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Evoluzione normativa CAR

risparmio di energia, IRE, limite tecnico, LT, CAR, PES, certificati bianchi

​Il Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n° 79  ha dato mandato all'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas di definire a quali condizioni la produzione combinata di energia elettrica e calore può chiamarsi cogenerazione e godere dei relativi benefici di legge.

L'Autorità ha pertanto emanato, il 19 marzo 2002, la deliberazione n. 42/02 che stabilisce che un impianto produce con caratteristiche di cogenerazione quando alcune grandezze caratteristiche del proprio funzionamento, quali il suo Indice di Risparmio di Energia (IRE) e il suo Limite Termico (LT), sono rispettivamente maggiori di due valori limite fissati nella deliberazione stessa, rivista e integrata da successive deliberazioni.

Il Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 di attuazione della Direttiva Europea 2004/8/CE ha introdotto il nuovo concetto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), definendo nuovi criteri per la definizione della stessa, basati su un unico parametro: il PES (Primary Energy Saving). Le modalità operative per il riconoscimento CAR e i dati necessari per il calcolo del PES sono descritti nel DM 4 agosto 2011, che integra il Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 e esplicita le metodologie e i parametri necessari al calcolo del PES.

Il DM 4 agosto 2011 è stato parzialmente aggiornato dal Regolamento delegato (UE) 2015/2402 della Commissione del 12 ottobre 2015, sia in termini di metodologie di calcolo, sia in termini di rendimenti di riferimento per il calcolo del PES. Tale aggiornamento è in vigore dal 1° gennaio 2016.

Il Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102 di attuazione della Direttiva Europea 2012/27/UE1 sull’efficienza energetica, infine, all’art, 10, comma 15 ha sancito che “qualunque forma di sostegno pubblico a favore della cogenerazione è subordinata alla condizione che l’energia elettrica prodotta provenga da cogenerazione ad alto rendimento e che il calore di scarto sia effettivamente utilizzato per soddisfare una domanda economicamente giustificabile”.

I principali benefici che la legislazione attuale riconosce alla Cogenerazione ad Alto Rendimento sono:

  • la precedenza, nell’ambito del dispacciamento, dell’energia elettrica prodotta da cogenerazione rispetto a quella prodotta da fonti convenzionali (art. 11, comma 4 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n.79);
  • le agevolazioni fiscali sull’accisa del gas metano utilizzato per la cogenerazione (Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 aggiornato dal Decreto Legislativo 2 febbraio 2007, n. 26);
  • la possibilità di accedere al servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento con potenza nominale fino a 200 kW (deliberazione dell’Autorità del 3 giugno 2008 – ARG/elt 74/08 e s.m.i.);
  • la possibilità di applicare condizioni tecnico-economiche semplificate per la connessione alla rete elettrica, come definite dall’Autorità con la deliberazione n. ARG/elt 99/08;
  • la possibilità di ottenere una maggiorazione della tariffa per impianti alimentati a Fonti Energetiche Rinnovabili (premio FER);
  • la possibilità di incentivazione dell’energia elettrica prodotta in Cogenerazione ad Alto Rendimento, netta e immessa in rete da impianti alimentati a Biometano;
  • l’esenzione parziale dal pagamento degli oneri generali di sistema, qualora siano rispettati gli altri requisiti previsti dal D.Lgs. n.115/2008, come modificato dal D.Lgs. 56/2010, ai fini del riconoscimento di “sistema efficiente di utenza e sistemi equivalenti (SEU e SEESEU)”.

Ai sensi dell’art. 6 del Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, le unità di cogenerazione riconosciute ad alto rendimento accedono anche al meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) secondo le modalità indicate dal DM 5 settembre 2011.

In applicazione del DM 4 agosto 2016 possono accedere a tale meccanismo anche impianti a bioliquidi sostenibili oggetto di riconversione in unità di cogenerazione ad alto rendimento, secondo le modalità riportate nell'apposita procedura.

 

 

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Questa pagina è stata aggiornata il 27/01/2017