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HomeQualifiche e certificatiCertificati verdiRilascio e ritiro certificati

Rilascio e ritiro certificati

certificati verdi, IAFR, cv, tariffa onnicomprensiva, conto proprietà, fonti rinnovabili, impianti termoelettrici

 

Chi può richiederli

 I produttori di energia da fonti rinnovabili, titolari d’impianti qualificati IAFR, possono richiedere al GSE l'emissione di Certificati Verdi.

 
CV relativi alla produzione precedente all’anno 2013​
 
I CV relativi a produzioni antecedenti al 2013 vengono rilasciati a consuntivo o a compensazione nel caso si siano ottenuti CV a preventivo. Il GSE dopo aver verificato l’attendibilità dei dati forniti dai produttori, emette i Certificati Verdi spettanti, arrotondando la produzione netta di energia al MWh con criterio commerciale.
 
I produttori che hanno richiesto l'emissione di Certificati Verdi a preventivo sono sempre tenuti, successivamente, a compensare l’emissione e a inviare copia della dichiarazione annuale di consumo presentata all’Agenzia delle Dogane, attestante l'effettiva produzione di energia elettrica realizzata nell'anno cui si riferiscono i Certificati Verdi, così come definito nella “Procedura applicativa per l’emissione, la gestione e il ritiro dei Certificati Verdi”.
 
CV relativi alla produzione anni 2013 – 2015
Il DM 6 luglio 2012 prevede che l’emissione dei Certificati Verdi avvenga a partire dalle misure trasmesse mensilmente da parte dei gestori di rete. A partire dal 2013, pertanto non sono più previste le modalità di emissione dei CV a preventivo sulla base di garanzia sulla producibilità attesa o sulla base di garanzia fideiussoria, salvo che per impianti ibridi o alimentati a rifiuti.
 
I CV vengono emessi su base mensile, compatibilmente con l’ottenimento da parte dei gestori di rete delle misure della produzione lorda e dell’energia immessa in rete, relativamente agli impianti qualificati IAFR. I CV vengono quindi classificati, oltre che per anno, anche in base al mese di riferimento ai fini della corretta individuazione del trimestre di riferimento per il successivo ritiro.
 
 
Calcolo dei certificati verdi
Per gli impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 il GSE rilascia i Certificati Verdi per 15 anni, moltiplicando l’energia netta EI riconosciuta all’intervento effettuato per le costanti, differenziate per fonte, della Tabella 1 della Legge Finanziaria 2008 (aggiornata dalla Legge 23/07/2009 n.99):

Tabella 1 

​N.​ ​FONTE​ COEFFICIENTE​​
1​ Eolica per impianti di taglia superiore a 200 kW​ ​1,00​
​1bis ​Eolica offshore ​ ​​1,50
3​ ​Geotermica ​0,90​
​4 ​Moto ondoso e maremotrice ​​1,80
​5 ​Idraulica diversa da quella del punto precedente ​1,00​
​6 ​Rifiuti biodegradabili, biomasse diverse da quelle di cui al punto successivo 1,30​
​7 ​Biomasse e biogas prodotti da attività agricola, allevamento e forestale da filiera corta ​1,80
​8 ​Gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente ​0,80
I Certificati Verdi vengono rilasciati in funzione dell’energia netta prodotta dall’impianto Ea, che è l’energia lorda misurata ai morsetti dei gruppi di generazione, diminuita dell’energia elettrica assorbita dai servizi ausiliari, delle perdite dei trasformatori e delle perdite di linea fino al punto di consegna dell’energia elettrica alla rete con l’obbligo di connessione di terzi. L’energia netta prodotta, tuttavia, non costituisce sempre direttamente il termine di riferimento per il calcolo del numero dei Certificati Verdi spettanti. Esistono diversi tipi di interventi impiantistici (nuova costruzione, riattivazione, potenziamento, rifacimento totale o parziale) che danno diritto a ottenere l’incentivazione di tutta o parte dell’energia elettrica netta prodotta come specificato dal DM 18/12/2008.
 
 
Rilascio certificati verdi da filiera corta
 
Il DM 2/3/2010 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) , di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, ha disciplinato le modalità per l’applicabilità del coefficiente moltiplicativo 1,80 per le fonti indicate nella riga 7 della tabella 1.
L’applicazione del coefficiente moltiplicativo 1,8, viene effettuata limitatamente alla sola quota di energia elettrica incentivata imputabile alle biomasse da filiera certificate dal MiPAAF.
Nelle more della certificazione del MiPAAF, il GSE assegna il coefficiente moltiplicativo K corrispondente alla fonte utilizzata secondo la Tabella 1.
 
Le modalità operative con le quali effettuare la richiesta di rilascio dei CV con K=1,8 sono indicate nella procedura allegata "Modalità operative per la richiesta di emissione dei CV da filiera corta"

Periodo di rilascio dei certificati verdi
 
Il DM 18/12/2008 definisce il periodo di diritto al rilascio dei Certificati Verdi, per impianti qualificati, come segue:
a) 15 anni, limitatamente all’energia elettrica incentivata ascrivibile ad alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti, incluse le centrali ibride, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007;
b) 15 anni per l’energia derivante da impianti termoelettrici entrati in esercizio prima del 1/4/1999 che, successivamente al 31 dicembre 2007, iniziano ad operare come centrali ibride;

c) 12 anni, limitatamente all’energia elettrica incentivata ascrivibile ad alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2007;

d) 12 anni per l’energia derivante da impianti termoelettrici entrati in esercizio prima del 1/4/1999 che prima del 31 dicembre 2007 hanno iniziato ad operare come centrali ibride;

e) 8 anni, per l’energia elettrica incentivata non ascrivibile ad alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento;

f) 8 anni per l’energia elettrica incentivata non ascrivibile ad alimentazione da fonti rinnovabili per gli impianti, anche ibridi, alimentati da rifiuti non biodegradabili, entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2006 che hanno acquisito i diritti all’ottenimento dei Certificati Verdi in applicazione della normativa vigente fino alla stessa data.
L’energia prodotta dagli impianti di cui alle precedenti lettere c. e d. ha diritto ai Certificati Verdi per un periodo aggiuntivo di ulteriori 4 anni, in misura corrispondente al 60% dell’energia incentivabile, ascrivibile ad alimentazione da biomasse da filiera, in ciascuno dei predetti 4 anni.
L’energia prodotta dagli impianti di cui alla precedente lettera f., entrati in esercizio dopo il 14/2/2004 e prima del 1/1/2007, ha diritto ai Certificati Verdi per un periodo aggiuntivo di ulteriori 4 anni, in misura corrispondente al 60% dell’energia incentivabile, in ciascuno dei predetti 4 anni, ascrivibile all’alimentazione da rifiuti non biodegradabili.
 
Cumulabilità degli incentivi
 
La domanda del produttore per ottenere gli incentivi per impianti alimentati da fonti rinnovabili per il primo anno, deve essere accompagnata da dichiarazione giurata con cui il produttore attesta di non incorrere nel divieto di cumulo degli incentivi di cui all’art. 18 del D.lgs. 387/2003.
Per impianti entrati in esercizio in data successiva al 30/06/2009, la domanda deve essere  accompagnata da una dichiarazione giurata con cui il produttore attesta di non incorrere nel divieto di cumulo d’incentivi di cui all’art. 2, comma 152 della Legge Finanziaria 2008, vale a dire incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria, in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, assegnati dopo il 31/12/2007.
 

Sostenibilità bioliquidi
 
A decorrere dal 1° gennaio 2012, ai fini del rilascio dei Certificati Verdi, nel caso di impianti che producono energia elettrica mediante l’utilizzo di biocombustibili liquidi, è necessario rispettare quanto disposto nella seguente procedura “Modalità di verifica del rispetto di sostenibilità dei bioliquidi ai fini dell’erogazione degli incentivi” . L’articolo 38 comma 1 del D.lgs. 28/11 infatti, in attuazione della direttiva europea 2009/28/CE, introduce il principio della sostenibilità dei bioliquidi specificando che per gli impianti alimentati da tali biocombustibili possono accedere ai meccanismi di incentivazione solo se rispettano i criteri di sostenibilità. Il successivo Decreto interministeriale del 23 gennaio 2012 e ss.mm.ii, ha introdotto le  modalità  di  funzionamento del Sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei bioliquidi .
 
 
Pellet e cippato
 
Per gli impianti alimentati da biomassa, in forma di pellet o cippato, entrati in esercizio a decorrere dal 29 marzo 2012, in base a quanto disposto dal punto 2 dell’allegato 2 del D.Lgs 28/2011, l’accesso agli incentivi è vincolato al rispetto della conformità di detti combustibili alle classi di qualità A1 e A2 definite rispettivamente nelle norme UNI EN 14961-2 (pellet) e UNI EN 14961-4 (cippato). Ai fini del rilascio dei Certificati Verdi per tali impianti è necessario rispettare quanto disposto nella seguente procedura “Pellet e cippato: chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 10, comma 1, e dell’allegato 2 punto 2, del d.lgs. 28/2011 ai fini dell’incentivazione”.

 
Ritiro dei certificati verdi
 
Il GSE, ai sensi di quanto previsto dal D. Lgs. 28/2011 e dall'art.20 comma 3 del D.M. del 06/07/12, ritira trimestralmente, secondo lo schema riportato nella “Procedura applicativa per l’emissione, la gestione e il ritiro dei Certificati Verdi”, i Certificati Verdi rilasciati per le produzioni da fonti rinnovabili degli anni dal 2012 al 2015, eventualmente eccedenti quelli necessari per il rispetto della quota d’obbligo, ad un prezzo di ritiro pari al 78% del valore risultante dalla differenza tra 180 €/MWh e il valore medio annuo del prezzo di cessione dell’energia elettrica registrato nell’anno precedente e definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (prezzo di offerta dei Certificati Verdi da parte del GSE definito dal comma 148 dell’articolo 2 della Legge Finanziaria 2008). Il GSE ritira altresì i Certificati Verdi, rilasciati per le produzioni di cui ai medesimi anni, relativi agli impianti di cogenerazione abbinati a teleriscaldamento di cui all’articolo 2, comma 3, lettera a) , del DM 24/10/2005. Il prezzo di ritiro dei certificati di cui al precedente periodo è pari al prezzo medio di mercato registrato nel 2010.

Documentazione
 
Di seguito i fac-simili per le richieste dei Certificati Verdi, le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà e la “Procedura applicativa per l’emissione, la gestione e il ritiro dei Certificati Verdi”.
 
 

Allegati

 

 

8.2 Richieste per impianti alimentati con bioliquidi sostenibiliPubblicatoPeso
 
8.2.3 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà - bioliquidi sostenibili - consuntivo annuale09/01/201433,10 Kb
8.2.4 - Caratteristiche bioliquidi29/03/201333,67 Kb

 

8.3 Richieste per impianti alimentati con pellets o cippatoPubblicatoPeso
 
8.3.3 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà- pellet e cippato - consuntivo annuale09/01/201432,06 Kb

 

8.4 Richiesta emissione CV da filiera corta PubblicatoPeso
 
8.4.1 Allegato 1 - Modello richiesta emissione CV23/10/201538,95 Kb
8.4.2 - Modello Dichiarazione Sostitutiva CV da filiera corta23/10/201549,36 Kb

  

  

8.6 Richiesta di ritiro CV PubblicatoPeso
 
8.6.1 Richiesta ritiro CV 201209/01/201444,49 Kb

 

8.7 Richiesta estensione del periodo incentivantePubblicatoPeso
 
8.7.1 Richiesta di estensione del periodo incentivante06/03/201540,56 Kb
8.7.2 Elenco ordini di dispacciamento06/03/201519,37 Kb

 

Normativa

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Questa pagina è stata aggiornata il 24/03/2016