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Biocarburanti

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L’obbligo di immissione in consumo dei biocarburanti
In Italia, in linea con le direttive europee, è stato introdotto l’obbligo per i fornitori di benzina e gasolio (Soggetti Obbligati) di immettere in consumo una quota minima di biocarburanti, al fine di svilupparne la filiera, aumentarne l’utilizzo e limitare l’immissione di CO2 in atmosfera.
Il quantitativo minimo annuo di biocarburanti che i Soggetti Obbligati devono immettere in consumo è calcolato sulla base del contenuto energetico espresso in Gigacalorie (Gcal)  di benzina e gasolio forniti nell’anno precedente, ponderato secondo percentuali definite dalla normativa vigente.
Dal 2015 tale quantitativo minimo viene calcolato sulla base dei carburanti fossili immessi in consumo nello stesso anno solare.
I Certificati di Immissione in Consumo
Per monitorare e verificare l’assolvimento dell’obbligo sono stati istituiti i “Certificati di Immissione in Consumo” dei biocarburanti, rilasciati dal GSE ai Soggetti Obbligati che immettono i biocarburanti nel sistema di distribuzione nazionale.
Un Certificato attesta l’immissione in consumo di un quantitativo di biocarburanti pari a 10 Gcal.
Per particolari tipologie di biocarburanti sono previste specifiche "maggiorazioni" che si concretizzano in un maggior numero di certificati ottenibili a parità di Gigacalorie di biocarburante immesse nel sistema.
Per rispettare l’obbligo, i Soggetti Obbligati possono, quindi, immettere in consumo biocarburante ovvero acquistare i Certificati di Immissione in Consumo dai Soggetti che ne abbiano in numero superiore rispetto al proprio obbligo. A tale scopo, il GSE mette a disposizione un'apposita piattaforma informatica (applicativo BIOCAR) tramite la quale gli Operatori possono scambiarsi i certificati.
 
Criteri di sostenibilità dei biocarburanti
A partire dal 1° gennaio 2012 il biocarburante immesso si considera “conteggiabile", ai fini degli obblighi di immissione in consumo, esclusivamente se sostenibile, vale a dire se accompagnato da un certificato di sostenibilità rilasciato dall’ultimo operatore economico della catena di consegna.
Per verificare il rispetto di questi criteri, tutti i soggetti coinvolti nella filiera di produzione del biocarburante devono aderire al Sistema Nazionale di Certificazione o a un sistema volontario approvato dalla Commissione Europea, oppure devono conformarsi ad accordi bilaterali o multilaterali specifici, conclusi tra l’UE e Paesi terzi.
Per maggiori informazioni a riguardo è possibile consultare il sito web del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dove sono disponibili i fac-simile del certificato di sostenibilità conforme al sistema nazionale, quello conforme ai sistemi volontari e quello della dichiarazione resa ai sensi degli articoli 11 e 12 del D.M. MATTM 23 gennaio 2012 e ss. mm. e ii
Il ruolo del GSE
Dal 1° gennaio 2013 le competenze operative e gestionali del sistema di incentivazione dei biocarburanti - precedentemente assegnate al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - sono attribuite al Ministero dello Sviluppo Economico, che le esercita anche avvalendosi del GSE.
Al riguardo, il GSE rende disponibile ai Soggetti Obbligati l’applicativo  BIOCAR, al quale gli operatori del settore si possono iscrivere per assolvere agli adempimenti di legge.
A partire dal 1°gennaio 2014 possono accedere all’applicativo BIOCAR, anche i Fornitori di GPL e metano, per i quali il GSE provvede a raccogliere, per conto di ISPRA, le informazioni relative alle emissioni di gas serra (CO2) derivanti dall’immissione in consumo di tali carburanti, al fine di monitorare il rispetto degli obiettivi comunitari.
Gli oneri della gestione del sistema dei certificati di immissione in consumo sono a carico dei Soggetti Obbligati.
 
Tariffe a copertura dei costi sostenuti dal GSE

La tariffa che, a partire dal 1° gennaio 2015, sono tenuti a corrispondere al GSE i Soggetti Obbligati che hanno immesso in consumo biocarburanti (Allegato 1, punto 7, del DM 24 dicembre 2014) è determinata in base al contenuto energetico dei biocarburanti immessi in consumo nell’anno precedente a quello di fatturazione, con una maggiorazione nel caso di immissione in consumo dei biocarburanti di cui all'art. 33, comma 5 del D.Lgs. n. 28/2011 e s.m.i., e dei biocarburanti avanzati di cui al Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 10 ottobre 2014, come riportato nella seguente tabella:
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Tabella 1 – Definizione della tariffa: DM 24 dicembre 2014
 
Il GSE, a seguito di una prima istruttoria documentale sulle autodichiarazioni di cui all’articolo 4, comma 1 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 10 ottobre 2014, rende disponibile a ciascun soggetto, sull’applicativo informatico BIOCAR, la relativa fattura con l’importo da corrispondere.
 
Il soggetto richiedente è tenuto al pagamento esclusivamente tramite bonifico bancario (IBAN indicato in fattura) entro il termine riportato all’interno della stessa. La causale del bonifico bancario dovrà contenere il numero e la data della fattura per cui si sta effettuando il pagamento.
 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le Modalità operative per il riconoscimento dei costi sostenuti dal GSE.

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FAQ

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Questa pagina è stata aggiornata il 19/06/2015