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Aste CO2

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Ultimi aggiornamenti
 
Dal 5 settembre 2016 la borsa tedesca EEX amministra la piattaforma d’asta comune europea (CAP2) che opera in modalità definitiva sostituendo la t-CAP.
 
Dal 3 gennaio 2018, la quota di emissione è classificata come strumento finanziario ai sensi delle disposizioni del pacchetto MiIFID II i cui termini di recepimento nazionale sono stati differiti al 3 luglio 2017 (cfr. Rapporto GSE sulle Aste – III trimestre 2014).
 
Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai Rapporti GSE sulle Aste CO2 disponibili nel box “Risultati e Rapporti Aste" della sezione Aste CO2.
 
Il Calendario consolidato delle Aste è disponibile nel box “Avviso agli Operatori”.
 

Aste di quote di emissione

Le aste sono un meccanismo di assegnazione delle quote di emissione valide per adempiere agli obblighi dello European Union Emissions Trading Scheme (EU ETS). Dal 2013 il collocamento a titolo oneroso tramite asta è il meccanismo cardine per l’assegnazione delle quote, salvo eccezioni legate alla tutela della competitività dei settori manifatturieri sui mercati internazionali.

L'assegnazione a titolo oneroso dovrebbe garantire maggiore efficienza nella formazione di un prezzo di riferimento per la CO2 in Europa, fornire uno stimolo più forte all’internalizzazione dei costi ambientali e contribuire al passaggio verso mix energetici a minor contenuto di carbonio favorendo investimenti in efficienza energetica e tecnologie pulite.

Le quote messe all’asta

Le aste sono utilizzate per collocare:

≈50% delle European Union Allowances (EUA) per adempiere agli obblighi di compensazione delle emissioni di tutti gli operatori ETS (i.e. impianti fissi ed operatori aerei – cfr. Rapporto GSE sulle Aste – 2015) ;

15% delle European Union Allowances Aviation (EUA A), utilizzabili solo dagli operatori aerei.

Annualmente i quantitativi delle quote da collocare sono resi di pubblico dominio dal gestore della piattaforma, previa consultazione della Commissione e a valle della quantificazione delle quote da collocare gratuitamente, attraverso la pubblicazione di calendari d’asta: entro il 30 settembre per la piattaforma comune ed entro il 30 ottobre per le piattaforme nazionali.

 

Chi partecipa alle aste: domanda e offerta

I produttori di energia elettrica e gli impianti che si occupano di cattura, trasporto e stoccaggio CO2 (CCS) devono approvvigionarsi sul mercato delle quote necessarie per coprire il proprio fabbisogno di emissioni. Manifattura e aviazione ricevono parte delle quote a titolo gratuito e ricorrono alle aste per la parte rimanente (cfr. pagina EU ETS).

Soggetti finanziari (i.e. Banche, Società di investimento, intermediari finanziari) partecipano alle aste contribuendo ad aumentare la liquidità del mercato primario e secondario (cfr. pagina “Come partecipare alle aste”).

Dove e come partecipare
Le aste si svolgono su piattaforme d’asta individuate tramite gara d’appalto e gestite nelle modalità previste dal Regolamento 1031/2010 (Regolamento Aste).
Attualmente le piattaforme operative sono 3: 
 
  • CAP 2, piattaforma centralizzata a livello europeo che raccoglie le quote di proprietà di 25 Stati membri, inclusa l’Italia. Una volta completate le procedure di adesione la CAP2 accoglierà anche le quote  di Islanda, Norvegia e Liechtenstein Pur utilizzando la CAP2, la Polonia si avvale di una sessione d’asta separata in attesa di individuare una piattaforma nazionale al pari di Germania e Regno Unito;
  • EEX-DE, piattaforma definitiva tedesca che collocale le quote della Germania;
  • ICE UK, piattaforma definitiva britannica che colloca le quote del Regno Unito.

I soggetti obbligati all’EU ETS, siano essi impianti fissi o operatori aerei, possono approvvigionarsi di quote su tutte le piattaforme a prescindere della propria nazionalità.
Nella sezione Come partecipare alle aste sono disponibili ulteriori informazioni sulle piattaforme e sulle modalità di partecipazione.
 
Il ruolo del GSE
Il GSE è il Responsabile del collocamento (Auctioneer) delle quote di emissione italiane sulla piattaforma comune europea (D.lgs 30/2013 successivamente modificato dal D.lgs 111/2015, art. 6 e 19).
 
Il GSE esprime un membro nazionale nel Joint Procurement Steering Committee (JPSC): i.e. Comitato, costituito da Stati membri e Commissione, responsabile delle procedure di gara e della gestione dei rapporti contrattuali con la piattaforma comune.

Per approfondimenti, consultare i Rapporti GSE sulle Aste CO2 disponibili nel box Aste CO2/Risultati e Rapporti
 
 
Riferimenti

• Commissione europea, DG Clima - Auctioning

Risultati e Rapporti Aste

Normativa

Questa pagina è stata aggiornata il 11/04/2017