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HomeSupportoFAQTariffa incentivante GRIN ex Certificati Verdi

 

 

 

 

Qual è il termine ultimo per l’emissione della fattura, da parte del GSE per conto del Produttore, relativa all’incentivo riconosciuto ai sensi dell’articolo 19 del DM 6 luglio 2012?

Come specificato all’articolo 3.8 dello schema di Convenzione GRIN, l’incentivo riconosciuto ai sensi dell’articolo 19 del DM 6 luglio 2012 non è oggetto di fatturazione da parte dei Produttori.

Quali sono le tempistiche per la presentazione, al GSE, della richiesta di estensione del periodo di incentivazione prevista ai sensi dell’articolo 11, comma 8, del Decreto 18 dicembre 2008?

​Ai sensi di quanto previsto all’articolo 11, comma 8, del Decreto 18 dicembre 2008, il termine del periodo di incentivazione può essere prorogato nel caso di eventuali fermate disposte, per problematiche connesse alla sicurezza della rete, ovvero a seguito di eventi calamitosi, riconosciuti come tali dalle competenti Autorità.
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2.2 dello schema di Convenzione GRIN eventuali istanze di estensione del periodo di incentivazione, corredate della relativa documentazione, devono essere presentate entro il termine ultimo di sei mesi dalla scadenza della convenzione.
Nei casi di fermate dovute a eventi calamitosi, fermi restando gli obblighi di tempestiva comunicazione di cui all’articolo 5.9 dello schema di Convenzione GRIN, è consigliabile che le richieste di estensione vengano effettuate entro l’anno in cui si è verificato l’evento al fine di agevolare la raccolta e la valutazione della documentazione attestante la natura dell’evento.

Che cosa succede se il GSE, a seguito di un proprio procedimento di verifica, svolto su un impianto incentivato, ai sensi della Legge n. 241/1990, accerti la mancanza o il venir meno di requisiti che hanno consentito l’accesso agli incentivi?

​Nel caso in cui, a seguito dell’accertamento della mancanza o del venir meno di requisiti per l’accesso agli incentivi, il procedimento di verifica determini l’annullamento o la revoca della qualifica IAFR, il GSE procederà di conseguenza alla risoluzione della convenzione.

È possibile considerare come unico cessionario un pool di banche?

​Si, purché agiscano per il tramite di un unico rappresentante comune.

La cessione dei crediti di cui all’articolo 7 dello schema di Convenzione GRIN comporta l’immediata liberazione del cedente nei confronti del cessionario e l’immediato trasferimento in capo a quest’ultimo di ogni rischio connesso all'adempimento del debitore ceduto?

​No. Tale previsione attiene ai rapporti tra cedente e cessionario che devono essere regolamentati nell’ambito dei relativi accordi privatistici. Quanto al ruolo del GSE, si specifica quanto previsto all’articolo 7.3 dello schema di Convenzione GRIN secondo cui “l’accettazione della cessione dei crediti non pregiudica la facoltà del GSE di opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente”. 

Quali sono le conseguenze derivanti dalla violazione delle previsioni di cui all’articolo 5 della Convenzione?

​In  generale, come specificato all’articolo 13.4 dello schema di Convenzione GRIN, il GSE si riserva la facoltà di sospendere o, nei casi più gravi, di risolvere l’efficacia della Convenzione in caso di inadempienza agli obblighi ivi previsti.

Qual è la “documentazione relativa all’impianto, alle sue caratteristiche di funzionamento e alle operazioni di manutenzione e verifica effettuate” che il Produttore è tenuto a procurare e a consegnare al GSE ai sensi di quanto previsto all’articolo 5.8 dello schema di Convenzione GRIN?

​In generale tutta la documentazione dell’impianto utile al fine di valutare la corretta determinazione degli incentivi riconosciuti dal GSE. Trattasi in ogni caso di documentazione che deve essere fornita a seguito di una specifica richiesta del GSE.

Cosa si intende per comunicazione “tempestiva” richiamata all’articolo 5.9 dello schema di Convenzione GRIN?

​Qualsiasi variazione relativa all’impianto, alla connessione alla rete, alle apparecchiature di misura e a qualsiasi ulteriore elemento necessario alla corretta determinazione degli incentivi deve essere comunicata al GSE nel periodo di tempo immediatamente successivo alla realizzazione della modifica.
Il richiamo alla “tempestività” è a tutela del Produttore onde evitare il rischio che nell’ambito di eventuali attività di verifica possa essere riscontrata una configurazione difforme da quella dichiarata in sede di qualifica.

Questa pagina è stata aggiornata il 05/06/2017