Accesso

Centri sportivi

Riqualificare energeticamente una struttura sportiva può significare cose molte diverse, a seconda delle sue caratteristiche.

In presenza di strutture accatastate come edifici, gli interventi di efficienza possono includere:

  • intervenire sulla coibentazione dell'involucro, con l'isolamento di pareti e coperture, la sostituzione degli infissi, l'installazione di schermature solari
  • sostituire vecchi impianti di produzione dell'energia termica con sistemi più efficienti o alimentati a fonti rinnovabili - caldaie a condensazione, pompe di calore, stufe e camini a biomassa, impianti solari termici, anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo – e approfittare per riqualificare il sistema di climatizzazione invernale
  • abbattere i consumi elettrici sostituendo i corpi illuminanti
  • oppure intervenire su tutto l'edificio con un mix di questi interventi sulla base di una diagnosi energetica

    Intervenire radicalmente su un edificio può consentire di trasformarlo in un edificio ad energia quasi zero (nZEB), che consuma pochissimo e produce da fonti rinnovabili l'energia che consuma. Ciò può essere occasione per un ammodernamento radicale delle strutture sportive, modificandole strutturalmente oltre che incrementandone l'efficienza.

    Per strutture scoperte come stadi e campi sportivi con consumi energetici significativi è possibile intervenire su generatori di energia e illuminazione.

     

Incentivi utilizzabili per la riqualificazione di strutture sportive

La riqualificazione energetica delle strutture sportive di proprietà pubblica, comunale o federale, può beneficiare del contributo a fondo perduto del Conto Termico. Possono accedere al meccanismo i Comuni, le Province, le federazioni sportive e gli altri soggetti pubblici che detengono la proprietà di palestre, piscine, palazzetti dello sport, etc. Ciò, anche qualora scelgano di affidarsi a una società di servizi energetici (ESCO) per la curarne la gestione energetica e la realizzazione di interventi di efficienza.

Il Conto Termico incentiva la maggior parte delle tipologie di interventi che possono rendere energeticamente più efficiente un impianto sportivo. Gli interventi possono riguardare anche le pertinenze esterne degli edifici. Un intervento di relamping, per esempio, consente di incentivare la sostituzione delle lampadine o degli interi corpi illuminanti che si trovino all'interno dell'edificio o in aree esterne asservite alla struttura, per esempio, la palestra indoor e il cortile esterno, la piscina indoor e il campo esterno da tennis.

L'incentivo, orientativamente, è pari al 40% delle spese sostenute e può arrivare fino al 65%, per esempio nel caso di trasformazione dell'edificio in nZEB, un edificio a emissioni quasi pari a zero. Questo intervento può prevedere la demolizione del vecchio immobile e la sua ricostruzione ex novo, anche in un sito diverso.

E' possibile richiedere un anticipo sull'incentivo prima o durante la realizzazione dei lavori, oppure presentare la richiesta per il suo intero ammontare a fine lavori. Il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente dell'Ente che ne fa richiesta, entro due mesi dalla sottoscrizione del contratto con il GSE.

 

Come coprire il resto dei costi

Gli incentivi del Conto Termico sono cumulabili con tutti gli altri incentivi di natura comunale, regionale, statale e anche europea, fino al 100% di copertura delle spese ammissibili.

Le risorse statali dedicati agli impianti sportivi pubblici sono cumulabili con il Conto Termico fino al 100% dei costi. La combinazione delle risorse con gli incentivi può consentire un rinnovamento significativo delle strutture sportive e la loro contestuale trasformazione in strutture più sostenibili.

L'approvvigionamento delle forniture

Per l'acquisizione dei prodotti necessari alla realizzazione degli interventi di efficienza energetica incentivati dal Conto Termico, è possibile utilizzare il Mercato elettronico messo a disposizione da CONSIP per le Pubbliche Amministrazioni (MePA) per gli acquisti sotto soglia comunitaria.

Sul MEPA sono disponibili “Capitolati speciali CT 2.0" per acquistare prodotti con caratteristiche conformi al Conto Termico: caldaie a condensazione a gas, sistemi di illuminazione, pompe di calore per il clima, pompe di calore per acqua calda sanitaria e solare termico.

Una volta acquistati i beni, è comunque necessario presentare la richiesta di incentivo al GSE.