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Scienze comportamentali, i risultati del progetto GSE

GSE, scienze comportamentali, progetto, risultati
Categoria: GSE Servizi |30 Novembre 2017 Categoria: GSE Servizi | 30/11/2017

 

​Si è conclusa la prima fase del progetto sulle Scienze comportamentali applicate al settore energia, promosso dal GSE in collaborazione con Matteo Motterlini, Professore di Economia cognitiva e Neuroeconomia al San Raffaele di Milano. 

Per il progetto è stato selezionato un campione di 477 impianti fotovoltaici, di analoga tipologia (tra i 3 e i 20 kW, a struttura fissa, relativi al settore domestico) e nella medesima area geografica (Nord Italia). Gli impianti sono stati suddivisi in 3 gruppi simili: un gruppo di controllo, che non ha ricevuto alcuna comunicazione e due gruppi, per un totale di circa 318 impianti, ai quali è stata inviata una comunicazione mirata (che in Scienza Comportamentale viene chiamata nudge) per informarli delle basse prestazioni dei propri impianti, inducendoli dunque ad effettuare la manutenzione per aumentarne l’efficienza.

Di questi due gruppi di 318 impianti, 159 hanno ricevuto un nudge che faceva leva sul confronto con altri impianti “gemelli” che producono di più (confronto sociale), mentre altri 159 hanno ricevuto una comunicazione relativa alla perdita di incentivi (avversione alle perdite) dovuta alla scarsa efficienza dell’impianto.

Il risultato? Nei primi 9 mesi di sperimentazione, a parità di insolazione, gli impianti che hanno ricevuto il nudge (318 su 477) hanno prodotto mediamente il 4% in più rispetto al gruppo di controllo a cui non era stata inviata alcuna comunicazione.

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Questa pagina è stata aggiornata il 30/11/2017