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Tariffa onnicomprensiva

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Cos’è

 La Tariffa Onnicomprensiva costituisce il meccanismo di incentivazione, alternativo ai Certificati Verdi, riservato agli impianti qualificati IAFR (impianto alimentato da fonti rinnovabili), di potenza nominale media annua non superiore ad 1 MW, o 0,2 MW per gli impianti eolici.

La tariffa viene riconosciuta per un periodo di 15 anni, durante il quale resta fissa, in funzione della quota di energia immessa in rete, per tutti gli impianti che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012.
La tariffa è detta “onnicomprensiva” in quanto il suo valore include una componente incentivante e una componente di valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete.
Sino al termine del periodo di incentivazione, la tariffa costituisce l’unica fonte di remunerazione. Terminato il periodo di incentivazione rimane naturalmente la possibilità di valorizzare l’energia elettrica prodotta, alle condizioni economiche previste dall’articolo 13 del D.lgs. 387/03. 
 
Quanto vale
 
La Tariffa Onnicomprensiva, differenziata per tipologia di fonte utilizzata, secondo i valori indicati dalla Tabella 3 allegata alla Legge Finanziaria 2008 è stata aggiornata dalla Legge 23/07/2009 n.99, come sotto riportata.

​N. ​FONTE ​TARIFFA
(€cent/kWh)
1​
Eolica per impianti di taglia inferiore a 200 kW 
​30
​3 ​Geotermica 20​
​4 ​Moto ondoso e maremotrice 34​
​5 ​Idraulica diversa da quella del punto precedente ​22
​6 ​Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009 ​28
​8 ​Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009 ​18
 
La tariffa si applica a una quota parte o a tutta l’energia immessa in rete a seconda della tipologia di intervento impiantistico realizzato (nuova costruzione, riattivazione, rifacimento e potenziamento).
Per gli impianti entrati in esercizio a seguito di interventi diversi dalla nuova costruzione (potenziamento, riattivazione, rifacimento), a seconda degli interventi, può essere incentivata solo una determinata quota dell’energia immessa in rete.
Le formule che individuano la quota di energia incentivata a seconda dell’intervento impiantistico realizzato sono contenute nel D.M. 18/12/2008.
 
Come si ottiene
 
Il produttore può richiedere la Tariffa Onnicomprensiva a valle dell’esito positivo della procedura di qualifica di  impianto alimentato da fonti rinnovabili (qualifica IAFR).
Il diritto di opzione tra i Certificati Verdi e la Tariffa Onnicomprensiva è esercitato all’atto della richiesta di qualifica IAFR presentata al GSE. E’ consentito, prima della fine del periodo d’incentivazione, un solo passaggio da un sistema incentivante all’altro; in tal caso la durata del periodo di diritto al nuovo sistema di incentivante è ridotta del periodo già fruito con il precedente sistema.
 
Per gli operatori che hanno già sottoscritto una convenzione di ritiro dedicato, l’unica modalità di richiesta di conguaglio a tariffa onnicomprensiva a partire dal 1°ottobre 2012 è attraverso l’accesso al portale RID nella sezione Convenzioni/Convenzioni esistenti/Dettaglio convenzione/Invio Documenti. Mediante il portale sarà, infatti, possibile scaricare tale richiesta di conguaglio, firmarla e ricaricarla nell’apposita sezione.
 
Tempistica di erogazione dei corrispettivi
 
Denominato “n” il mese di competenza dell’energia prodotta e immessa in rete, la
tempistica è la seguente:
  • dal giorno 1 al giorno 15 del mese “n+1” i gestori di rete locali inviano le misure al GSE;
  • dal giorno 16 al giorno 25 del mese “n+1” il GSE pubblica i dati di misura sul proprio portale;
  • dal giorno di disponibilità delle misure pubblicate all’ultimo giorno del mese, i produttori accedono al portale per accettare o contestare la proposta di fattura predisposta dal GSE.

La tempistica di ricevimento delle misure comporta il fisiologico sfasamento di un mese tra la proposta di fattura per il ritiro dell’energia elettrica e il pagamento dei corrispondenti corrispettivi.
 
Cumulabilità degli incentivi
 
La domanda del produttore per ottenere gli incentivi per impianti alimentati da fonti rinnovabili per il primo anno, deve essere accompagnata da dichiarazione giurata con cui il produttore attesta di non incorrere nel divieto di cumulo degli incentivi di cui all’art. 18 del D.lgs. 387/2003.
Per impianti entrati in esercizio in data successiva al 30/06/2009, la domanda deve essere  accompagnata da una dichiarazione giurata con cui il produttore attesta di non incorrere nel divieto di cumulo d’incentivi di cui all’art. 2, comma 152 della Legge Finanziaria 2008, vale a dire incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria, in conto energia, in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, assegnati dopo il 31/12/2007.
Per gli impianti, di proprietà di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agroalimentari, di allevamento e forestali, alimentati dalle fonti di cui al numero 6 della tabella 1, l’accesso, a decorrere dall’entrata in esercizio commerciale, la tariffa fissa onnicomprensiva è cumulabile con altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, non eccedenti il 40 per cento del costo dell’investimento.
 
 
Sostenibilità bioliquidi
 
A decorrere dal 1 gennaio 2012, ai fini del riconoscimento della Tariffa Omnicomprensiva, nel caso di impianti che producono energia elettrica mediante l’utilizzo di biocombustibili liquidi, è necessario rispettare quanto disposto nella seguente procedura “Modalità di verifica del rispetto di sostenibilità dei bioliquidi ai fini dell’erogazione degli incentivi” . L’articolo 38 comma 1 del D.lgs. 28/11 infatti, in attuazione della direttiva europea 2009/28/CE, introduce il principio della sostenibilità dei bioliquidi specificando che gli impianti alimentati da tali biocombustibili possono accedere ai meccanismi di incentivazione solo se rispettano i criteri di sostenibilità. Il successivo Decreto interministeriale del 23 gennaio 2012 e ss.mm.ii, ha introdotto le  modalità  di  funzionamento del Sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei bioliquidi.
 
 
Pellet e cippato
 
Per gli impianti alimentati da biomassa, in forma di pellet o cippato, entrati in esercizio a decorrere dal 29 marzo 2012, in base a quanto disposto dal punto 2 dell’allegato 2 del D.Lgs 28/2011, l’accesso agli incentivi è vincolato al rispetto della conformità di detti combustibili alle classi di qualità A1 e A2 definite rispettivamente nelle norme UNI EN 14961-2 (pellet) e UNI EN 14961-4 (cippato). Ai fini del riconoscimento della Tariffa Omnicomprensiva per tali impianti è necessario
è necessario rispettare quanto disposto nella seguente procedura “Pellet e cippato: chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 10, comma 1, e dell’allegato 2 punto 2, del d.lgs. 28/2011 ai fini dell’incentivazione”.
 
Documentazione da utilizzare
 
Nel pdf “Certificati Verdi e Tariffa Onnicomprensiva: richiesta applicazione dell’articolo 25 comma 12 del D.LGS. 28/2011” sono indicate le modalità di accesso all’applicazione della norma e di presentazione della richiesta
 
 

Allegato 2 - Dichiarazione di non cumulo degli incentivi


Allegato 3 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la produzione annua lorda di impianti non soggetti alla dichiarazione annuale di consumi

Allegato 4 - Fac simile attestazione invio dichiarazione annuale dei consumi all'Agenzia delle Dogane

Allegato 5 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l'utilizzo di fonte fossile

Allegato 6 - Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà OVP

Prospetto riepilogativo OVP

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Questa pagina è stata aggiornata il 22/05/2013