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Gli impatti delle nostre attività

Sin dal 2012 il GSE monitora le ricadute economiche e occupazionali correlate alla diffusione delle fonti rinnovabili e alla promozione dell'efficienza energetica in Italia.

Per condurre tali analisi, previste dal D.lgs. 28/2011, art. 40, il GSE ha sviluppato un modello di calcolo per stimare le ricadute economiche e occupazionali connesse alla diffusione delle fonti rinnovabili in Italia.

Il modello si basa sulle matrici delle interdipendenze settoriali opportunamente integrate e affinate con dati statistici e tecnico-economici prodotti dal GSE. Le matrici sono attivate da vettori di spesa ottenuti dalla ricostruzione dei costi per investimenti e delle spese di esercizio e manutenzione (O&M).

L'analisi dei flussi commerciali con l'estero, basata in parte sull'indagine PRODCOM pubblicata da Eurostat, permette di tenere conto delle importazioni che in alcuni settori hanno un peso rilevante. I risultati del monitoraggio riguardano le ricadute economiche, in termini di investimenti, spese O&M e valore aggiunto, e occupazionali, temporanee e permanenti, dirette e indirette. Le ricadute permanenti si riferiscono all'occupazione correlata alle fasi di esercizio e manutenzione degli impianti per l'intera durata del loro ciclo di vita, mentre le ricadute temporanee riguardano l'occupazione temporalmente limitata alla fase di progettazione, sviluppo, realizzazione e installazione degli impianti.

L'occupazione stimata non è da intendersi in termini di addetti fisicamente impiegati nei vari settori, ma di ULA (Unità di Lavoro), che indicano la quantità di lavoro prestato nell'anno da un occupato a tempo pieno. Di conseguenza è importante tenere presente che le apparenti variazioni che si possono riscontrare tra un anno e l'altro non corrispondono necessariamente ad un aumento o a una diminuzione di “posti di lavoro", ma ad una maggiore o minore quantità di lavoro richiesta per realizzare gli investimenti o per effettuare le attività di esercizio e manutenzione specifici di un certo anno.

Si riportano di seguito le valutazioni effettuate relative agli anni 2021 e 2022; per quest'ultimo anno le elaborazioni sono da considerarsi preliminari e quindi soggette a future revisioni in virtù della disponibilità di dati statistici consolidati, dell'aggiornamento del monitoraggio dei costi delle tecnologie effettuato dal GSE, nonché della pubblicazione delle tavole ISTAT delle risorse e degli impieghi e dell'indagine PRODCOM sul commercio internazionale.

Gli impatti occupazionali connessi alla diffusione delle fonti rinnovabili

Le stime GSE mostrano che nel 2022 gli investimenti in nuovi impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica sono in aumento rispetto a quelli rilevati nel 2021, con valori intorno a 4 miliardi di euro. Anche per quanto riguarda il settore termico gli investimenti mostrano un aumento rispetto al 2021, attestandosi intorno a 4 miliardi di euro. Secondo valutazioni preliminari, le ricadute occupazionali legate alla costruzione e installazione degli impianti si attestano nel 2022 intorno a 23.000 Unità di Lavoro per le FER elettriche e a 35.000 per le FER termiche. L'occupazione legata alla gestione e manutenzione degli impianti esistenti rimane su livelli simili nei due anni presi in esame.

Il settore delle rinnovabili elettriche

Le stime GSE mostrano che nel 2022 gli investimenti in nuovi impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica sono in aumento rispetto a quelli rilevati nel 2021, con valori intorno a 4 miliardi di euro. Anche per quanto riguarda il settore termico gli investimenti mostrano un aumento rispetto al 2021, attestandosi intorno a 4 miliardi di euro. Secondo valutazioni preliminari, le ricadute occupazionali legate alla costruzione e installazione degli impianti si attestano nel 2022 intorno a 23.000 Unità di Lavoro per le FER elettriche e a 35.000 per le FER termiche. L'occupazione legata alla gestione e manutenzione degli impianti esistenti rimane su livelli simili nei due anni presi in esame.  

Ricadute economiche e occupazionali dello sviluppo delle rinnovabili elettriche nel 2022 suddivise per tecnologie – (elaborazioni preliminari)

Tecnologia​Investimenti
(mln €)
Spese O&M
(mln €)
​Valore Aggiunto generato per l'intera economia
(mln €)
​Occupati temporanei
diretti + indiretti
(ULA)
​Occupati permanenti
diretti + indiretti
(ULA)
​Fotovoltaico2.8484521.47516.2736.764
​Eolico7873626024.5844.088
Idroelettrico2221.0749091.76911.871
​Biogas776255176386.469
​Biomasse solide-580257-3.539
​Bioliquidi-461103-1.477
​Geotermoelettrico​-​5944​-​645
Totale​3.9353.6133.90623.26434.823

Il settore delle rinnovabili termiche

Secondo le stime preliminari effettuate per il 2022, gli investimenti in nuovi impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili hanno superato i 4 miliardi di euro, di cui oltre 3,2 miliardi destinati alle pompe di calore. La progettazione, costruzione e installazione dei nuovi impianti nel 2022 si ritiene abbia attivato un'occupazione “temporanea" corrispondente a circa 35.000 unità di lavoro dirette e indirette (equivalenti a tempo pieno). La gestione “permanente" di tutti gli apparecchi esistenti, a fronte di una spesa di oltre 5,6 miliardi nel 2022, si valuta abbia attivato oltre 28.000 unità di lavoro dirette e indirette (equivalenti a tempo pieno), di cui il 54% relative alla filiera delle stufe e termocamini a legna e il 32% in quella delle pompe di calore. Il valore aggiunto per l'intera economia generato dagli investimenti e dalle spese di O&M associati alle diverse fonti rinnovabili nel settore termico nel 2022 è stato complessivamente di circa 5,5 miliardi di euro, in crescita rispetto a quanto rilevato nel 2021.  

Ricadute economiche e occupazionali dello sviluppo delle rinnovabili termiche nel 2022 suddivise per tecnologie – (elaborazioni preliminari)
Tecnologia​Investimenti
(mln €)
Spese O&M
(mln €)
​Valore Aggiunto generato per l'intera economia
(mln €)
​Occupati temporanei
diretti + indiretti
(ULA)
​Occupati permanenti
diretti + indiretti
(ULA)
​Solare termico (naturale + forzato)​167361151.325393
​Caldaie a biomassa (legna e pellet)802042067901.151
​Stufe e termocamini a pellet4088064003.9362.309
​Stufe e termocamini a legna1501.9321.2691.74515.355
​Pompe di calore (aerotermiche, idrotermiche e geotermiche)3.2792.6443.53127.0869.202
Totale4.0835.6225.51934.88228.410


Il settore delle rinnovabili nei trasporti

La metodologia precedentemente illustrata è stata estesa alla valutazione delle ricadute dello sviluppo della filiera di produzione di biometano e di biometano avanzato incentivati dal GSE in virtù dello schema di supporto introdotto dal DM 2 marzo 2018.

Secondo stime preliminari, gli investimenti in nuovi impianti per la produzione di biometano e di biometano avanzato che nel 2022 hanno percepito gli incentivi del DM 2 marzo 2018 sono ammontati a circa 250 milioni di euro, in lieve calo rispetto a quanto rilevato nel 2021. La progettazione, costruzione e installazione dei nuovi impianti nel 2022 si ritiene abbia attivato un'occupazione “temporanea" corrispondente a oltre 1.600 unità di lavoro dirette e indirette (equivalenti a tempo pieno). Per quanto riguarda le ricadute permanenti, per il 2022 sono stimate in circa 490 ULA. Il valore aggiunto per l'intera economia nel 2022 è stato complessivamente di oltre 300 milioni di euro, in lieve crescita rispetto a quanto rilevato nel 2021.


Ricadute economiche e occupazionali dello sviluppo degli impianti per la produzione di biometano e di biometano avanzato 2022 – (elaborazioni preliminari)
Tecnologia​Investimenti
(mln €)
Spese O&M
(mln €)
​Valore Aggiunto generato per l'intera economia
(mln €)
​Occupati temporanei
diretti + indiretti
(ULA)
​Occupati permanenti
diretti + indiretti
(ULA)
Impianti per la produzione di biometano e di biometano avanzato​2482073141.651489


Gli impatti occupazionali connessi alla promozione dell’efficienza energetica

Nel 2021 gli investimenti in efficienza energetica, attestatisi intorno agli 8,5 miliardi di euro, sono correlati per l'89% alle Detrazioni Fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Nel medesimo anno, secondo le stime del GSE, le ricadute occupazionali temporanee legate agli interventi di efficientamento energetico superano le 100 mila Unità di Lavoro. Si registra, tra il 2021 e il 2022, una lieve diminuzione degli investimenti in efficienza energetica effettuati dalla Pubblica Amministrazione e sostenuti dal meccanismo del Conto Termico che passano da 185 milioni di euro a 165 milioni di euro. Diminuiscono anche gli investimenti supportati dai Certificati Bianchi e dai Titoli di Efficienza Energetica destinati alla Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR).

Adottando un approccio metodologico coerente con quello utilizzato per valutare le ricadute delle fonti rinnovabili (matrici delle interdipendenze settoriali) sono state condotte valutazioni anche per gli effetti delle politiche di promozione dell'efficienza energetica. In particolare sono state valutate le ricadute economiche, in termini di investimenti e nuovo valore aggiunto per l'intera economia nazionale, e occupazionali in termini di ricadute temporanee dirette e indirette legate agli interventi realizzati grazie al contributo dei Certificati Bianchi, dei Titoli di Efficienza Energetica destinati alla Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), del Conto Termico (limitatamente agli interventi di efficienza energetica realizzati dalla Pubblica Amministrazione ) e delle Detrazioni Fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (c.d. Ecobonus).

Per quanto riguarda il 2022 le stime preliminari non tengono conto delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, perché nel momento in cui si scrive non sono ancora noti gli investimenti attivati dal meccanismo. Per quanto riguarda il Conto Termico, i Certificati Bianchi e la CAR si stima in via preliminare che nel 2022 agli interventi incentivati siano corrisposti investimenti per 680 milioni di euro, a cui è associato un valore aggiunto di oltre 460 milioni di euro ed un totale di circa 7.500 unità di lavoro “temporanee" dirette più indirette (equivalenti a tempo pieno).

Ricadute economiche e occupazionali delle politiche di promozione dell’efficienza energetica nel 2022 suddivise per meccanismo – (elaborazioni preliminari)

Meccanismo di promozione​Investimenti
(mln €)
​Valore Aggiunto generato per l'intera economia
(mln €)
​Occupati temporanei
diretti + indiretti
(ULA)
Conto Termico​1651122.041
Certificati Bianchi2992033.524
Cogenerazione ad Alto Rendimento2161471.926
Totale6804637.492

Alcuni indicatori sugli effetti dei principali risultati del GSE nella promozione della sostenibilità

Nel 2021 gli investimenti in efficienza energetica, attestatisi intorno agli 8,5 miliardi di euro, sono correlati per l'89% alle Detrazioni Fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici. Nel medesimo anno, secondo le stime del GSE, le ricadute occupazionali temporanee legate agli interventi di efficientamento energetico superano le 100 mila Unità di Lavoro. Si registra, tra il 2021 e il 2022, una lieve diminuzione degli investimenti in efficienza energetica effettuati dalla Pubblica Amministrazione e sostenuti dal meccanismo del Conto Termico che passano da 185 milioni di euro a 165 milioni di euro. Diminuiscono anche gli investimenti supportati dai Certificati Bianchi e dai Titoli di Efficienza Energetica destinati alla Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR).

Adottando un approccio metodologico coerente con quello utilizzato per valutare le ricadute delle fonti rinnovabili (matrici delle interdipendenze settoriali) sono state condotte valutazioni anche per gli effetti delle politiche di promozione dell'efficienza energetica. In particolare sono state valutate le ricadute economiche, in termini di investimenti e nuovo valore aggiunto per l'intera economia nazionale, e occupazionali in termini di ricadute temporanee dirette e indirette legate agli interventi realizzati grazie al contributo dei Certificati Bianchi, dei Titoli di Efficienza Energetica destinati alla Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), del Conto Termico (limitatamente agli interventi di efficienza energetica realizzati dalla Pubblica Amministrazione ) e delle Detrazioni Fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (c.d. Ecobonus).

Per quanto riguarda il 2022 le stime preliminari non tengono conto delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, perché nel momento in cui si scrive non sono ancora noti gli investimenti attivati dal meccanismo. Per quanto riguarda il Conto Termico, i Certificati Bianchi e la CAR si stima in via preliminare che nel 2022 agli interventi incentivati siano corrisposti investimenti per 680 milioni di euro, a cui è associato un valore aggiunto di oltre 460 milioni di euro ed un totale di circa 7.500 unità di lavoro “temporanee" dirette più indirette (equivalenti a tempo pieno).


Immagine illustrativa degli highlights del 2022