Accesso
GSE
12/04/2018

OBIETTIVI AL 2030, IL FUTURO DELL’ENERGIA SECONDO ISTITUZIONI, IMPRESE E GIURISTI

Si è conclusa la IX Conferenza di Diritto dell'energia dedicata alla SEN e promossa da GSE e Università Roma Tre, in collaborazione con Utilitalia

Roma, 12 aprile 2017.  Gestire la transizione energetica al 2030 con l'uscita dell'Italia dal carbone al 2025 e un incremento delle fonti rinnovabili al 28% dei consumi energetici, comporterà un impegno che coinvolge tutti, dalle Istituzioni alle imprese, passando per giuristi e Autorità di regolazione. A mettere tutti gli attori attorno al tavolo per trovare un piano d'azione comune, basato sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN), ci ha pensato la IX edizione della Conferenza di Diritto dell'energia, promossa dal Gestore dei Servizi Energetici e dall' Università Roma Tre, in collaborazione con Utilitalia, la Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici dell'acqua, dell'ambiente, dell'energia elettrica e del gas.

“Come nelle precedenti edizioni, il contributo di conoscenza e di propositività della Conferenza è di assoluta qualità.  La SEN è un atto politico forte, acquisisce scenari globali e li traduce in cornici chiare per gli operatori ed è frutto di una concertazione totale, dove concertazione non significa condivisione", ha detto Francesco Sperandini, Presidente del GSE, spiegando che “i sistemi energetici hanno obiettivi antagonisti (trade-off), ad esempio la sicurezza non si sposa sempre con la sostenibilità, né con la competitività. Per questo non è possibile “accontentare" tutti e d'altro canto la perfezione non è di questo mondo. Ogni opera è imperfetta e come tale le sue imperfezioni prestano il fianco a critiche, ma le critiche sono sterili se incapaci di proporre alternative con saldi netti, benefici/costi migliori.  La SEN a mio avviso oggi resta la migliore soluzione per il Sistema".

Per Giordano Colarullo, Direttore Generale di Utilitalia, “la transizione ad un modello di produzione e consumo più sostenibile è un fatto positivo e il ruolo dell'Italia su questi temi è un motivo di orgoglio.  Come utilities siamo impegnate sul territorio per supportare questa transizione e trasferire ai consumatori i benefici ambientali ed economici che ne derivano. Indipendentemente da quello che sarà il futuro assetto politico", ha aggiunto Colarullo, “dobbiamo avere un orizzonte normativo certo per investire in impianti, miglioramento delle infrastrutture, ricerca e innovazione, specie nei centri urbani, nei quali si concentra la maggioranza della popolazione e dove già si sta sperimentando un'innovazione che porta vantaggi ambientali ed economici direttamente nelle case dei cittadini".

Alla tavola rotonda conclusiva della seconda giornata della Conferenza hanno partecipato Giordano  Colarullo, Direttore  Generale di Utilitalia, Andrea Bianchi, Direttore Area Politiche industriali di Confindustria, Francesco Perrini, Professore di  Economia e Gestione delle Imprese presso l'università Bocconi, Stefano  Saglia, Consulente ed esperto di energia, Gianni  Girotto, Senatore del Movimento 5 Stelle, mentre le conclusioni sono state affidate a Luigi Carbone, Presidente di sezione  del Consiglio di Stato e a Francesco Sperandini Presidente del GSE.

La seconda giornata si è aperta con le relazioni di sintesi dei Professori di Roma Tre  Andrea  Zoppini,  Ordinario  di  Istituzioni  di  Diritto  Privato  e  Giulio Napolitano,  Ordinario  di  Diritto  Amministrativo  e  con  il  punto  di  vista  delle Autorità di regolazione, con gli interventi di  Giovanni Pitruzzella, Presidente dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) e Clara Poletti, Capo  Divisione  Energia  dell'Autorità  di  Regolazione  per  Energia,  Reti  e Ambiente (ARERA).


Per ulteriori informazioni:

Gestore dei Servizi Energetici – GSE

Ufficio Stampa - Tel. +39 06 80114614

e-mail ufficiostampa@gse.it