settembre dell’anno “a” di competenza. L’erogazione viene effettuata entro il 15° giorno lavorativo del mese di novembre dell’anno “a”.

Le tempistiche di pubblicazione possono essere modificate dal GSE in ragione di eventuali variazioni alla normativa di riferimento o per esigenze tecnico-operative condivise con l’AEEGSI.

CONGUAGLIO:
- vengono pubblicati entro il giorno 15 del mese di maggio dell'anno (a+1) con riferimento dell’anno di competenza “a”. L’erogazione viene effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di competenza.

Cosa sono come si formano e come posso ottenere la liquidazione delle “eccedenze”?

Le eccedenze costituiscono un debito del GSE nei confronti dell’USSP e sono costituite dall’eventuale differenza positiva tra Cei e Oe relativi a un determinato anno “a”. Tali eccedenze possono essere utilizzate negli anni successivi all’anno “a” qualora l’Onere per l’energia Oe sia superiore al Cei all’interno della formula che determina il contributo di conguaglio Cs, ovvero può essere corrisposto in “liquidazione” su richiesta dell’USSP. La scelta tra la liquidazione e l’utilizzo negli anni successivi, deve essere esercitata dall’USSP entro il 31 gennaio dell’anno “a+1” successivo a quello di riferimento “a”. Una scelta successiva al 31 gennaio dell’anno “a+1”, verrà utilizzata dal GSE nell’anno “a+2” per i calcoli di competenza dell’anno “a+1”.​

Come devo procedere al pagamento dei corrispettivi dovuti al GSE?

Il pagamento delle fatture emesse dal GSE nei confronti dei produttori avviene esclusivamente a seguito di compensazione tra gli importi reciprocamente fatturati.
Dovranno essere pagati al GSE solo gli importi fatturati dovuti dal produttore che non trovino una copertura negli importi delle fatture emesse dal Produttore verso il GSE.

Cosa devo fare nel caso in cui all’atto della compilazione dell’istanza il sistema web mi restituisca l’allert “POD inutilizzabile”?

Il portale web restituisce all’USSP il messaggio “POD inutilizzabile” nei casi in cui tale POD risulti già presente all’interno della banca dati SSP di GSE. In tale caso l’USSP dovrà contattare il Contact Center GSE utilizzando l’indirizzo scambiosulposto@cc.gse.it allegando la pagina della bolletta elettrica in cui è indicato il POD. A seguito della segnalazione, il GSE procederà alla rimozione delle cause che hanno generato il blocco.​

Quale iter devo seguire per inserire e modificare le coordinate bancarie?

Al fine del corretto inserimento dei dati bancari, nella schermata “Dati Amministrativi”, è necessario inserire il codice IBAN del conto corrente su cui si intende ricevere il contributo. Al fine di garantire il buon fine degli accrediti, l’intestatario o cointestatario del conto corrente indicato sul portale deve coincidere con l’intestatario della convenzione di scambio sul posto.

La variazione delle coordinate bancarie dovrà avvenire esclusivamente da portale informatico. A tale proposito l’utente, dopo aver effettuato l’accesso al portale SSP/SSA nella sezione “Convenzioni esistenti” e aver selezionato la funzionalità “Variazione coordinate bancarie”, dovrà inserire il nuovo IBAN, stampare e firmare la lettera di richiesta generata dall’applicativo e ricaricarla unitamente alla copia di un documento di identità in corso di validità.

La variazione sarà resa operativa entro 60 giorni dalla data di accettazione da parte del GSE.
Le richieste di variazione coordinate bancarie pervenute al GSE tramite altre modalità, non verranno prese in considerazione.

In seguito all’invio telematico dell’istanza da parte dell’USSP, quali “stati” possono caratterizzare la fase di stipula della convenzione di scambio?

Prima dell’invio telematico dei dati, gli stati visualizzabili sul portale sono i seguenti:

IN ATTESA DATI DAL GESTORE DI RETE: la procedura di inserimento dati risulta bloccata dalla mancata comunicazione da parte del Gestore di rete del codice POD. Solo in seguito alla comunicazione del dato e ai successivi controlli da parte del GSE, il portale verrà sbloccato e l’utente potrà proseguire con la compilazione delle varie sezioni.

DA INVIARE: l’inserimento dei dati necessari alla corretta sottoscrizione dell’istanza non risulta completo. In tal caso l’Utente dovrà accedere al portale SSP, selezionare “Gestione convenzioni”, scegliere “Convenzioni Esistenti”, selezionare “Dettaglio Convenzione”. In “Dettaglio Convenzione” potrà completare l’inserimento dei dati eventualmente mancanti e poi procedere all’invio.
Successivamente all’invio telematico dei dati, gli stati visualizzabili sul portale sono i seguenti:

INVIATA: l’istanza risulta inviata telematicamente ed è in attesa di verifica da parte del GSE ai fini dell’accettazione.

ACCETTATA: il GSE ha positivamente verificato la correttezza formale dell’istanza inviata dall’USSP. L’USSP potrà quindi accedere al portale (nella sezione modulistica del dettaglio convenzioni) per visualizzare il testo della convenzione, stampare la dichiarazione di accettazione delle clausole contrattuali e procedere all’invio.

IN RETTIFICA DATI: Quando l’utente chiede di modificare uno o più dati presenti in convenzione.

IN FASE DI STIPULA: Quando l’utente ha caricato la dichiarazione di accettazione oppure ricarica bollette o documento d’identità.

ATTIVA: indica il perfezionamento giuridico del contratto stipulato tra le parti e consente all’USSP di stampare da portale (schermata Modulistica), una copia della convenzione SSP.

Qual è il trattamento fiscale del contributo in conto scambio?

Lo scambio sul posto è qualificato come un contratto di compravendita di energia in cui il contributo in conto scambio riconosciuto dal GSE rappresenta il corrispettivo della cessione di energia. Ai fini fiscali, per i soggetti titolari di reddito di impresa ovvero per gli esercenti attività di lavoro autonomo, il contributo Cs costituisce un componente positivo di reddito di impresa soggetto a fatturazione con IVA. Per le persone fisiche e gli enti non commerciali che non utilizzano l’impianto per l’esercizio d’imprese o per l’esercizio di arti e professioni, il contributo in conto scambio non è rilevante ai fini dell’imposizione diretta se:

- L’USSP è titolare di un impianto con potenza non superiore a 20 kW;
- l’impianto fotovoltaico è posto al servizio dell’abitazione o della sede dell’ente non commerciale.

I proventi derivanti dal rapporto di SSP, ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera i) del TUIR, vengono considerati redditi fiscalmente diversi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente.

In che modo è possibile richiedere il mandato irrevocabile all’incasso?

Sul sito del GSE nella sezione “documenti” è possibile scaricare l’apposito modulo di richiesta che andrà compilato e firmato. La firma dovrà essere autenticata dal notaio.
L’inoltro della richiesta al GSE dovrà essere effettuato a mezzo posta raccomandata.​

È necessario essere registrarsi al “Portale Applicazioni WEB GSE” al fine della richiesta di convenzione SSP?

Ai fini della richiesta della convenzione è necessario che il produttore si registri al portale informatico del GSE poiché la stipula di ogni rapporto contrattuale con il GSE viene effettuata esclusivamente in via informatica.

Possono essere modificate le coordinate bancarie?

La modifica delle coordinate bancarie deve essere effettuata tramite portale ed è necessario seguire tali operazioni:
 
1. Accedere al portale e cliccare sull’applicazione “SSP”;
2. Da "Gestione Convenzioni" selezionare "Convenzioni esistenti", in modo da visualizzare le informazioni della convenzione di riferimento;
3. Selezionare "Variazione coordinate bancarie" e inserire il nuovo codice IBAN;
4. Stampare il foglio che verrà prodotto, firmarlo e ricaricarlo sul portale insieme ad un Suo documento di identità in corso di validità fronte/retro in formato PDF.

Posso chiedere la modifica delle informazioni comunicate in sede di stipula della convenzione?

Per richiedere la rettifica dei dati relativi all’anagrafica, l’utente può utilizzare l’apposita sezione “modifica Anagrafica Operatori”. Attraverso tale sezione potranno essere modificati i dati di residenza, la sede legale e il rappresentante legale. Per la rettifica dei dati che non siano modificabili autonomamente, nel caso di convenzione in stato “Accettata” l’utente potrà utilizzare la funzionalità “richiedi rettifica” prima di stampare la dichiarazione di accettazione. I dati relativi a convenzioni in stato “Attiva” possono essere modificati richiedendo e compilando il modulo fornito dal Contact Center che dovrà essere restituito tramite e-mail all’indirizzo scambiosulposto@cc.gse.it. In tale caso le rettifiche saranno apportate direttamente dal GSE.​

Cosa sono le eccedenze?

​Ai sensi di quanto previsto dalla legge 99/09 l'energia elettrica prodotta può essere remunerata a condizioni economiche di mercato per la parte immessa in rete e nei limiti del valore eccedente il costo sostenuto per il consumo dell'energia.
Se la differenza tra il Controvalore energia immessa (Cei) e l’Onere dell’Energia in prelievo (Oe) è positiva, vuole dire che sono state maturate delle eccedenze.

E' prevista una tempistica per richiederle?

​La scelta è stabilita di default su “NO” pertanto, qualora si volesse variarla, la richiesta deve essere effettuata nell’apposita sezione del portale ”Liquidazione eccedenze” entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.
L’opzione esercitata nel generico anno “a” sarà mantenuta per gli anni successivi salvo diversa esplicita indicazione da parte dell’USSP.

Come devo procedere per effettuare la scelta tramite portale web?

​La funzionalità Gestione Convenzioni>Convenzioni esistenti permette di ricercare le convenzioni esistenti applicando eventualmente un filtro.

N.B. Nel caso in cui non si riesca ad accedere alla sezione sopra indicata sarà necessario verificare la presenza di eventuali Blocchi Pop-up accedendo alle impostazione del browser.
Cliccando sulla colonna “Liquidazione Eccedenze” è possibile variare la gestione della liquidazione delle eccedenze.

 


È possibile, entro il 31 gennaio, inserire o modificare la scelta per l’anno precedente; successivamente a tale data sarà possibile inserire o modificare la scelta per l’anno corrente.



Si seleziona se si desidera che le eventuali eccedenze siano liquidate ed infine si clicca su [Salva].
 
N.B. Per il corretto salvataggio della scelta delle eccedenze occorre impostare Internet Explorer in modalità “compatibilità”:
- selezionare la voce e cliccare sul menu Impostazioni Visualizzazione Compatibilità;
- nel campo predisposto digitare "gse.it" e cliccare sul pulsante Aggiungi;
- chiudere la finestra e aggiornare il browser.
 
Il sistema informerà l’utente, tramite una finestra di conferma, dell’avvenuto salvataggio.
 



Entro la data limite è possibile modificare la scelta effettuata in precedenza premendo sul link Modifica.
 


 

Le scelte effettuate per gli anni precedenti quello in lavorazione verranno visualizzati in sola lettura.

 





Come si calcola il valore delle eventuali eccedenze maturate?

​Di seguito la formula di riferimento:

 
Crl = max [0; Cei-Oe]
 
“Crl” è il credito “liquidabile” annuale, “Cei” il controvalore economico dell’energia immessa in rete e “Oe” l’onere sostenuto per il prelievo di energia dalla rete elettrica.

Cosa si intende per valorizzazione "a credito" delle eccedenze?

​Nel caso in cui l’USSP abbia optato per la valorizzazione ‘A CREDITO’ delle eccedenze, le eventuali eccedenze sono riportate a credito per gli anni solari successivi (anno a+1; a+2, etc.) a quello a cui la produzione è riferita (anno a).
Tale credito, o parte di esso, viene sommato dal GSE al Controvalore economico dell’energia immessa (Cei) in rete solo negli anni in cui il medesimo valore sia inferiore al valore economico dell’energia prelevata (Oe) e comunque, ogni anno nei limiti del valore dell’Onere energia. Qualora, per uno o più anni, l’OE dovesse essere più alto del CEI, il risultato di tale differenza recupererà parte delle eccedenze maturate negli anni precedenti.
Si riporta un esempio per chiarire la corretta gestione delle eccedenze:
Inizio convenzione SSP  Eccedenze = 0

 
ANNO 2011 – L’UTENTE NON RICHIEDE LA LIQUIDAZIONE DELLE ECCEDENZE CHE PERTANTO SARANNO TENUTE A CREDITO:
Valore CEI anno 2011 = € 160
Valore OE anno 2011 = € 70
Eccedenze maturate nell’anno 2011= € 90 (differenza fra CEI ed OE).

Cosa si intende per valorizzazione "in liquidazione" delle eccedenze?

​Nel caso in cui l’utente dello scambio sul posto non abbia optato per la liquidazione delle eccedenze per gli anni precedenti ed abbia chiesto la liquidazione per l’anno corrente, tali eventuali eccedenze sono riconosciute all’USSP sulla base di quanto disposto dall’articolo 6, comma 6.7 dell’Allegato A alla deliberazione 570/2012/R/efr e s.m.i..
L’eventuale credito maturato per il quale l’utente abbia chiesto la liquidazione, è annualmente corrisposto dal GSE al produttore.

 
ANNO 2011 – L’UTENTE NON RICHIEDE LA LIQUIDAZIONE DELLE ECCEDENZE CHE PERTANTO SARANNO TENUTE A CREDITO:
Valore CEI anno 2011 = € 150
Valore OE anno 2011 = € 30
Eccedenze maturate nell’anno 2011= € 120 (differenza fra CEI ed OE).
 
ANNO 2012 – L’UTENTE RICHIEDE LA LIQUIDAZIONE DELLE ECCEDENZE:
Valore CEI anno 2012 = € 180
Valore OE anno 2012 = € 150
Credito anno prec. = € 120
Eccedenze maturate nell’anno 2012= € 30 (differenza, se positiva, fra CEI ed OE)
Liquidazione Eccedenze (corrisposte unitamente al conguaglio dell’anno 2012)= € 120 (accumulate nell’anno 2011) + € 30 (differenza fra CEI ed OE dell’anno 2012).
 

Quando vengono erogate le eccedenze?

​L’erogazione avviene contestualmente alla regolazione economica del contributo in conto scambio a conguaglio (ultimo giorno del mese di giugno dell’anno “a+1”).

Come posso visualizzare le eccedenze tramite portale web?

Per visualizzare il corrispettivo delle eccedenze, è necessario:
  • accedere sul portale di Scambio sul Posto;
  • cliccare nella sezione “Corrispettivi”> “Visualizza” ed effettuare la Ricerca;
  • ricercare la voce “Liquidazione eccedenze” (presente solo se è stata richiesta la liquidazione) per verificarne l’importo.
Per analizzare il calcolo delle eccedenze è necessario aprire il file excel “Dettaglio” relativo alla voce “Conguaglio contributo in conto scambio cs comma 5, articolo 5 della delibera ARG/elt n. 74/08” relativo all’anno di competenza:
  • se la differenza tra il CEI e l’OE è positiva, sono state maturate delle eccedenze per l’anno di competenza (tale importo è la somma delle eventuali eccedenze degli anni precedenti);
  • se è presente un importo nel campo “Credito anno precedente” tale importo sarà inserito nel calcolo;
  • nel campo “Credito CEI/OE Anno calcolo” è indicato il credito complessivo maturato calcolato come differenza (se positiva) tra CEI ed OE, dell’anno di calcolo, a cui viene aggiunto il credito dell’anno precedente.

Questa pagina è stata aggiornata il 13/01/2016